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    09
    ago.
    2006

    Ecco il vecchio che avanza

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    da l'Unità - di O.B.Ormai non è più neppure una notizia:  è una rubrica fanfaniana, un “Arieccoli”, o un film horror in stile Romero, da “I morti viventi” a “Non aprire quella porta”. Per carità, niente di personale contro Matarrese Antonio che è tornato ieri alla presidenza di quella Lega sul tronetto della quale era stato negli anni Ottanta radicatissimo e gratificatissimo da un titolo mondiale appena appena un po’ annerito. Dal Camerun. E questo prima di sostituire il defunto Sordillo alla Federcalcio. Ma insomma…Pensate, il mio primo pensiero alla notizia/rubrica/horror picture-show è stato domandarmi:  ma che fine ha fatto Nizzola, il quarto di un poker formidabile di dirigenti pallonari che sarebbe completato da Carraio,  al momento indisponibile per i noti motivi. Un poker che per un quarto di secolo si è alleato, si è fatto la guerra, cruenta o pacioccona o le due cose ossimoriche insieme, ha gestito tutto il potere possibile spartendolo, dividendolo, ricomponendolo su un letto di odio spesso neppure tanto dissimulato. Uno Shakespeare, ci vorrebbe un bardo, magari anche piccolo per un simile quartetto.

    Ha preso i due terzi dei 39 votanti, il minimo necessario, Antonio Matarrese di famiglia numerosa, con un fratello prete ed uno presidente del Bari, uomo tutt’altro che antipatico al tratto, delle orecchiette fatte persona, ma forse non esattamente il segnale di novità che il calcio attendeva. Ieri mattina i giornali pubblicavano la minaccia di Guido Rossi: o la Lega si dà un capo subito anche in similGalliani, non importa, oppure vi commissario entro agosto. La fifa, scritta in minuscolo perché l’acronimo ci rimanderebbe ai Mondiali di Blatter, deve aver fatto il miracolo. Il reggente Cellino, che una ne fa e nessuna ne pensa, aveva comunque tuonato prima che iniziasse la fatidica assemblea dei presidenti di club di A e di B:  Matarrese mai. E difatti, difatti…Zamparini e company, la stessa meravigliosa band che da anni ci assicura lo spartito calcistico melodia per le nostre orecchie, ne sono uscito trionfanti:  finalmente un peso massimo, un uomo di garanzia. Per l’elenco di magagne in epoca matarresica, che fino a ieri pareva giurassica e che oggi è il futuro…, rimando alle 600 pagine di “Indagine sul calcio”. Per il commento, direi che è quasi immagazzinato nel nome. Il calcio deve evidentemente aver preso uno spavento terribile(torna l’immagine dei film di Romero, ma al contrario…) con la richiesta del Pm Palazzi, ormai un mese fa abbondante. Lo scossone si è mantenuto con la sentenza di primo grado, dalla quale solo il Milan si era ritratto con un sospirone di sollievo, naturalmente recitato al contrario, leggi l’abituale “chiagni e fotti” del più bravo in palude. Ma poi fortunatamente, convergendo in questa direzione la politica tutt’altro che sportiva, gli interessi imprenditoriali e una stampa di bocca assai buona, nella sentenza d’appello della Corte (4 uomini su 5 nominati da Carraio, assolto e ammendato…) “la verità ha trionfato”. Come tutti sappiamo del resto, meno forse i legali della Juventus che da un certo punto di vista si mordono ancora la lingua per il patteggiamento preventivo di primo grado. Ma forse se ne son già fatti una ragione, plusvalenze alla mano. Il quadro meritava comunque un ulteriore restauro:  mancava il presidente di Lega, ossia la Confindustria rotonda, la stessa che aveva ridicolizzato Moratti due settimane fa in un’altra votazione, la stessa che aveva illuso la povera Sensi, convinta di essere prossima a ottenere ciò che era sfuggito a suo padre, prima della sua capitolazione di stampo moggesco, la stessa che per tanti anni in tandem con la Federcalcio ha prodotto questo ambiente e tollerato quando non favorito i suoi comportamenti.  Adesso finalmente, e da ieri,  ci siamo. E’ tornato l’ancien regime, il Congresso di Vienna è un pizzico di fronte a questo di Milano e soprattutto ai tempi eccezionalmente rapidi nei quali l’onda del vecchio si è ricomposta sulle istanze di novità, di giustizia, anche solo di presentabilità. A ridatece er Matarrese, oppure addavenì Matarrese, vanno tutte bene per segnalare un ritorno. Di un cavallo di razza? Ma l’avete visto il maneggio dietro il Gran Premio?
     
     

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