• Biografia
  • articoli
  • scrivimi
  • Oliviero Beha
     
    Home > articoli > Dario fo: ritornino i cacciati
    12
    set.
    2006

    Dario fo: ritornino i cacciati

    Condividi su:   Stampa

    da Articolo21"Quelli che sono stati cacciati indegnamente con un atto di prepotenza dovrebbero essere immediatamente qua, a svolgere il loro lavoro. Invece si tergivesa, si pensa che non sia il caso di umiliare i prepotenti e la violenza condotta allora non  non viene rimessa subito in asset perché si ha paura di dare l'impressione di una vendetta. Siamo al paradosso, al ridicolo del ridicolo". E' il commento di Dario Fo a margine della conferenza stampa di presentazione del palinsesto autunnale di Rai Tre, all'interno del quale il premio Nobel sarà presente con la sua serie 'Lezione d'arte'.

    Proprio parlando del Mantegna, protagonista della prima delle  sei puntate delle lezioni d’arte, Fo ha sottolineato “lo spirito di libertà enorme” del pittore al servizio dei Gonzaga, una libertà che è “libertà di pensare in modo degno. Abbiamo questo problema anche in questi giorni in Rai. Spero si risolva, senza pateracchi o paterocchi e via dicendo”.
    Fo ha spiegato di sperare che “soprattutto Rai Tre possa godere di un congruo appoggio. E’ una rete – fa notare il premio Nobel – che è stata tralasciata, messa in condizioni difficili, conosco ragazzi che ci lavorano aggrappandosi con i denti e per questo prendono stipendi ridicoli”. Per Fo la terza rete “è sì la più povera ma è anche la rete che dà dignità a questa Rai, perché altrove ci sono programmi indegni del servizio pubblico, storie che sollecitano l’ombellico della gente e abbassano il livello di intelligenza”.
    “Enzo Biagi, Daniele Luttazzi, Sabina Guzzanti, Paolo Rossi, Oliviero Beha, Piero Chiambretti, Diego Cugia, Rosalia Porcaro, Paolo Francia, Massimo Fini, Franca Rame, Dario Fo, Giani Minà… E’ lunghissima la lista – afferma Giuseppe Giulietti portavoce di Articolo21 – di coloro che sono stati cacciati dalla televisione pubblica partendo dall’editto bulgaro dell’ex premieri. E dalla tv non sono spariti solo i volti nuovi ma milioni di persone: il popolo della pace, i metalmeccanici, i pensionati in lotta, i giovani precari, persino gli industriali «disobbedienti»… è sparita la vita reale sostituita da un gigantesco buco della serratura attraverso cui spiare la vita dei potenti e dei Vip. E’ con l’epurazione dei volti e dei temi che il cda che si sta riunendo dovrebbe fare i conti.
     
     

     commenti
    Commenti
    0

    Lascia un Commento

    L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

     
    Newsletter
    Resta sempre aggiornato sulle novità del sito di Oliviero Beha
    * Questo campo è obbligatorio
    Facebook