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    13
    nov.
    2006

    Coverciano: a saperlo me lo compravo!

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    03/11/2006 - Via la Federcalcio da Coverciano. E’ l’iniziativa promossa da qualche giorno da un gruppo di tifosi della Fiorentina, anche attraverso una raccolta di firme via internet. Un modo civile di urlare la loro indignazione dopo la mancia offensiva dell’arbitrato del Coni, che ha ridotto la penalizzazione dei viola di quattro punti. Ma, per quanto grande potrà essere il numero di firme raccolte, la Federcalcio non si muoverà da Coverciano. Sì, perché è lei la legittima proprietaria di gran parte dell’area su cui si trova il centro tecnico federale: per la precisione, 28.004 metri quadrati. Ce ne sono altri 3.137, dove è ubicato il Museo del calcio, sui quali la Federcalcio vanta un diritto di superficie. Tecnicamente, tutti i diritti sono in capo alla Federcalcio srl, società il cui azionista unico è la Figc, e che ha lo scopo di razionalizzarne il patrimonio immobiliare. La cessione risale a poco più di un anno e mezzo fa: era il 17 marzo 2005.

    Il Comune di Firenze, fino ad allora proprietario dell’area, decise la vendita alla Federcalcio attraverso il provvedimento dirigenziale DD/00350 proposto il 17 gennaio 2005, ed esecutivo dal 4 febbraio. Tempismo perfetto, non c’è che dire. Il giorno dopo un galantuomo taciturno come Dino Zoff pronunciò due parole pesanti come macigni: «Cattivi pensieri». Era proprio il periodo in cui la Fiorentina era tenuta visibilmente sotto schiaffo dal Palazzo del calcio. Solo per ricordare gli episodi più eclatanti di quelle settimane: il 9 gennaio, in Fiorentina-Lazio gli ospiti segnarono due gol in fuorigioco – il primo dei quali addirittura con tre giocatori oltre la linea della difesa viola – e beneficiarono anche della mancata espulsione di Dabo. Il 2 febbraio, in Fiorentina-Palermo, il difensore rosanero Ferri, già ammonito, commise un fallo da dietro su Miccoli, lanciato verso l’area avversaria, che avrebbe meritato quanto meno il secondo giallo: era il 41’ del primo tempo e la partita – poi vinta dal Palermo – era ancora sullo 0-0. Tre soli giorni dopo, in Sampdoria-Fiorentina due giocatori viola furono espulsi nei primi nove minuti. Intrecci calcistici a parte, un dato è inoppugnabile: Coverciano è un quartiere unico. Infatti, con 621mila euro puoi comprare un appartamento signorile di circa 150 metri quadri. Oppure, un centro sportivo, una struttura d’eccellenza famosa in tutto il mondo, di 28.004 metri quadri. Nel secondo caso, basta che il venditore sia il Comune di Firenze e la Figc l’acquirente.Salvatore Napolitano  (segue 2° puntata)_____________________________Coverciano: seconda puntata dell’inchiesta…
    04/11/2006 – Ventidue euro e diciotto centesimi al metro quadro: è il prezzo che la Federcalcio srl, società che razionalizza il patrimonio immobiliare del suo socio unico Figc, ha pagato al Comune di Firenze per diventare proprietaria – dal 17 marzo 2005 – di gran parte dell’area complessiva, pari a circa 31mila metri quadri, su cui sorge il Centro tecnico di Coverciano. Il prezzo unitario si ottiene dividendo i 621mila euro versati al Comune per i 28.004 metri quadri acquistata. E’ un’area naturalmente formata da elementi eterogenei, come le parti edificate, i campi di calcio e altre pertinenze.
    IL LUNGO ITER – Prende l’avvio il 17 gennaio 1979. Il Comune di Firenze stipula una convenzione con Coni e Federcalcio: si impegna ad acquisire le aree occorrenti all’ampliamento del Centro tecnico di Coverciano e a concederle alla Figc a titolo di diritto di superficie, dando cioè alla Figc il diritto di edificare su quelle aree, che restano di proprietà del Comune. In cambio, la Federcalcio realizzerà delle opere a vantaggio del quartiere: la strada di collegamento tra la deviata via del Gignoro e la nuova strada di prolungamento del viale Verga, con relativi servizi tecnologici, e gli impianti e le attrezzature sportive pubbliche, denominate “Campi Romagnoli”, mettendoli anche a norma. E’, come specificato nei provvedimenti dirigenziali del Comune, il corrispettivo che la Federcalcio dovrà versare per ottenere il diritto di superficie. Secondo i calcoli effettuati dal Comune, l’importo delle opere eseguite dalla