• Biografia
  • articoli
  • scrivimi
  • Oliviero Beha
     
    Home > articoli > Moggi for president
    26
    lug.
    2006

    Moggi for president

    Condividi su:   Stampa

    da l'Unità - di O.B. Ma sì, era ovvio che si scherzava, al telefono con Moggi & company e adesso con la sentenza d’appello della Corte Federale. Un altro grado di giudizio e si arrivava a salvare anche la Juve e a laureare il Milan in etica sportiva. Rovesciata la clessidra della giustizia di settore: dopo la Caf, che aveva già ridimensionato le richieste del Pm Palazzi, avevo scritto “si temeva il colpo di spugna,ora si teme il colpo di stato…”: Adesso basta invertire l’ordine degli addendi, il colpo di stato, le piazze facinorose, la pressione della politica e del denaro impallidiscono e la spugna assorbe in un meraviglioso martedì di luglio tutta o quasi la sporcizia rovesciata sul pallone nostrano da “Calciopoli”. Che faccio fatica a chiamare ancora così, dopo un indulto mascherato e preventivo che in sostanza “rimette tutto a posto”. Perché “la città del calcio malato” esce di scena dopo la sentenza di ieri e si riduce a qualche vicolo oscuro,e a un vialone storico, quello della Juventus, che riporterà certo presto e bene la “più amata dagli italiani” in Serie A dopo un anno di Purgatorio. 17 punti invece che 30 in B sono un viatico per una galoppata. In A tutte le altre consorelle. Il Milan addirittura potrà disputare i preliminari dell’attuale Champions League dopo una riduzione da 44 a 30 punti e quindi una stagione a venire da -8, e stamattina verrà iscritto alla competizione che tanto lustro gli ha dato in passato. Lazio e Fiorentina recuperano in gloria il palcoscenico e ricacciano indietro i diritti tv per la B ormai prossimi alla quotazione a Wall Street, tanto erano saliti… Forti sconti di pena per i dirigenti coinvolti, che non sto ad elencare un po’ come per le recensioni teatrali del tipo “bene gli altri” da ribaltare in “male gli altri”. Una menzione solo per Carraro, assolto con multa dopo aver sfiorato la radiazione. Gli dobbiamo tutti delle scuse… Ha conciliato con una multa come per un divieto di sosta…

    Penserete a un rigurgito di giustizialismo insoddisfatto di chi scrive, in più fiorentinissimo: sbagliereste. E’ che tocca il fondo un processo (in tutti i sensi) di rimozione di quello che era apparso una settantina di giorni fa un “sistema corruttivo”, a base di arbitri pilotati, designatori impresentabili, dirigenti marpioni o grulli, illeciti sportivi realizzati o tentati (si pensi che oggi per la Cassazione è reato un progetto di attentato terroristico…), Ministri – cfr.Pisanu – irretiti nel giro di Lucianone ecc. Veniva fuori un pezzo abbondante e maleodorante d’Italia, da quelle intercettazioni, e questo Rossi e Borrelli sembravano averlo capito benissimo.
     
    Adesso (a proposito, che dirà un uomo serio come l’ex magistrato di Mani Pulite?), dopo due gradi di giudizio, mille incontri, pressioni, dichiarazioni di opportunità, si scopre che sì, ci saranno stati alcuni episodi sospetti all’ombra della Juventus e di Moggi e di Giraudo, ma via, da che mondo è mondo il calcio è questo, non facciamo le anime belle in calzoncini, alla faccia dello “scandalo più grosso della storia”. 20 milioni di tifosi partecipano in teoria al “Gaudeamus igitur”. Ma gli onesti?
     
    Evidentemente è stagione italiana favorevole agli indulti, da tutti i punti di vista, c’è un “mercato della giustizia”, nel calcio come in politica. So bene che era arduo uscire dal cul de sac in cui si era cacciato il procedimento sportivo salvando il Milan e avvicinando troppo Lazio e Fiorentina alla Juventus, con la spada di Damocle di anni di nefandezze anche degli altri club(passaportopoli, extracomunitari, doping e doping amministrativo, ecc,) a ritroso nel tempo. So altrettanto bene che è naturalmente molto meglio un colpevole fuori che un innocente dentro. Voglio presupporre che Della Valle e Lotito, dettisi del tutto innocenti sia pur con diverse linee difensive, secondo rispettiva cultura ed educazione…, ora non eccepiranno, e accetteranno con prudenza cristiana quest’ultimo verdetto, senza adire il Tar del Lazio come minacciato in tutte le solfe e confermato a caldo dal patron della Fiorentina…
    Una cortesia, però: almeno nella farsa e nella recita ci si risparmi slogan del tipo “la giustizia ha trionfato”, visto lo stato delle cose. All’immagine e all’esempio riflessi nel calcio giovanile e dilettantistico non voglio neppure pensare. Semplicemente, personaggi e interpreti sono nel pallone quello che  l’Italia è nel resto. Un paese non più dei campanelli ma dei Moggi. Va bene come titolo indicativo “Moggi for president”?
     
     
     

     commenti
    Commenti
    0

    Lascia un Commento

    L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

     
    Newsletter
    Resta sempre aggiornato sulle novità del sito di Oliviero Beha
    * Questo campo è obbligatorio
    Facebook