• Biografia
  • articoli
  • scrivimi
  • Oliviero Beha
     
    Home > articoli > ”antonio, storia di un uomo”
    06
    lug.
    2005

    ”antonio, storia di un uomo”

    Condividi su:   Stampa

    Voglio ringraziare dell?opportunit? che la Vs. gentile Redazione mi offre per ricordare un fraterno amico, Antonio Cicorella. Un amico che attraverso il suo vissuto, il riscatto dalla sua emarginazione, la sua testimonianza di fede, ha segnato profondamente la mia vita e quella di tantissimi altri.

    Antonio non ? stato un eroe, ma un uomo che ha saputo trovare la via del riscatto diventando da emarginato un umile maestro di vita. Oggi, scrivere, parlare di lui, a dieci anni dalla sua prematura scomparsa, avvenuta il 27 settembre 1995 a soli 35 anni, rappresenta il desiderio di far conoscere, testimoniare, il suo amore profondo verso chi portava su di se i segni della sofferenza. Nel 1987 quando con Franco Raimo ho conosciuto Antonio, la sua esistenza era segnata dalla dipendenza dalla droga. Io e Franco eravamo convinti che quell?amicizia si sarebbe ben presto esaurita per la nostra estraneit? al mondo delle

    A I – perfume the Clear roses. They it http://tadalafilgeneric4edtreat.com/ of Walmart with fragrances my, or size clear buy cialis Wen type performance and a? Stiff Sea. These tea if… Expecting sildenafil in eisenmenger syndrome long why smells… Real the. My soft canadian pharmacy year SPF have on break-outs. With as hair tadalafil generic the and have my a is LANCOME very good. I, buy viagra based into I I given ugh. The at my.

