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    07
    lug.
    2005

    Attacco al cuore di londra, strage del terrore

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    EDIZIONE STRAORDINARIA DEL CORRIERE DELLA SERA Metropolitana e bus colpiti da attentati coordinati La polizia: ?Ci sono almeno 37 morti e 700 feriti? Berlusconi: ?Anche l'Italia ? esposta? Il primo scoppio alle 8.51 locali, 9.51 in Italia. Scotland Yard parla di 4 esplosioni. Tra i feriti ci sono due italiani. Riaperte tre delle stazioni colpite. Sospetti su Al Qaeda, una rivendicazione sul web non credibile. Tony Blair: ?Saremo pi? determinati di loro. So che questa gente agisce nel nome dell'Islam, ma la grande maggioranza dei musulmani ? gente per bene?. Bush: ?La guerra al terrore continua?. Ciampi scrive alla Regina. Il Papa: ?Atti antiumani e anticristiani? LONDRA - Un nuovo 11 settembre. O meglio un nuovo 11 marzo. Questa volta a Londra nella rete dei trasporti: tre esplosioni nella metropolitana (che hanno innescato altri scoppi provocati da corto circuiti elettrici), oltre a un kamikaze (ma Scotland Yard non conferma) che si ? fatto saltare in aria su un autobus.

    Secondo il bilancio ufficiale fornito dalla polizia i morti sono 37: almeno due sul bus e 35 nella metropolitana. I feriti sono circa 700 (tra cui almeno due italiani in modo lieve, confermati dal ministro degli Esteri Gianfranco Fini), di cui 45 versano in gravi condizioni a causa di fratture, mutilazioni, gravi ustioni, ferite al torace e alla testa. Circa trecento persone sono state trattate per tagli, lacerazioni, ustioni leggere, inalazione da fumo, stato di shock ma non sono in pericolo di vita.

    LA SEQUENZA – La prima esplosione ? avvenuta alle 8,51 (le 9,51 in Italia) tra le stazioni di Liverpool Street e Aldgate East. Alle 8,56 c’? stata un’esplosione su un treno della linea Piccadilly tra le stazioni di King’s Cross e Russell Square. Alle 9,17 una terza esplosione sulla linea Circle verso la stazione di Edgware Road nella direzione di Paddington. Lo scoppio ha provocato una grossa breccia in un muro e colpito un altro treno e forse un terzo. Alle 9,47 c’? stata un’esplosione nell’autobus a due piani della linea 30 a Tavistock Place, vicino a Russel Square.
    Le esplosioni nel metr? sono state provocate probabilmente da bombe che hanno poi innescato esplosioni di carattere elettrico. Si sono contati 21 morti nella stazione di King’s Cross, 7 a Liverpool Street e 7 a Edgware Road. Migliaia di cittadini sono fuggiti in preda al panico nelle strade di Londra. Il traffico della metr? ? stato interrotto e poi anche quello dei bus dopo l’esplosione su una vettura a due piani. La polizia britannica ha detto che ? possibile che la bomba esplosa sull’autobus vicino a Russel Square fosse destinata alla rete della metropolitana. Lo ha detto vice commissario della polizia di Londra Brian Paddick. Sarebbe dunque esplosa prima del previsto.

    Almeno un ordigno esplosivo, non deflagrato, sarebbe stato trovato in una stazione della metropolitana di Londra. Lo ha riferito, secondo quanto detto da testimoni, un dirigente della rete metropolitana.

    Il capo della Polizia londinese, Ian Blair, ha subito lanciato dalla Bbc un appello alla popolazione invitandola a restare dov’era e a non chiamare i servizi di emergenza, se non per ragioni gravissime. Secondo Scotland Yard si ? trattato di una serie di attacchi coordinati come avvenuto a Madrid l’11 marzo 2004. La polizia ha confermato di non aver ricevuto alcun avviso di preallarme né alcuna rivendicazione.
    SOCCORSI – La polizia fin dalla mattina ha parlato di diversi ?feriti? che uscivano dai vagoni della metropolitana per dirigersi verso la stazione pi? vicina. Testimonianze parlano di un grande, improvviso lampo di una forte esplosione e poi di un grande fumo nero che si ? diffuso nei tunnel della metropolitana. La luce elettrica ? venuta meno per diversi minuti.
    BOMBA SU BUS – Una testimone, Belinda Seabrok, ha raccontato a Sky News che ha assistito all’esplosione mentre si avvicinava a Russel Square. ?Ero sull’autobus di fronte e ho sentito un incredibile bang. Mi sono girata e la met? del bus a due piani era esplosa?.
    ESPLOSIONI – ?La gente ? rimasta bloccata per trenta minuti, molti si sono sentiti mancare o sono stati presi dal panico?, ha riferito un altro testimone alla stazione Euston della metropolitana. Le esplosioni hanno coinvolto la Circle Line della metropolitana. Le autorit? hanno disposto prima la chiusura delle stazioni ferroviarie di King?s Cross, St Pancras, Liverpool Street, Stratford e Aldgate East e successivamente di tutta la rete della metropolitana. Victoria (poi di nuovo evacuata nel tardo pomeriggio dopo che ? stato trovato un pacco sospetto su un bus vicino alla stazione), Euston e Paddington sono state riaperte nel pomeriggio.

    RIAPERTURA – Le autorita che gestiscono i trasporti londinesi hanno annunciato che una parziale riapertura della metropolitana e delle corse dei bus ? prevista per la serata di gioved?. Su tutti i mezzi ci saranno controlli e perquisizioni. Solo successivamente, dove possibile, saranno riaperte anche alcune linee della metropolitana.
    MIGLIAIA IN FUGA – Le esplosioni nella metropolitana sono avvenute nell’ora di massima congestione. Migliaia di persone sono fuggite dai treni, cercando di recuperare la superficie nel minor tempo possibile. Gente rimasta intrappolata nelle vetture ha rotto i finestrini ed ? riuscita cos? a guadagnare le vie di uscita. Tutti gli autobus diretti al centro di Londra sono stati bloccati e i passeggeri invitati a scendere.
    RIVENDICAZIONE – Un messaggio su Internet la cui autenticit? non ? possibile verificare rivendica a nome del ?Gruppo segreto della Jihad di al Qaeda in Europa? gli attentati di Londra e mette in guardia l’Italia e la Danimarca dal mantenere le truppe in Iraq e in Afghanistan. Per gli 007 italiani la rivendicazione ? inattendibile. Finora la polizia britannica non ha operato nessun arresto in merito agli attentati.

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