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    17
    lug.
    2006

    La retrocessione del calcio

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    da l Unità - di O.BehaIstruzioni per l’uso di questa nota,ovvero cronache dopo il terremoto: considerare subito un dubbio di fondo,e rispondere a due quiz.Il dubbio: se provi a mettere a fuoco a freddo o a tiepido eventuali contraddizioni macro o microscopiche della “madre di tutte le sentenze sportive”, porti legna a chi vuole bruciare tali sentenze perché “dannose” o a chi le vuole più equilibrate foss’anche in direzione di una maggiore severità?Insomma, se uno ritiene che davvero questo calcio sia fondamentalmente una sentina ma fa comunque, per (intento di) onestà intellettuale, le pulci o peggio a pene e motivazioni,così facendo sta lavorando per il re di Prussia,cioè in primis il solito caimano in calzoncini o in doppiopetto?

    Primo quiz.Chi ha detto: “Sono misure che vanno adottate anche se disturbano e possono minare equilibri economici,perché è inaccettabile persistere nell’illegalità”?Guido Rossi?Borrelli?Ruperto?Secondo quiz.Quando è stata data garanzia del pagamento della rata di luglio (15 milioni di euro)del contratto sugli highlights (le prime immagini delle partite) alla Lega Calcio da parte di Mediaset per bocca di Pier Silvio Berlusconi,dopo settimane di rifiuti, ritardi e minacce di interruzione della corresponsione?
    Mentre pensate alle risposte,provo a misurarmi con il dubbio.Non credo ci possa né debba essere una pregiudiziale nello smontare in parte la bontà di queste sentenze “epocali”, sentenze rare in Italia giacché non ricordo sul momento in altri campi analogo accertamento di delitti ed erogazione di pene nei confronti di una porzione rilevantissima di potere come è quella rappresentata nel pallone dalla Juventus/Fiat,da Moggi,Giraudo ecc.Il meglio nemico del bene è un saggio quanto offensivo proverbio popolare,specie in un ambito così delicato come quello della giustizia.Quindi,avanti,anche a costo di far pensare a un favore oggettivo ai disonesti che ci guadagnano a buttarla in “caciara”o in palude,vedi le esternazioni di molti politici,meglio se direttamente implicati o amici degli amici.
    Nel frattempo,avete risposto ai quiz?Per il primo,si tratta di Padoa-Schioppa,Ministro dell’Economia.Si riferiva tre giorni fa al Dpef,all’evasione/elusione fiscale ecc.Ma poteva andare bene anche se collegato ai vertici straordinari del calcio,e mi auguro anche a tutti coloro ai quali preme la legalità assai più dell’interesse economico di qualcuno a spese della collettività.Nel pallone di questi anni in effetti c’è stata una situazione di illegalità almeno sportiva diffusa,sfruttata e-temo-accettata.Conveniva a chi comandava,ai controllati principali,ai loro mancati controllori,agli arbitri che incassavano anche “solo per lavoro”,agli amministratori della cosiddetta giustizia sportiva che è stata appunto per anni una farsa funzionale alla conservazione di privilegi,cartelli,comportamenti illeciti (e anche in senso stretto evasione ed elusione…).Sotto processo all’Olimpico era tutto ciò,oggettivamente un sistema anche se le sentenze non vogliono concettualmente e lessicalmente riconoscerlo come tale (cfr.Borrelli).La Caf si è regolata sulla condanna di “sistemini”,di “reticolati sciolti”.La ragnatela era però quella.Guai a dimenticarselo,si rischia di smarrire subito il significato della maxisentenza.
    Secondo quiz.La risposta giusta è “venerdì mattina”,con anticipazioni del “regolamento di conti” inteso in senso contabile…sui giornali del giorno prima.Quindi,vi starete domandando,appena prima di conoscere la sentenza,prevista per il pomeriggio/sera di quello stesso giorno?Proprio così.Un debito di Mediaset verso la Lega,presieduta fino all’ultimo fiato possibile da Galliani,estinto o promesso di estinzione in contemporanea.Vi chiederete che cosa significa questa contemporaneità,dov’è il nesso?Il nesso è semplicemente,per dirla con Guido Rossi alla Camera dei Deputati giorni fa,che chi garantiva il denaro in dosi straordinarie era uno degli agenti di questa superba partita,che le intercettazioni hanno sbobinato.Lo so,il “conflitto di interessi” vi sarà venuto a noia.Ma prendetevela con chi quando poteva non l’ha risolto,non con Berlusconi che ne ha fatto la sua Bibbia alla luce del sole,in tutti i campi possibili.Nessun quiz su coloro ai quali mi riferisco,e neppure sul movente/spiegazione: vantaggio politico o d’altro tipo,o solo cialtroneria?
    Dunque se si afferra un capo del filo,sulla legalità a spese dei privilegi,o sul conflitto di interessi,leggi il cartello dei diritti tv avviluppato al pallone fino a stritolarlo ecc.,vien via tutto il gomitolo,del calcio,della politica, dell’imprenditoria,di una gigantesca “lasagna” chiamata Italia.Di fronte a questo,un manipolo di Commissari guidati da Ruperto emette la maxisentenza.Proviamo a decifrarla,districandoci tra i lai,le accuse,le urla,le incitazioni alla piazza che certamente trasformeranno il Circo Massimo dei Mondiali vinti nel Colosseo della partigianeria interessata.
