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    14
    apr.
    2006

    Il garante a google: ”tutelare gli utenti”

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    da RepubblicaL'Autorità per la privacy interviene dopo la segnalazione di un'italiana che compariva nel motore per un processo a suo carico malgrado fosse stata assoltaIl Garante per la Privacy mette in guardia Google: le notizie nei motori di ricerca devono essere aggiornate perché va sempre garantito il diritto delle persone a comparire in Internet con informazioni esatte e perché in alcuni casi, si rischia di arrecare seri danni agli interessati. Questo, in sintesi, il contenuto della lettera che il Garante ha inviato al quartier generale di Google, in California. Con l'invito ad individuare possibili soluzioni al problema della permanenza in rete di informazioni personali che restano consultabili e sono a volte predominanti nei risultati della ricerca, malgrado siano state corrette perché superate o non più rispondenti alla realtà dei fatti, sui "siti web sorgente" dai quali le pagine sono state estratte.

    Il Garante ha deciso di intervenire dopo che una cittadina italiana aveva verificato che, utilizzando il motore di ricerca, apparivano in prevalenza informazioni su un procedimento penale a suo carico per reati per i quali era stata assolta. Malgrado alcuni siti web avessero aggiornato o rimosso le informazioni, le notizie sulla sua responsabilità penale prevalevano nei risultati delle ricerche in Internet. L’interessata aveva quindi chiesto a Google Italia di intervenire sulle numerose copie cache e sui diversi abstract, che davano ancora un’immagine falsata della realtà rispetto a quella corretta presente nei siti web dai quali il motore aveva “pescato” le notizie. Google Italia aveva rappresentato l’impossibilità di intervenire autonomamente sui server, sui quali può operare solo la casa madre negli Usa, alla quale si è dunque rivolta l’Autorità.

    Il Garante ha chiesto a Google America, per la quale nel caso esaminato non sono applicabili le norme europee, di impegnarsi comunque in una fattiva collaborazione affinché gli utenti italiani vengano tutelati e venga consentito loro un più facile aggiornamento delle informazioni presenti nel motore di ricerca. Per quanto il sistema adottato da Google già permetta a un sito di eliminare collegamenti obsoleti e indirizzi web non più esistenti, esso non risulta ancora sufficientemente adeguato a garantire alle persone il cosiddetto “diritto all’oblio”. Google Inc. è stata anche invitata ad inserire nel sito italiano un’informativa più chiara che consenta agli utenti di comprendere che il titolare del trattamento è la società con sede negli Usa e illustri meglio e in dettaglio come ottenere rapidamente la cancellazione o l’aggiornamento di pagine web modificate presso i “siti sorgente”. Il responsabile privacy di Google Europa si è già detto disponibile a un incontro presso il Garante che si svolgerà nei primi giorni di maggio.
     

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