• Biografia
  • articoli
  • scrivimi
  • Oliviero Beha
     
    Home > articoli > Allarme in cina, in 300 milioni bevono acqua inquinata
    30
    dic.
    2005

    Allarme in cina, in 300 milioni bevono acqua inquinata

    Condividi su:   Stampa

    da www.repubblica.it SHANGHAI - E' allarme in Cina: circa 300 milioni di persone, residenti soprattutto nelle campagne, bevono quotidianamente acqua a rischio per la salute. In altre parole, acqua inquinata.

    Secondo quanto riportato dai media locali, il viceministro per Risorse idriche E Jingping ha dichiarato che la minaccia maggiore – per almeno 190 milioni di cittadini – ? rappresentata dalla presenza nell’acqua di sostanze chimiche pi? o meno dannose. Dovute probabilmente ai prodotti usati nell’agricoltura. Una situazione, questa, che riguarda in particolare il nordest e il sud del grande paese. Zone nelle quali a tratti ? stata anche sospesa la fornitura, proprio per la gravit? dell’inquinamento

    E’ accaduto a esempio nella citt? di Shaoguan, nella provincia meridionale di Guangdong: qui solo adesso la situazione ? tornata alla normalit?, dopo l’allarme scattato lo scorso 15 dicembre.

    Ma il problema non riguarda solo le aree rurali. Secondo una recente ricerca, compiuta su tutto il territorio nazionale, il 90 per cento delle citt? cinesi ha sofferto – o soffre – di inquinamento idrico. Ad esempio nella metropoli pi? grande e pi? ricca del paese, Shanghai, molti canali a vista sono sporchi e maleodoranti. Cos? come il fiume che la bagna, lo Yangtze: tutt’altro che limpido e pulito, a dispetto degli sforzi compiuti dalle autorit? locali per depurarlo. Problemi analoghi, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Xinhua, riguardano anche altre 136 citt?.

    Una situazione cos? difficile da essere stata ammessa perfino dalle autorit? governative, tradizionalmente restie a parlare di problemi del genere. Parlando a una conferenza che si ? tenuta nella citt? occidentale di Chengdu, il viceministro per le Risorse idriche ha dichiarato che “la priorit?, per noi, ? assicurare che l’acqua che i cittadini bevono sia sicura, che non comporti rischi per la salute”.

    Una presa di posizione forte, dunque. Preceduto, negli ultimi tempi, da un allarme lanciato da cittadini russi residenti lungo il confine con la parte nordest della Cina: il problema ? che si era verificata una moria di pesci, dopo un’esplosione in un impianto chimico nella citt? di Jilin, il 13 novembre scorso. Con ovvie conseguenze anche sull’acqua da bere, dall’altra parte del confine.

    Argomenti:
     commenti
    Commenti
    0

    Lascia un Commento

    L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

     
    Newsletter
    Resta sempre aggiornato sulle novità del sito di Oliviero Beha
    * Questo campo è obbligatorio
    Facebook