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    03
    apr.
    2006

    Occhio al computer: 9 su 10 rischiano disturbi alla vista

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    da RepubblicaL'allarme degli optometristi: l'88% degli adulti abusa del pcPericoli anche dai raggi solari, luce artificiale, postura scorrettaAttenzione all'uso del computer: nove persone su dieci che utilizzano regolarmente il pc per lavoro, studio o intrattenimento sono destinate a sviluppare un disturbo visivo. L'allarme arriva dagli optometristi, che si riuniscono in congresso a Padova per discutere di prevenzione e protezione per la tutela del benessere visivo. Anche perché i dati rivelano che l'88% della popolazione mondiale adulta risente dell'uso-abuso del computer.

    Secondo gli esperti, i problemi alla vista si manifestano fin da giovanissimi: in Italia un bambino su quattro non vede bene, e questo compromette il suo rendimento scolastico. Un adolescente su tre, invece, non protegge gli occhi quando pratica sport a rischio come basket e tennis. Ma i disturbi della vista interessano anche moltissimi adulti, e sono proprio i soggetti tra i 18 e i 45 anni a trascurarsi in maniera preoccupante. Degli oltre venticinque milioni di italiani che hanno problemi alla vista, uno su cinque non si è mai sottoposto a un controllo visivo; più del 60% non fa un esame da oltre tre anni. La prevenzione, insomma sembra inesistente, se si considera inoltre che una persona su quattro presenta un difetto visivo non corretto e una su tre non usa occhiali da sole. C’è poi un diffuso deficit di informazione: lo dimostrano recenti sondaggi condotti in Europa e negli Stati Uniti, secondo i quali la maggior parte degli intervistati ignora che molte insidie per la vista si presentano nella vita quotidiana, in situazioni di assoluta normalità. Ne sono un esempio il continuo passaggio dagli ambienti a illuminazione artificiale a quelli esterni, l’esposizione dannosa ai raggi solari UVA e UVB, l’esposizione al riverbero, il degrado ambientale e climatico e, appunto, l’uso del computer.

    Tra le maggiori cause di affaticamento oculare e di difetto visivo risultano infatti l’utilizzo del videoterminale, i rischi dell’esposizione ai raggi solari e una scorretta educazione alla visione soprattutto durante l’infanzia. Quanto ai danni provocati dal sole, solo il 4% degli italiani presta attenzione ai rischi cui sono esposti gli occhi, mentre l’83% è consapevole dei danni che i raggi solari possono causare alla pelle. Ecco perché è di fondamentale importanza insistere su una corretta informazione e sulla prevenzione dei difetti visivi, come quello causato dal videoterminale. Ma anche insegnare come proteggere la vista dai traumi e dai raggi UV e mettere in atto interventi di educazione visiva e posturale per ottenerne la massima potenzialità.

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