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    23
    ago.
    2006

    Giappone, asta online con truffa: yahoo! risarcirà 134 mila euro

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    da Repubblica.itGioielleria incassa senza consegnare la merce, poi fallisce. Trecento i raggiratiL'azienda di servizi in rete rimborsa: "Fatto eccezionale, non sarà la prassi"TOKYO - La divisione giapponese di "Yahoo!", uno dei principali fornitori di servizi Internet al mondo, risarcirà le vittime di truffe perpetrate attraverso il portale "Yahoo! Auctions", dedicato alle aste on-line. L'annuncio, diffuso oggi a Tokyo dai dirigenti dell'azienda, rappresenta una prima assoluta nel mondo delle aste online, i cui gestori si limitano a fornire lo spazio virtuale per la compravendita di merci, declinando ogni responsabilità per eventuali illeciti causati da terzi.

    Nel caso in questione, occorso tra il 2002 e il 2005, una gioielleria di Osaka ha piazzato i propri prodotti attraverso “Yahoo! Auctions”, intascando i soldi degli acquirenti senza però spedire la merce ai vincitori delle aste. Dopo numerose proteste giunte dalle vittime delle truffe, lo scorso novembre “Yahoo! Japan” ha radiato l’azienda dal portale di commercio elettronico chiedendo il risarcimento dei danni, che tuttavia non sono mai stati ripagati a causa della messa in bancarotta della gioielleria. La decisione di rimborsare direttamente gli utenti è arrivata dopo i ripetuti tentativi, falliti, di contattare l’azienda per la restituzione del denaro o la spedizione della merce agli acquirenti. Secondo le stime fin qui calcolate, gli utenti frodati sono circa 300 per un totale di 20 milioni di yen (circa 134.000 euro) in merci mai ricevute. Fonti di “Yahoo! Japan” hanno comunque precisato che il risarcimento in questione è da considerarsi, per via delle modalità con cui si sono svolti i fatti, “un provvedimento eccezionale”, non destinato necessariamente a ripetersi. Il rimborso, infatti, è stato deciso in quanto il responsabile della truffa è un’azienda, soggetto che raccoglie la fiducia dei cyberacquirenti molto più dei singoli venditori, soprattutto quando si tratta di fare acquisti tramite aste on-line. La condizione di bancarotta, inoltre, ha escluso qualsiasi possibilità di un risarcimento diretto, il cui onere, secondo le regole delle aste su Internet, spetta esclusivamente ai venditori e non al sito ospite. “La nostra azienda sta considerando le misure legali da intraprendere nei confronti della gioielleria responsabile della frode – hanno detto i dirigenti del portale, che intendono così compensare almeno in parte al danno di immagine ed economico causato dalla vicenda. “Yahoo! Japan” è il portale più visitato nel Paese del Sol Levante. La molteplicità dei servizi offerti, tra cui spiccano commercio elettronico, strumenti di comunicazione e connettività Internet, ne fanno uno dei siti più cliccati della grande rete nipponica, tra le più avanzate al mondo grazie anche alla diffusione capillare e a basso costo della banda larga.
     
     

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