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    21
    nov.
    2006

    Biglietti dei treni più cari, i consumatori insorgono e vanno in procura

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    da Unità.itÈ stato lo stesso presidente di Fs, Innocenzo Cipolletta, ad annunciare venerdì scorso la "stangatina" sulle tariffe dei biglietti ferroviari. Un aumento ben del 20% su Intercity e Eurostar che , dicono da Fs, è inevitabile per evitare il crac del gruppo: per il 2006 si parla di un disavanzo di 1,9 miliardi di euro e passa. E per provare ad addolcire la pillola Cipolletta prova a sottolineare che dal 2001 comunque i biglietti dei treni non sono mai aumentati. Immediata la reazione dei viaggiatori così come delle associazioni consumatori che sottolineano come in realtà le Ferrovie negli ultimi anni abbiano attuato una politica di «aumenti mascherati» con l'introduzione dei supplementi e delle prenotazioni obbligatorie oltre quelli tradizionali (vedi Intercity Plus).

    Così Codacons ha inviato un esposto alla procura della Repubblica di Roma contro «le ripetute affermazioni di questi giorni relative alle tariffe, che secondo l’azienda sarebbero ferme dal 2001 e necessiterebbero di sensibili ritocchi al rialzo». «Dire che le tariffe ferroviarie non hanno subito alcun tipo di modifica e sono bloccate dal 2001 rappresenta una presa in giro e una forma di inganno che i consumatori non possono tollerare – afferma Carlo Rienzi, Presidente Codacons – Per questo motivo abbiamo deciso di rivolgerci alla magistratura perché faccia chiarezza sulla vicenda». In realtà a chiedere di bloccare il preannunciato aumento dei biglietti dei treni (che dovrebbe scattare a gennaio) non sono solo i viaggiatori. Il segretario generale della UIl, Luigi Angeletti, ha dichiarato: «Credo che sia opportuno rinviare questa decisione e selezionare molto bene le tariffe. Si capisce per l’Eurostar ma per il resto devono essere mantenute così come sono adesso. Il buco – ha concluso – non è che lo devono ripianare i passeggeri che usano il treno per andare a lavorare». Il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi ha invece sottolineato che «contemporaneamente all’aumento delle tariffe, stiamo chiedendo a Fs di fare una serie di provvedimenti tariffari a favore delle fasce più deboli, studenti e pendolari. Le due cose dovranno essere contestuali».

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