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    07
    nov.
    2005

    Usa, telefonia mobile alla sbarra

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    La Corte Suprema autorizza varie associazioni di consumatori a procedere legalmente contro produttori ed operatori di telefonia mobile, accusati di assemblare dispositivi nocivi per la salute Washington (USA) - La telefonia cellulare, croce e delizia della societ? contemporanea, ? nell'occhio del ciclone dell'opinione pubblica statunitense: un turbine di polemiche sta travolgendo la ricca industria cellulare, accusata di produrre apparecchi dannosi alla salute.

    Ben cinque
    associazioni di consumatori statunitensi hanno ricevuto il benestare della
    Corte Suprema di Washington DC per procedere legalmente contro operatori
    telefonici e produttori
    “Negligenza”, “truffa ai danni dei consumatori”, “frode”: i capi d’accusa
    che animano le class-action lanciate dai consumatori degli stati di
    Maryland, New York, Pennsylvania, Georgia e Louisiana sono pesantissimi e
    fanno tremare i giganti del settore telefonico.

    Thomas Howell, unico rappresentante legale delle centinaia di persone unite
    nelle cinque organizzazioni coinvolte, sostiene che l’industria “sta
    deliberatamente producendo, commerciando e promuovendo apparecchi
    potenzialmente dannosi”. Howell richiede perci? nuove norme nazionali volte
    a regolamentare incisivamente l’emissione di radiazioni per tutti gli
    apparecchi a radiotrasmissione. Una prospettiva non rosea per l’industria,
    che nell’ipotesi della vittoria dei consumatori dovrebbe aggiornare linee di
    produzione e componentistica.

    Nel mirino dei consumatori ci sono colossi come Nokia, Cingular, Motorola e
    Sprint. Le aziende in questione erano ricorse in appello presso la Corte
    Suprema di Washington nel tentativo di bloccare la pioggia d’accuse, capace
    di rovinare irrimediabilmente la reputazione internazionale di questi grandi
    marchi. Ma i massimi giudici hanno dato ragione alle associazioni, dando di
    fatto il via libera al procedimento.

    L’ombra dei danni oncologici prodotti dai comuni telefonini ? il peggior
    nemico di qualsiasi azienda che opera in questo settore economico di
    primaria importanza. Andrew McBride, legale del gruppo Nokia per gli Stati
    Uniti, si difende sostenendo che “la rete di telefonia mobile ? una risorsa
    nazionale e serve per l’economia, la societ? e la sicurezza interna” e che i
    cellulari di oggi sono sicuri.

    Nonostante gli apparecchi telefonici commerciati negli Stati Uniti e nel
    resto del mondo godano di certificazioni della FCC, l’ente governativo
    statunitense che vigila sulle telecomunicazioni e sulla loro innocuit?,
    l’opinione della comunit? scientifica riguardo i terminali GSM ed UTMS
    continua ad essere diversificata: l’assenza di una chiara e definitiva
    “assoluzione” dei telefonini continua a rappresentare una spina nel fianco
    per tutto il settore della telefonia mobile.

    Antonio Gagliardi-ElettrosmogVolturino

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