Figc, rivalutato con l’indice Istat al primo gennaio 2003, è pari a un milione 362mila euro e spiccioli. Il 17 gennaio 1986 la Federcalcio srl sostituisce la Figc come controparte. L’11 ottobre 1991 il Consiglio Comunale approva un nuovo schema di atto per la cessione in diritto di superficie delle aree interessate. Il 30 maggio 2003 il Comune dà atto che la Federcalcio srl ha adempiuto ai suoi obblighi e avvia perciò il diritto di superficie, della durata di 90 anni, facendolo però decorrere dal 5 novembre 1991, data dalla quale era divenuto esecutivo il provvedimento dell’11 ottobre dello stesso anno. Infine, la vendita: il 21 settembre 2004 la Federcalcio srl comunica la propria disponibilità all’acquisto dei 28.004 metri quadri, l’8 novembre quell’area è inserita tra i beni alienabili, il 2 dicembre la Commissione valutazioni immobiliari integrata della Direzione Patrimonio del Comune stabilisce in 621mila euro il prezzo congruo, il 21 dicembre la Federcalcio srl lo accetta e il 4 febbraio 2005 diviene esecutivo il provvedimento dirigenziale DD/00350 di via libera alla vendita. SILENZIO E “BUROCRATESE” – Il modo in cui il Comune ha affrontato l’argomento della vendita è alquanto singolare: non una sola parola da parte dell’ufficio stampa. Se si scorrono sul suo sito internet i comunicati emessi tra il gennaio e il giugno 2005, i fiorentini sono stati edotti su ogni tipo di argomento: come la proroga fino al 31 dicembre delle concessioni per l’esercizio, su suolo pubblico, delle attività di ritrattisti e pittori, o la diminuzione del traffico di circa il 5% nella seconda settimana di stop alle autovetture a benzina e ai diesel immatricolati anteriormente al primo gennaio 1997, o le sei multe elevate per il mancato uso della cintura di sicurezza nella notte del 21 gennaio nella zona di via Pistoiese, o l’uso dei cartelli stradali fissi al posto di quelli mobili per segnalare la pulizia notturna delle strade nel centro storico e in Oltrarno. E cosa dire del provvedimento dirigenziale DD/00350 del 4 febbraio 2005? Ci vuole più intuito di Frey per capire che annunciava la vendita dei 28.004 metri quadri di Coverciano. Vi si legge infatti della cessione dei «residui diritti reali del Comune di Firenze sulla porzione di unità immobiliare già concessa in diritto di superficie, rappresentata catastalmente al N.C.E.U. del Comune di Firenze al Foglio 98 allegato F dalla particella 3184 subalterno 501». Residui diritti reali? Il diritto di proprietà, appunto, poiché il diritto di superficie era già stato concesso. E l’area rappresentata al Foglio 98 allegato F dalla particella 3184 subalterno 501? Proprio quei 28.004 metri quadri. Ma occorre andarsi a leggere il provvedimento dirigenziale DD/02628 del 20 marzo 2003 per capirlo. Quando si dice la trasparenza. Molto più chiaro e conciso il linguaggio del cda di Federcalcio srl nella relazione sulla gestione dell’esercizio chiuso al 30 giugno 2005: «in data 17 marzo 2005 la società ha acquisito la piena proprietà di parte dell’area del Centro tecnico federale di Coverciano (circa 28mila mq) già concessa in diritto di superficie dal Comune di
    Firenze il 3 giugno 2003 ad un costo di 621mila euro». Amen.
    CHE PAGHI ALMENO L’ICI – Vedremo se la Federcalcio sarà o meno un proprietario ligio ai suoi doveri fiscali: a Roma, il Comune ha notificato gli accertamenti in materia di Ici sulle sedi di via Allegri e di via Po, chiedendo poco più di 226mila euro. La società si è opposta, ritenendo «più che fondati» i motivi di impugnativa. Speriamo che a Firenze il problema non si ponga mai.
    Salvatore Napolitano
    fine_________________________Coverciano: i documenti della vendita09/11/2006
    La scorsa settimana fiorentina.it ha scoperto che il Comune di Firenze ha venduto a Federcalcio srl la proprietà dell’area di 28mila metri quadri su cui sorge il Centro tecnico di Coverciano al prezzo di 621mila euro. Inoltre, Federcalcio srl possiede il diritto di superficie sui circa 3mila metri quadri su cui è ubicato il Museo del Calcio. La vendita è datata 17 marzo 2005. E’ passata completamente inosservata allora: ma anche in questa settimana il silenzio è stato pressoché assoluto. Si ha quasi l’impressione che la si voglia far passare come una farneticazione. Ecco allora i documenti che provano la vendita.
     
