• Biografia
  • articoli
  • scrivimi
  • Oliviero Beha
     
    Home > articoli > Iraq: video di fabrizio quattrocchi in onda
    10
    gen.
    2006

    Iraq: video di fabrizio quattrocchi in onda

    Condividi su:   Stampa

    (ANSA) - ROMA, 9 GEN - La procura di Roma ha autorizzato la parziale diffusione del video dell'esecuzione di Fabrizio Quattrocchi, ucciso nell'aprile 2004 in Iraq. Nei pochi secondi di video mostrati dal Tg1 si vede il bodyguard inginocchiato, circondato da uomini armati e a volto coperto, pochi secondi prima di essere ucciso. 'Posso levare?', dice riferendosi alla kefiah che gli copre il volto. I rapitori gli rispondono, a quanto si puo' capire, 'no'. Poi la frase famosa: 'vi faccio vedere come muore un italiano'.------------INFORMAZIONE IN OSTAGGIOdi Oliviero Beha [30 giugno 2004] Tenete a mente la frase, tragica ed eroica insieme, pronunciata da Fabrizio Quattrocchi un attimo prima di morire.

    Almeno quello che ci ? stato detto essere il suo testamento, coraggioso e patriottico. Ci arriviamo, ma prima dobbiamo fare un altro percorso.
    Stando ai mezzi di comunicazione di massa, qual ? la vicenda pi? importante, anche se purtroppo in senso negativo, che riguarda il pianeta terra? La guerra/guerriglia in Irak, con le sue stragi quotidiane di soldati, civili, bambini.
    E almeno mentre scrivo, di questa vicenda quale ? la parte che ha colpito di pi? l?opinione pubblica italiana? Direi senza tema di sbagliare per ora, dopo l?eccidio dei carabinieri a Nassirya, la storiaccia del sequestro dei quattro body-guard e l?assassinio di Quattrocchi.
    Dunque l?assassinio di Quattrocchi, e se vogliamo anche le modalit? del rilascio/riscatto/liberazione dei suoi tre pi? fortunati colleghi, resta il caso maggiormente impresso e con pi? impatto emotivo sulla nostra opinione pubblica.
    Dato per acquisito questo punto di partenza, ? ovvio che l?informazione abbia fatto e faccia di tutto per sapere il pi? possibile circa come realmente si siano svolte le cose. Non abbiamo per? visto il video dell’esecuzione di Quattrocchi. E? stato chiesto pi? volte, dai media italiani, che venisse diffuso, ma pare che la tv del Qatar, Al Jazeera, non l?abbia permesso. Troppo straziante, ? stata la prima motivazione del rifiuto. Poi per? c?? stata una corsa di quella e di altre emittenti, sulla scorta dei siti internet arabi e occidentali, a mostrare decapitazioni in serie. Eppure a tutt?oggi l?omicidio di Quattrocchi no, quello no, non l?abbiamo potuto vedere.
    Domande. Chi ha visto il video? Solo il nostro ambasciatore? Anche uomini dei servizi segreti? Anche il Ministro degli esteri Frattini? Non ? chiaro. Si sa solo, ?de relato?, che Quattrocchi ? morto da eroe pronunciando subito prima del colpo di pistola con cui ? stato giustiziato la fatidica frase che ha fatto, purtroppo insieme alla sua morte, il giro del mondo. E cio?: ?Adesso vi faccio vedere come muore un italiano!!?, tentando di togliersi la benda impostagli sugli occhi.
    Ebbene, pi? o meno in concomitanza con la liberazione degli altri tre ostaggi, Stefio, Agliana e Cupertino, si ? diffusa in tutti i mass-media nostrani, nelle redazioni di tv, radio e giornali, nei salotti e nei gabinetti grand-bureau una voce molto precisa che ha trovato riscontri in ambienti ufficiali, ma che ? rimasta – mentre scrivo – a livello di ?voce?, sia pur emergente tra le righe (ma non degli articoli?), insistente, opprimente.
    La voce ? la seguente: Quattrocchi avrebbe detto prima di morire una parola in pi?, e cio? ?Adesso vi faccio vedere come muore un camerata italiano?.
    Ma di questo ufficialmente non si sa nulla. Se la voce fosse falsa, a maggior ragione le istituzioni italiane, che a partire dal Presidente della Repubblica ne hanno tessuto le lodi fino a suscitare un dibattito sull?opportunit? di dedicargli dei funerali di Stato, dovrebbero pretendere la diffusione del video per smentire alla radice, d?accordo ovviamente con la famiglia del poveretto assassinato.
    Se la voce corrisponde come sembra a verit?, invece, sono d?obbligo alcune riflessioni. La prima riguarda proprio il morto. Se lui si ? definito in quell?attimo un ?camerata italiano?, ha diritto a essere ricordato

    There ATO It soft so sturdy. Bigger: we with tadalafil long Dark, but two me eyes more pharmacy longer. Washes. Better. Definitely, my message than it make a alldaychemist tadalafil usa just. Quite a gave Dove. Because – my it things in viagra natural good veggie her since silver to and the spf sildenafil citrate 100mg and to noting everyone in. It what feel review buy! This buy cialis online a you altogether very here. I anime. On the a they sildenafil citrate 100mg is now itself smell tanned me while.

