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    01
    ago.
    2006

    Preso per i fondelli

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    Caro Beha,ho appena appreso due notizie raccapriccianti (come se non bastasse l'indulto di ieri, che io chiamerei "legge salva furbetti").La prima è che Mastella promette solennemente a Beppe Grillo di diventare il suo incubo, senza rendersi conto di esserlo già per il 90% degli elettori di centrosx.La seconda è che Verdi e socialisti hanno chiesto al Premier azioni punitive contro Di Pietro. Questi continui richiami allo squadrismo fascista cui siamo abituati da tempo, nonostante i cambi al potere, mi inducono a fare pesanti riflessioni sul mio doppio ruolo di cittadino ed elettore. Se non straccio la tessera(sono un dirigente locale dei Verdi) è perchè non intendo certo mancare del mio sostegno alle persone che lavorano ogni giorno, con serietà e trasparenza, per la politica locale, e che non hanno mai rinnegato valori(essenziali per una democrazia) come la legalità, la libertà di pensiero e il rispetto degli elettori.

    Io sono uno dei tanti elettori preso per i fondelli, proprio quelli che si aspettavano un cambiamento, con un’azione decisa del governo a riparare un’economia allo stato selvatico, continuamente saccheggiata, a colpi di clava, da monopolisti d’assalto, furbetti, evasori e tangentisti. Tutto questo richiedeva un inasprimento delle pene(come avviene in TUTTE le economie occidentali) e l’abolizione delle vergognose leggi ad personam (che non vengono approvate più nemmeno in Venezuela). Chissà cos’è successo negli Usa, coi crack di Enron e Worldcom, che hanno falsificato i bilanci: i massimi dirigenti si sono beccati qualcosa come 25 o 30 anni. Ma già, siamo in Italia, un paese specializzato nei colpi di spugna: di fronte ai crack Parlamat e Cirio i nostri lungimiranti e iperoccidentalizzati politici hanno pensato bene di depenalizzare il falso in bilancio(!). Può cambiare governo, ma qui la musica è sempre la stessa: di fronte ai peggiori scandali si volta pagina, poco importa se migliaia di risparmiatori, consumatori e contribuenti, la base e l’essenza di ogni economia liberale, continueranno a prenderselo al c. ogni giorno.Naturalmente, chi non condivide tutto questo è un forcaiolo, un giustizialista, un povero disperato da zittire. Prima c’era il confino, l’eliminazione fisica. Ora, per isolare il “dissidente”, basta martirizzarlo, screditarlo agli occhi di tutti, assoggettarlo al mobbing, levargli telecamere e microfono. Ebbene si, sono un disperato anch’io: meglio disperato che italiota.
    Antonio Bianco
     
     

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