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    12
    lug.
    2005

    L’altra sera a la spezia…

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    PASOLINI NON C'E' PIU' E' vero, in Italia un intellettuale come Pier Paolo Pasolini non c'? pi?, o almeno non ? visibile sui media; per? ? altrettanto vero che non ci sono pi? politici sia nella sinistra che nella destra che ci ricordino, anche solo lontanamente i Berlinguer, i Natta, i Pertini, i Taviani, i Malagodi. Ho apprezzato il suo rigore e la sua onest? intellettuale a La Spezia alla presentazione del Libro-Cazzotto (come lo chiama Lei) e spero di poterla vedere in qualche altra occasione. Lei ? uno dei pochissimi giornalisti che f? fino in fondio il proprio mestiere con passione e professionalit?. Con grande stima, Emilio Zanetti

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    CHIARIMENTO DALLA “SIGNORA DEI VALORI”
    L’altra sera a La Spezia ho espresso il mio disaccordo senza motivarlo, tenuto conto dell’orario e della inaspettata complessit? del discorso, me ne scuso. Per correttezza dunque cercher? di spiegarle. Premetto che poco la conosco, ma ho apprezzato la sua radio di servizio, scomparsa dal palinsesto. Appartengo ad una generazione (sessantenne) che in giovent? ha praticato ampiamente il ruolo del “grillo parlante” contro tutto e contro tutti, in attesa di una messianica rigenerazione in nome di valori catto-comunisti. Da sopravvissuta ammetto la vittoria (per ora) del mercato e condivido tutte le lucide e dolorose analisi di Zigmund Baumann sulla globalizzazione e il nostro viverci dentro.
    Intendo tuttavia difendere il ruolo della politica, quella alta, dei valori appunto. Su questi valori mi sarebbe piaciuto confrontarmi con lei, ma non era la sede.Ho vissuto e lavorato, come milioni di altri “massa che passa, senza lasciare traccia”, affermando nel quotidiano l’etica del rispetto, della tolleranza, del senso civico, dell’impegno solidale, sono stata e sono di sinistra, non per onomatopea, ma per sofferta convinzione che valga sempre la pena avere dritta la barra verso una meta, senza compromessi, ma con le mediazioni che la realt? complessa richiede. Per questo ritengo che per essere cittadini nel senso che lei intende, sia anche doveroso schierarsi. Non per prostituirsi, ma per vincere quell’individualismo narcisistico che ci fa spesso saccenti e presuntuosi.
    Leggo molto,ascolto la radio, non guardo la tv e sfoglio i quotidiani.Penso, ascolto, viaggio, scrivo.Non sono una marziana, ma una dei tanti in cui ancora ho fede, che al momento opportuno sanno da che parte stare. Ecco professor Beha,(anch’io sono stata insegnante!) mi piace testimoniarle di molti che non hanno bisogno di tv per praticare e insegnare valori, e magari ritengono importante rispondere alle domande degli studenti che chiedono notizie dei loro appelli(vedi Forum).
    Legger? il suo libro e se pu? interessarle le scriver? ancora. Non siamo mai fottuti, se continuiamo a pensare!
    Con defrenza, Marta Montagnani
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