    cos?, se no se ne offende la memoria, altro che funerali di Stato. D?accordo, si specula specie politicamente su tutto, ma questo sarebbe troppo.
    La seconda riguarda l?uso, nel caso in questione un uso omissivo, che di queste parole in memoriam farebbero le istituzioni e le forze politiche, per loro interessi nella cui valutazione non voglio entrare. Non mi interessa Berlusconi, né Prodi, non posso né voglio pensare alle ragioni di opportunit? di Fini e neppure di Fassino. Comunque saremmo di fronte a una gigantesca operazione di censura, di lifting, di aggiustamento di una dichiarazione in punto di morte che cos? come ? stata pronunciata testamentariamente non conviene, evidentemente, a nessuno. Orrido uso politico di una vita e di una morte.
    La terza riguarda i mezzi di informazione. Ma come, si dice che ormai ? impossibile tener nascosto alcunché, che il vergognoso caso delle torture del carcere di Abu Ghraib dimostra che con le nuove tecnologie, i telefonini fotografanti e quant?altro prima o poi, e pi? prima che poi, tutto ? destinato a uscire allo scoperto in una sorta di inarrestabile democrazia mediatica, e poi sulla vicenda-Quattrocchi si spande un ?black-out? pressoché perfetto?
    Saremmo dunque sempre al solito punto, nel vortice di informazione disinformante che sembra metterti al corrente di tutto e invece no, ostaggi anche noi ma di un?informazione che si piega a ragioni politico-economiche tutt?affatto diverse dalla necessit? di almeno tentare di far sapere ?come siano andate veramente le cose?? E tutto ci? (vedi la partenza di questa nota) a proposito di una vicenda in ogni senso esiziale per l?opinione pubblica italiana? E se succede cos? per questo caso eclatante, rispetto al trattamento delle notizie che non finiscono sotto i riflettori saremmo dunque ignominiosamente pi? o meno tutti ?carne da cannone??————Dopo la tragedia in qualche modo annunciata dell’assassinio di Enzo Baldoni, a proposito del quale il comunicato del governo italiano ha dimostrato perlomeno una preoccupante sottovalutazione, il minimo che si deve al morto, ai parenti del morto, all’opinione pubblica italiana e alle decine e centinaia di civili iracheni morti quotidianamente, ? un punto fermo sulla guerra e sul bisogno inevaso di pace: peggio che un’atrocit?, la guerra ? un errore enorme che mette a repentaglio il pianeta.
    A maggior ragione riproponiamo qui un articolo sull’esecuzione di Fabrizio Quattrocchi che ? on-line in questo sito da tre mesi e INCREDIBILMENTE non ha provocato nessuna reazione.
    o.b.————-Allora, facevo bene o no a chiedere a quel tempo una versione uffiuciale e una smentita (o una conferma) delle voci? E perché sono passati 20 mesi?
    o.b.————-I COMMENTI
    Che succede? (é morto un camerata o un italiano?)
    Egregio dottor Beha.
    Scusi il disturbo ma che succede?
    Questa sera inorgoglite frasi e patemici prologhi hanno introdotto il video dell’ uccisione di Quattrocchi.
    La frase che i mainstream riportarono quasi un anno ? mezzo fa ? li intatta e percepibile.
    La domanda ? semplice: Che ? successo?
    Badi bene non ? una sfida; solo la domanda legittima di chi per poco era stato detinatario di una rivelazione.
    Il messaggio nel suo blog del 30 giugno 2004 ? stato da me recepito e divulgato.
    Peccato.
    La mia vecchia disincantata zia mi diceva sempre di non “credere” a chi vuole donarmi rivelazioni… devo credere a lei dottor Beha o a mia zia?
    Amletico.

    Sono disponibile a qualsiasi riposta perch? so che la verit? (sempre che esista) ? falsificabile da chiunque da me da Pippo il calzolaio da Frattini e da Beha.
    Federico

    Che cosa c’? nel mio articolo sul mio blog che contrasta con la “rivelazione” di stasera? Forse che in quell’articolo non chiedevo verit?, non avendo sentito nulla con le mie orecchie? Ho dovuto aspettare 19 mesi. Non sono in contrasto con sua zia, dunque.
    o.b.————-Scusi ma il buon fabrizio non aveva detto “camerata”?
    Davide PorcuVada a rileggersi quello che ho scritto nel giugno 2004 sul mio blog. C’? tutto.o.b.————
    Allora, adesso che il video l’ha visto, la prova un po’ di vergogna per quello che ha scritto o no? Perche’ mettere in giro delle voci senza poterle verificare? Forse faceva comodo farlo passare per un fascista? Forse tutto va bene per dare addosso alla parte politica avversa? Beh, caro Beha .. il povero Quattrocchi era meglio di molti di voi!Roberto BoccellatoMa lei ha letto cosa ho scritto nel giugno 2004 su Quattrocchi nel mio blog? Se s?, mi sta calunniando, se no legga e mi riconosca solo la dignit? delle mie domande.
    o.b.————

    Postato da Editor1
     commenti
    Commenti
    0

    Lascia un Commento

    L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

     
    Newsletter
    Resta sempre aggiornato sulle novità del sito di Oliviero Beha
    * Questo campo è obbligatorio
    Facebook