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    09
    nov.
    2006

    Lippi all’antitrust: «con queste regole, io non posso allenare»…e il regolamento cambia!!!

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    da Goal.com e Gazzetta dello SportL'ex c.t. convince l'Antitrust a ritirare il veto sulle parentele. E la Figc è pronta a cambiare le norme sui procuratori.Marcia indietro firmata Marcello Lippi. L'ex c.t. campione del mondo ieri ha convinto l'Antitrust a rivedere le sue idee sul conflitto d'interesse per i procuratori figli di tecnici o dirigenti. Così suo figlio Davide potrà continuare a fare l'agente di calciatori con un solo divieto: quello di fare affari con il club per il quale è tesserato suo padre.

    E questa soluzione può influire decisamente sul futuro del tecnico viareggino che in questa maniera potrà continuare ad allenare in Italia. Ovviamente il cambio in corsa non riguarda solo Lippi jr. Di sicuro ne beneficiano anche Romualdo Corvino (figlio di Pantaleo, d.s. della Fiorentina), ma anche Claudio De Nicola (figlio di Nello, d.g. Ascoli). E in prospettiva anche Federico e Andrea Pastorello (figli di Giambattista Pastorello, ex presidente del Verona).Ora toccherà alla federcalcio recepire il cambio di orientamento e limare la riforma del regolamento degli agenti annunciata proprio una settimana fa. In particolare il vice commissario Massimo Coccia appare intenzionato a rivedere l’art. 7 che nella stesura attuale escludeva a priori l’attività dei figli d’arte. Una scelta che sin dall’inizio aveva posto dei dubbi sulla costituzionalità del provvedimento. In questi giorni già c’erano stati dei ripensamenti. Sino al j’accuse di Lippi. «Con queste regole, io non posso allenare». E’ quello che in sostanza Marcello Lippi ha detto ieri all’Antitrust in una visita amichevole di mezzora. Il figlio dell’ex ct azzurro esercita l’attività di agente di calciatori da circa 3 anni e nella scuderia vanta calciatori del calibro di Oddo, Chiellini e Martinez. L’incompatibilità di «cariche sociali, incarichi dirigenziali o responsabilità tecnico-sportive» per gli agenti e per i loro parenti fino al secondo grado lo avrebbe indotto a cambiare progetti.

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