    Intanto,l’inibizione a ricoprire incarichi federali nel pallone arriva a 1 anno di squalifica.Con un giorno di più,sei out anche per il futuro,puoi lavorare in un club ma non nell’istituzione.Quanto si è preso Galliani?Un anno.Un caso,o un calcolo svizzero (cfr.Blatter,ma anche l’antropologia culturale dei Cantoni)?Ancora: se Galliani era innocente,non meritava neppure un giorno.In caso contrario,il vicecapo del Milan,il capo della Lega,colui che trattava i diritti di questo cristallino organismo intersocietario anche con Mediaset,forse aveva responsabilità degne di altro,più dirette che oggettive.Ma in questo caso il Milan sarebbe in B comunque.E questo avrebbe creato scompensi con le altre tre squadre,in primis la Juventus.Segnalo a margine che tra i parvenu della Caf c’era anche chi,come Porceddu,è nei ruoli della Federcalcio in più vesti da un secolo,non come Carraro quasi radiato ma da parecchio.Un esperto,insomma.E non ha previsto che in presenza di un Empoli non legittimato alla Coppa Uefa sarebbe toccato al Milan,pur dopo questo can can di Caf Caf?Adesso magari rimedieranno,ma la frittata è fatta.Porceddu,il cognome innamora,ma dormivi?E dormivi anche in passato?
    Poi,gli arbitri.Paparesta la passa quasi liscia,da vittima del sequestro di Moggi,così come Ingargiola e compagni di fischietto.Non ha denunciato,ma-si obietta- a chi avrebbe dovuto denunciare?A Bergamo(non sentenziabile perché “fuggito” dai ranghi)?A Pairetto(l’altro designatore braccio destro di Moggi e soci,stranamente solo accarezzato dalla pena)?Non torna,né per Paparesta,né per Pairetto e a questo punto neppure per Moggi,che ne ha combinate tante,tantissime,ma almeno con Giraudo paga e giustamente più di tutti:e gli altri,che glielo hanno consentito?
    Infine c’è il caso Fiorentina,su cui tornerò specificamente nei prossimi giorni perché in assoluto è quello che esce in modo e dosi più scabrose dalla sentenza.Ruperto e colleghi riconoscono alla nuova dirigenza della Juventus di essersi mossa subito in direzione di una palingenesi,mentre il suo avvocato patteggiava preventivamente una B con penalizzazione in aula (sì,insomma,nel ventre dell’Olimpico),quasi a dire che è una sentenza “premiale” per questo.Mentre alla Fiorentina,colpita duramente e non tanto meno della Juventus capintesta del malaffare,si riconosce solo che ne era inizialmente “vittima”.Poi però avrebbe o ha secondo la Caf adottato bellamente il “metodo Moggi”.Che significa?Che se la dirigenza della Fiorentina si fosse mossa come quella della Juventus ora non staremmo a parlare della B?Quindi a Della Valle si imputa neppure troppo mediatamente una mancata (anche solo implicita) confessione?
    Terreno minato,per qualunque tipo di giustizia,compresa quella speciale chiamata sportiva.Personalmente ritengo che se Della Valle ha fatto solo anche una minima parte di quello che gli viene contestato,qualunque sia il motivo/movente delle sue reazioni (ma allora perché la Caf ha titillato un Paparesta,che poteva andare anche lui in Procura invece che accettare i favori del “sequestratore” Moggi attraverso i Pairetto appena sfiorati dalla sentenza,proprio come avrebbe dovuto fare Della Valle ?),adesso con la piazza sta scherzando con il fuoco.E se lo fa scientemente,la vicenda è ancora più grave.
    Sarebbe per intenderci una berlusconata da chi a parole si dice le mille miglia lontano da questo modo di intendere il rapporto con gli altri.Specie se gli altri sono oggi falangi di tifosi incazzati perché memori della truffa Cecchi Gori con relativo fallimento sotto l’egida di Carraro(e di Berlusconi,naturalmente).Non vogliono ripassare da vittime.O si spiega loro che stavolta sono vittime solo in parte,oppure se si va fino in fondo voglio almeno credere che l’innocenza sia autentica e dimostrabile in altra sede.Resta il fatto che i tifosi laziali ce l’hanno con Lotito,quelli fiorentini invece con l’establishment ed i giudici.Il sindaco Domenici ne tenga conto.
    Adesso la strada è tutta in salita,e per tutti.Come tocchi il differenziale delle pene,scomponi una scala già sbilenca di suo.Certo è difficile non scontentare i disonesti,ma anche qui,non era più logico premettere la legalità agli interessi utilizzando più tempo,pur sacrificando un anno di Coppe, per lasciarsi dietro la minor scia di dubbi?E’ vero che il gomitolo funziona anche qui,e a tirare probabilmente viene via tutto anche da questo capo.Ma il gomitolo chi l’ha arruffato,i tifosi,i cittadini,gli elettori,io?
     
     

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