    La relazione sulla gestione dell’esercizio chiuso al 30 giugno 2005 sottoscritta dal consiglio di amministrazione di Federcalcio srl  è estremamente chiara: il 17 marzo la società che ha il compito di razionalizzare il patrimonio immobiliare del suo socio unico Figc è diventata proprietaria di quasi tutta l’area su cui sorge il centro tecnico di Coverciano: si tratta di 28mila metri quadri su un totale di 31mila.
    Basta leggere il documento in questione – pubblico come del resto tutti i bilanci delle società di capitali – a pagina due:
    «Sempre nel corso del presente esercizio, più precisamente in data 17 marzo 2005, la società ha acquisito la piena proprietà dell’area del Centro Tecnico Federale di Coverciano (circa 28.000 mq) già concessa in diritto di superficie dal Comune di Firenze il 3 giugno 2003, ad un costo di 621.000 euro. A tale impegno la Federcalcio srl ha fatto fronte mediante l’accensione di un finanziamento quadriennale presso la Banca Popolare di Bergamo, senza rilascio di alcuna garanzia reale ed al tasso variabile, con uno spread dell’1,10% rispetto all’euribor a sei mesi.
    A seguito di tale operazione l’intero complesso di Coverciano (ad esclusione di un’area rimasta in diritto di superficie di circa 3.000 mq su cui insiste l’attuale sede del Museo del Calcio) è diventato di proprietà della Federcalcio srl , con un incremento del suo valore di circa 5 milioni di euro».
    Il Comune di Firenze afferma, come è ovvio, la stessa cosa. Solo che usa il linguaggio fumoso della burocrazia. E non fa menzione della vendita nei comunicati del solitamente solerte e minuzioso ufficio stampa. Occorre sfogliare e decriptare i provvedimenti dirigenziali del Comune per accorgersi che il nuovo proprietario del Centro tecnico di Coverciano è Federcalcio srl.
    Questo è il testo del provvedimento, catalogato con il numero 2005/DD/00350 e datato 4 febbraio 2005, disponibile sul sito ufficiale del Comune di Firenze.
    Proponenti : Posizione Organizzativa (P.O.)
    Amministrativa Patrimonio non abitativo
    Direzione Patrimonio_____________________Coverciano: smentite che non smentiscono…10/11/2006
    “La porzione di terreno venduta alla Federcalcio assomma a soli 3mila metri”, questa la frase attribuita all’assessore Eugenio Giani in un trafiletto, nemmeno firmato, del quotidiano La Repubblica in edicola stamane. Secondo l’assessore, il Comune avrebbe venduto quei 3mila metri quadrati a 621.000 euro, non la ben più ampia porzione dei 28mila. Per verificare che l’assessore Giani dice una inesattezza basterebbe fare due cose: controllare i documenti specifici disponibili anche sul sito del Comune di Firenze o procurarsi il bilancio della Federcalcio srl, società il cui azionista unico è la Figc e che ha lo scopo di razionalizzarne il patrimonio immobiliare. Per accedere ai primi basta accendere un computer con una connessione internet, si spende lo scatto di una telefonata o anche pochi centesimi se si abbia la disponibilità di una connessione veloce. Per consultare il bilancio Figc srl bisogna chiederne copia alla Camera di commercio (come abbiamo fatto noi), si spendono 6 euro o persino qualcosa in meno se si abbia un abbonamento specifico, cosa che, immaginiamo, un quotidiano dell’importanza de La Repubblica, dovrebbe possedere. E, qualora non si avesse il tempo di fare nemmeno queste semplici cose, basterebbe procurarsi il numero di catalogazione dei provvedimenti, pubblicati da fiorentina.it venerdì scorso e anche ieri. Sul quotidiano di stamane appare invece la smentita dell’assessore Giani, il trafiletto è costruito con modo giornalistico singolare: si riferisce della posizione di Giani, e quindi presumibilmente del Comune, si riferisce di ciò che ha detto fiorentina.it, e nemmeno in modo completamente corretto: fiorentina.it ha parlato – lette le carte – di 31mila metri quadri concessi in diritto di superficie nel 2003, 28mila dei quali poi venduti nel marzo 2005. Questo il lavoro giornalistico svolto dagli amici de La Repubblica. Tutto ciò a distanza di una settimana dalla comparsa della prima puntata dell’inchiesta su fiorentina.it (il 3 novembre scorso). In sette giorni i colleghi de La Repubblica, così come quelli di molte altre testate che a tutt’oggi non hanno accennato all’argomento, non hanno evidentemente potuto controllare i veri termini della faccenda consultando i documenti. Documenti che dimostrano incontrovertibilmente i fatti da noi riportati. Siccome, assunti i fatti ormai da diversi giorni, ci piacerebbe si cominciasse a discutere del merito. Ci piacerebbe sentire spiegazioni sui perché di una tale decisione. Ci piacerebbe ascoltare, ed avere disponibili i documenti relativi, tutta la vera storia del centro tecnico di Coverciano. Ci piacerebbe sapere perché la vendita sia stata tenuta sotto silenzio, visto che non compare nei numerosissimi comunicati emessi dall’ufficio stampa del Comune. Siamo in attesa, come cittadini prima che come cronisti. Tutto ciò ricordando che né i redattori né i lettori di fiorentina.it (così come quelli de La Repubblica e degli altri media) hanno ancora calzato il berretto a sonagli….
    Stefano Prizio_____________________
     
     

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