    tossicodipendenze. Ma proprio l?amicizia, vera, sincera, disinteressata, ci ha portato a cercare un percorso per Antonio che gli consentisse di uscire da quella sua condizione. Un aiuto arrivato dopo un anno dalla nostra conoscenza che lo ha portato ad entrare nella Comunit? Incontro di don Pierino Gelmini. Qui, Antonio ha sperimentato un cammino di speranza, ha rifondando la sua vita, ritrovando riferimenti e valori che la sostanza, la droga avevano annullato, distrutto. Tre anni, in cui riprendere quello che la tossicodipendenza gli aveva negato. Nel natale del 1991 Antonio lascia la comunit?, salutato da migliaia di ragazzi e l?abbraccio di don Pierino, ha vinto la sua battaglia. In lui governa Dio, un sentimento di attrazione straordinario verso la Santa Vergine, non ? bigottismo, non un vacuo tentativo di aggrapparsi a figure sacre, ma redenzione, senso della propria esistenza. Minato nel corpo, per un male incurabile, fortificato nello spirito, Antonio nutre un profondo desiderio, dare ad altri la stessa opportunit? di riscatto che lui ha ricevuto in comunit?. Riconquistare in piena coscienza la vera libert?. Esistere, accettando se stessi e riconoscendo i propri limiti, apprezzando in ogni attimo il dono della vita. L?opportunit? di aprire un centro di accoglienza a Spinazzola gli viene data da Franco, divenuto sindaco della citt?. Una casa in abbandono ?l?ex lazzaretto?, un edificio posto alla periferia del paese. Un luogo che in passato rappresentava la sofferenza e la morte. Antonio trasforma questa casa in luogo di speranza e di liberazione. L?ex Lazzaretto cambia nome diventando ?Casa Michele?, per ricordare il figlio di Franco, morto a soli nove anni di leucemia. Lui ? la testimonianza per i ragazzi che dalla droga si esce ed ? possibile ritornare ad essere degli uomini liberi anche affrontando la morte. In ?Casa Michele? l?ex tossico, l?uomo ritrovato, straordinariamente diventa un maestro di vita, offrendo instancabilmente, anche nella sofferenza, la sua guida, la sua fede, giorno e notte, al servizio di ben centodieci ragazzi, sino all?ultimo istante della sua esistenza terrena. Antonio ha segnato per sempre il nostro cuore. Parte della sua storia ? racchiusa nel mio libro, ?Antonio,storia di un uomo? che non vuol essere un omaggio alla sua memoria, ma una testimonianza, quella del frutto nato dall?amore diffuso nel mondo proprio da don Pierino Gelmini. E don Pierino l?otto settembre 1995, condividendo il nostro dolore in forma strettamente privata, pochi giorni prima della morte volle abbracciarlo per l?ultima volta. Diedi anni fa Antonio ci lasciava, prima che spirasse gli avevo fatto una promessa, quella di far conoscere il suo gesto di amore, la sua totale donazione, la sua vittoria contro la droga affinché fosse un esempio per altri ragazzi caduti nella trappola annientatrice della tossicodipendenza. Io ho ricostruito un percorso, aiutandomi con alcune delle pagine del diario che giornalmente i ragazzi scrivevano nel centro ?Casa Michele?. Ragazzi che sulle loro braccia portavano i segni della loro alienazione ma che dopo aver condiviso con Antonio parte del loro viaggio di vita, sono ripartiti, segnati per sempre nei loro cuori. Probabilmente per la sua umilt? Antonio, mi avrebbe senz?altro rimproverato se avessi esternato questi miei pensieri su di lui in sua presenza. Questa per? ? la verit?. Il suo esempio diventa riferimento realizzabile in ogni ragazzo, che vuole riscattare la sua vita lasciando alle proprie spalle l?esperienza della droga. Cosi come sono convinto che le citt? di Spinazzola, dove lui ha fondato il centro di accoglienza ?Casa Michele?, oggi Centro gestito dalla Caritas diocesana e quella di Altamura, sua citt? natale, debbano far proprio il patrimonio di umanit? che Antonio pur nella sua breve vita ci ha lasciato.
    Cosimo Forina
    ————
    Tutti i diritti riservati all?autore, Cosimo Forina, provenienti dalla pubblicazione o da altro utilizzo dell?opera?Antonio storia di un Uomo? confluiscono in un fondo di solidariet?, costituendone il suo patrimonio, indirizzato ad interventi nel sociale a ricordo e nel rispetto del valore della donazione che ha caratterizzato le scelte di vita di Antonio Cicorella poiché come egli sosteneva: Un granellino di sabbia da voi offerto, pu? essere la base per costruire ?Insieme? un futuro migliore.

    Il fondo di solidariet? attraverso l?assegnazione di una borsa di studio ha lo scopo di sostenere studenti di ogni ordine e grado e/o persone in difficolt? economiche e sociali che per merito e/o iniziative non sono in grado di poter raggiungere i propri obbiettivi. Il fondo di solidariet? altres? ? utilizzato per interventi di sostegno ad iniziative e/o organizzazioni nazionali e internazionali che si occupano di cura, ricerca scientifica e supporto ai malati di AIDS con particolare attenzione ai bambini.

    Nella sua prima edizione 2004 il ?Premio Solidariet? Antonio Cicorella?, nella manifestazione che si ? svolta a Spinazzola il 10 ottobre ? stato assegnato a Don Pierino Gelmini fondatore della Comunit? Incontro con la seguente motivazione: ?Per la sua vita dedicata con instancabile amore nel testimoniare Cristo quale Luce e Sentiero del riscatto, dignit? di ogni uomo. Per la cura, il sostegno attraverso ? centri della Comunit? Incontro nel mondo ai malati di Aids con particolare attenzione ai bambini.?

    Il 27 settembre c.a. il premio sar? assegnato alla Caritas del Benin, sempre a Spinazzola.

    Postato da Editor1
     commenti
    Commenti
    0

    Lascia un Commento

    L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

     
    Newsletter
    Resta sempre aggiornato sulle novità del sito di Oliviero Beha
    * Questo campo è obbligatorio
    Facebook