• Biografia
  • articoli
  • scrivimi
  • Oliviero Beha
     
    Home > articoli > Il terrorismo cancellato dalla bbc. una favola smentit...
    25
    lug.
    2005

    Il terrorismo cancellato dalla bbc. una favola smentita dal web

    Condividi su:   Stampa

    da www.articolo21.info Favole metropolitane. Quando si diffondono contrastarle ? un?impresa disperata. L?ultima che gira in Italia ? che la BBC abbia rimosso dalle sue cronache il termine terrorismo. Una forma di manipolazione del linguaggio utile a non spaventare gli inglesi, ma anche una sorta di presunta complicit? indiretta con gli autori delle stragi. Ma ? vero che questa rimozione c?? stata? Se si prova a fare una verifica in Internet nel sito di BBCnews si trovano 3592 pagine in cui si parla proprio di terrorismo.

    Andando nel dettaglio pare di capire che si usi questo termine per indicare i connotati di fondo del nemico che ci si trova a fronteggiare. I singoli attentatori invece vengono chiamati ?bombers?, che in italiano popolare potremmo tradurre ?bombaroli?. In Italia qualcuno vede in questo termine una sottovalutazione del pericolo, nata dall?ideologia liberal/buonista della BBC. Quello che non si dice ? che in Gran Bretagna proprio tutti usano il termine ?bombers?, mica solo l?emittente pubblica. Per verificarlo basta dare un?occhiata alla Repubblica di domenica 24 luglio a pagina 14. Ci sono i titoli dei tabloid. Il Daily Mirror grida ?Shoot All Bombers?, cio? ?Sparate a tutti i bombaroli?. Buonisti anche loro? Ed ? per caso liberal il Sun di Rupert Murdoch che dopo l?esecuzione del povero innocente brasiliano in metropolitana ha scritto soddisfatto : ?Uno ? stato abbattuto, adesso tocca agli altri tre?. Il riferimento ovviamente era agli attentatori, ai ?bombers? appunto.

    Ma tant??. Queste verifiche di merito in Italia non le fa pi? quasi nessuno. E cos? ?fa tendenza? sparare addosso all?emittente pubblica britannica, che sicuramente non ? integgerrima, tutt?altro. Alle volte anzi ? insopportabilmente ipocrita. Ma perché non si dice che se in Gran Bretagna c?? stata troppa prudenza nel dare notizie, la scelta ? partita dal governo Blair e non dalla BBC? Perché non si ricorda che i primi ad aprire il fuoco contro la tv pubblica sono stati i commentari di Foxnews? Che addirittura l?hanno accusata di essere al servizio di Osama Bin Laden?

    Ma tornando alla faccenda riguardante il termine terrorismo consigliamo di visitare il sito del Guardian che ospita un articolo del responsabile delle news televisive della BBC Roger Mosey. Dice che non c?? alcun bando per la parola terrorista, la si vuole usare con accuratezza, ma in tutti i notiziari principali ? stata ripresa. Mosey parla anche della Fox che in ?modo ignobile? sta dirigendo una serie di attacchi tutti politicamente motivati.

    Conclusioni possibili? Sicuramente in Italia moltissimi continueranno a pensare che la BBC ? colpevole, che nasconde la paura dei londinesi. A noi sembra inevitabile che oggi in Gran Bretagna molta gente sia intimorita. Ma non ? terrorizzata. Almeno non al livello dei dirigenti milanesi dell?Inter che hanno fatto una figuraccia planetaria con la vicenda della tournee inglese prima annullata e poi (dopo le inevitabili accuse di eccesso di codardia) riconfermata. Ci sembra utile ricordare che la televisione britannica (comprese emittenti come Skynews e ITV) sta facendo il suo lavoro meglio di quella americana.

    E che la BBC non ha avuto timori – dopo l??uccisione per errore? dell?incolpevole brasiliano Jean Charles de Menezes di professione elettricista – a ospitare l?intervista di un testimone. Che davanti alle telecamere ha detto che al giovane presunto bomber avevano sparato cinque colpi in testa mentre era gi? bloccato a terra.
    Meglio la BBC o meglio la voglia di ?sangue ad ogni costo? , l?occhio per occhio dei tabloid?

    Argomenti:
     commenti
    Commenti
    0

    Lascia un Commento

    L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

     
    Newsletter
    Resta sempre aggiornato sulle novità del sito di Oliviero Beha
    * Questo campo è obbligatorio
    Facebook