• Biografia
  • articoli
  • scrivimi
  • Oliviero Beha
     
    Home > articoli > Videogiochi contro il dolore
    19
    lug.
    2005

    Videogiochi contro il dolore

    Condividi su:   Stampa

    da www.punto-informatico.it Uno studio afferma che l'uso dei videogame pu? avere una quantit? di effetti benefici sulle persone afflitte da molte diverse patologie. Ecco di che si tratta Messi talvolta sotto accusa per i contenuti brutali o a sfondo erotico, sempre pi? spesso i videogiochi trovano la via delle cronache per i loro veri o presunti effetti benefici.

    L’ultima novit? in questo senso ? uno studio secondo cui i videogame possono persino aiutare a superare il dolore. Stando ad una ricerca di un team di scienziati della britannica Nottigham University, infatti, l’attenzione richiesta da molti videogiochi ? in grado di distrarre i pazienti dalle conseguenze dolorose di terapie particolarmente invasive, come la chemioterapia contro i tumori.

    “Il grado di attenzione richiesto dall’utilizzo di un gioco di questo tipo – ha dichiarato il leader del team, Mark Griffiths, che ne ha parlato in un articolo sul British Medical Journal – pu? distrarre il giocatore dalla sensazione del dolore”.

    Lo studio condotto dai ricercatori britannici conferma anche un’altra ricerca secondo cui videogiocare consente di sviluppare riflessi e abilit?. Questo aspetto risulterebbe particolarmente interessante per la cura di persone con problemi di movimento e coordinazione, nonché per aumentare le capacit? di apprendimento di bambini che soffrono di scarsa capacit? di apprendimento. Ma i benefici non riguardano solo i pi? piccoli.

    “Vantaggi terapeutici – ha spiegato Griffiths – sono registrati anche per molti adulti, come i tetraplegici con patologie alla spina dorsale, persone con ustioni importanti o con distrofia muscolare”.

    Di interesse anche il fatto che il team inglese sembra disconoscere alcune delle conseguenze pi? spesso associate all’uso di certi videogiochi, dai dolori tendinei alle patologie a carico delle articolazioni, fino ad allucinazioni o, peggio, epilessia. “Alcuni di questi effetti negativi – ha scritto Griffiths – sembrano apparire di rado e si risolvono quando il paziente smette di videogiocare”.

    Per il futuro, dunque, il team inglese pi? che ad una “riabilitazione” dei videogiochi pensa alla necessit? di ulteriori ricerche, capaci di mettere a nudo tutti i diversi fattori che in questi game scatenano le reazioni positive. Infine ha indicato come possa portare a buoni risultati anche comprendere quali altre attivit?, oltre a videogiocare, possano portare a benefici come quello legato alla distrazione del paziente.

    Argomenti:
     commenti
    Commenti
    0

    Lascia un Commento

    L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

     
    Newsletter
    Resta sempre aggiornato sulle novità del sito di Oliviero Beha
    * Questo campo è obbligatorio
    Facebook