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    14
    lug.
    2005

    Francia, frontiere chiuse, sospeso il trattato di schengen

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    da www.repubblica.it Dopo gli attentati di Londra, deciso il giro di vite Ma l'Italia dice no: "Non ? necessario, bastano i controlli" Sarkozy annuncia che anche l'Olanda sarebbe d'accordo ma dall'Aja arriva la smentita: "Pi? sicurezza negli aeroporti" BRUXELLES - La Francia ha deciso di rafforzare i controlli alle proprie frontiere, sospendendo temporaneamente gli accordi di Schengen sulla libera circolazione dei cittadini europei. La decisione della Francia ? stata annunciata dal ministro degli Interni, Nicolas Sarkozy che aveva anche detto che un'analoga decisione era stata presa anche dal governo Olandese. Ma la notizia ? stata smentita. L'unica cosa che ? avvenuta, ha spiegato il coordinatore per la lotta al terrorismo dell'Ue, l'olandese Gijs de Vries, ? il rafforzamento dei controlli all'aeroporto internazionale di Amsterdam.

    Pronta a seguire la Francia si ? detta la Spagna che mantiene il massimo livello di allerta su tutto il territorio nazionale e, nel caso “la situazione lo richiedesse”, sarebbe pronta a sospendere gli accordi Schengen. A rendere nota la posizione del paese nel quale Al Qaeda ha colpito l’11 marzo 2004, con un attentato che fece 191 vittime, ? stato il ministro degli interni, Jos? Antonio Alonso. “Ora nel paese ? in vigore il livello massimo della protezione, il livello 3, fatto che implica il massimo controllo possibile in tutto il Paese”, ha ricordato il ministro alla stampa. Il governo di Madrid, ha precisato Alonso, non avrebbe alcun dubbio a ristabilire i controlli sulle frontiere “nel caso in cui in futuro tale misura si rendesse necessaria, sulla base dei rapporti che riceviamo dai nostri esperti, e cio? polizia, guardia civil e servizi di intelligence”.

    Invece la Francia passa subito ai fatti. “Il Trattato di Schengen prevede in circostanze molto precise la possibilit? di rafforzare i controlli alle frontiere – ha detto Sarkozy – Se non rafforziamo i controlli alle frontiere quando circa 50 persone sono morte a Londra, non so quando dovremmo farlo”.

    L’Italia, invece, ha deciso di non sospendere il trattato: “Se i francesi lo decidono hanno le loro buone ragioni e le rispetto. In Italia non ? necessario, ma i controlli alle vecchie frontiere li rafforzeremo senz’altro” ha detto il ministro dell’Interno, Beppe Pisanu. Una dichiarazione che non ? piaciuta a Michele Bonatesta (An): “Il ministro dell’Interno ? stato troppo frettoloso, la scelta francese ? stata saggia. Schengen non ? il Vangelo”.

    La convenzione di Schengen ? un accordo entrato in vigore nel 1995, che abolisce i controlli sulle persone alle frontiere tra i paesi firmatari. La convenzione prevede anche l’armonizzazione dei controlli alle frontiere esterne dell’area Schengen e l’introduzione tra i paesi firmatari di una politica comune in materia di visti d’ ingresso e di cooperazione di polizia e giudiziaria.

    Attualmente, tra i paesi Ue, aderiscono alla convenzione Belgio, Danimarca, Germania, Grecia, Spagna, Francia, Italia, Lussemburgo, Olanda, Austria, Portogallo, Finlandia e Svezia, e tra i paesi non-Ue ne applicano pienamente il dettato Islanda e Norvegia.

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