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    11
    nov.
    2005

    I consumatori non sono pirati!

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    da www.punto-informatico.it Partita la campagna europea che non solo rivendica diritti per i consumatori di prodotti protetti dalle tecnologie anticopia ma propone anche una Carta dei diritti nell'era digitale. Elio: giusto fare tutte le copie che si desideranoBruxelles - Presentata ieri nella capitale belga la Carta dei diritti dei consumatori nell'Era digitale, un documento stilato dalle numerose associazioni europee, tra cui l'italiana Altroconsumo, che aderiscono all'organizzazione europea del consumo BEUC.

    “Le case discografiche e cinematografiche – hanno affermato i consumatori europei – dipingono sempre pi? spesso i consumatori privati come pirati e criminali. Ci si preoccupa molto di far sapere al singolo utente cosa non pu? fare nel mondo digitale. L’obiettivo che si propone la campagna ?, al contrario, quello di far sapere al consumatore cosa pu? fare”.

    Su queste stesse note ? il gruppo Elio e le Storie Tese: in un’intervista pubblicata da Altroconsumo Elio e Faso hanno dichiarato, tra l’altro, che “le cifre dei Cd oggi sono esorbitanti. Internet ? un’alternativa valida e alla portata anche di chi ha 13 anni e non pu? permettersi tali cifre. Se pago l’originale ho diritto di fare tutte le copie personali che voglio”.

    BEUC, tra i vari esempi di limitazione, cita iTunes, il celebre jukebox online di Apple: “La musica che si acquista su iTunes pu? essere ascoltata solo con un iPod. Perché?” In realt? il software di Digital Rights Management (DRM) utilizzato da Apple consente una qualche flessibilit? nell’uso dei brani, sebbene certo non offra quella “disponibilit? totale” di quanto acquistato dai consumatori.

    “Ancora pi? grave – sottolineano i consumatori europei – ? il caso della distribuzione di Cd musicali della Sony BMG che contengono sistemi anticopia invasivi che si installano automaticamente e all’insaputa del consumatore sul PC, creando modifiche indesiderate al sistema informatico e una falla alla protezione pi? generale dell’apparecchio”. Come gi? noto (vedi: Il DRM Sony aiuta un trojan? Bufera sull’azienda), BEUC ha diffidato Sony dal “proseguire con tale comportamento abusivo”.

    Da parte sua Altroconsumo in questo quadro ha reso noto di aver scritto ai ministri dell’Economia Giulio Tremonti e a quello per i Beni culturali Rocco Buttiglione, chiedendo di rivedere radicalmente il sistema dell’equo compenso “secondo il quale il consumatore ? costretto a pagare comunque un sovrapprezzo sui supporti (Cd e Dvd) vergini per compensare gli autori in caso di copia privata”.

    Ma ecco i punti fondamentali della Carta presentata a Bruxelles:

    - Diritto alla scelta, alla conoscenza e alla diversit? culturale: poter beneficiare di un mercato concorrenziale che favorisca creativit?, libert? d’espressione e un’offerta ampia e varia. Gli ostacoli sono ancora molti: nel mondo musicale quattro grandi societ? controllano l’80% del mercato mondiale, mantenendo i prezzi dei Cd a livelli proibitivi.

    - Diritto alla trasposizione nel mondo digitale dei diritti gi? esistenti nel “mondo reale”: diritto all’informazione, a clausole eque, a ricorrere quando un prodotto non mantiene le promesse. Nei fatti ? l’industria a decidere unilateralmente quali informazioni rendere pubbliche, come il materiale pu? essere utilizzato, cosa ? legale e cosa no.

    - Diritto a beneficiare delle innovazioni tecnologiche senza restrizioni abusive. L’industria non deve avere il potere di imporre un controllo eccessivo ai contenuti digitali. Non c’? ragione tecnologica o giuridica, per esempio, che giustifichi il fatto che i Dvd americani non possano essere visti sui lettori europei e viceversa.

    - Diritto all’interoperabilit? fra contenuti e apparecchi. Si veda l’esempio di compatibilit? a senso unico tra iTunes e iPod.

    - Diritto alla protezione della vita privata. Registratori digitali e computer non devono essere manipolati senza il consenso dei proprietari. Se per esempio si carica un programma sul Pc, pu? accadere che sia inviato a insaputa del consumatore un programma supplementare, che una volta attivato pu? modificare la programmazione dell’apparecchio e catturare informazioni sulle abitudini nella navigazione.

    - Diritto a non essere criminalizzati. Non si deve considerare criminale chi fa copie di Cd e Dvd per uso personale.

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