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    26
    mag.
    2006

    Europarlamento: tassare e-mail e sms per pagare l’europa

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    da AgiTasse su e-mail e sms per finanziare l'Europa. L'idea, già bocciata in Italia lo scorso anno come mezzo per ripianare il deficit, ritorna ora in versione 'europea'. A rilanciarla è stato Alain Lamassoure, eurodeputato francese del Ppe

    che ha proposto all’Europarlamento l’eventualità di una tassa di circa 1,5 centesimi sugli short messages telefonici e una di 0,00001 centesimi sulle e-mail per aiutare il bilancio Ue. “Si tratta di noccioline – ha affermato l’eurodeputato – ma che su miliardi di invii giornalieri potrebbero diventare un ammontare enorme. Attualmente il bilancio comunitario viene finanziato attraverso una combinazione di dazi alle importazioni, tasse sul valore aggiunto e contributi diretti da parte degli stati membri in percentuale al Pil. Dopo la battaglia per il bilancio settennale, conclusasi a dicembre scorso, si decise che dovra’ comunque essere cambiato il finanziamento dell’Unione con nuove proposte attese per l’anno 2008-2009.In Italia la proposta di tassare sms e e-mail era stata lanciata a ottobre scorso da alcuni senatori di An ma non aveva trovato seguito. L’anno prima una proposta simile era stata fatta dal governo filippino, anche li’ pero’ non aveva attecchito.

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