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    23
    nov.
    2006

    Energia. l’efficienza domestica aiuta a risparmiare. ricerca wwf e ras

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    da Help Consumatori.itNe sappiamo abbastanza di pannelli fotovoltaici e lampadine ad alta efficienza, ma quasi niente di casa passiva (ben il 74% non ne ha mai sentito parlare), e non più della metà conosce l'utilizzo delle valvole termostatiche. Si sa poco o nulla sulle possibilità di incentivi al risparmio energetico, sembra piuttosto bassa la percezione dell'impatto dei nostri comportamenti quotidiani, ma la colpa è anche di Comuni, Province e scuole che non fanno abbastanza per informare i cittadini. In compenso, gli elettrodomestici efficienti sembrano essere diffusi (solo il 20% del campione non ne ha acquistati negli ultimi 3 anni) e il fattore consumo sembra essere uno di quelli che più incidono nella scelta di lavatrici e lavastoviglie (per il 75%). Fortemente confusa anche la conoscenza di chi sia il principale decisore delle politiche energetiche in Italia (la maggioranza degli intervistati ritiene che sia ENEL).

    E’ un quadro poco confortante quello disegnato dalla prima ricerca on line di carattere sociologico e comportamentale sull’efficienza energetica e gli stili abitativi degli italiani. La ricerca è stata presentata a Roma in occasione della Tavola rotonda “La casa italiana è pronta per l’efficienza energetica? Fotografia di un paese”, con ENEA, Confartigianato, Confapi, CNA, Escoitalia, Ministero Ambiente, Ministero Sviluppo Economico. “Il dato più vistoso riguarda l’incoerenza dei comportamenti. – ha dichiarato Mario Abis, Presidente della Makno & Consulting – Per il 75% degli italiani (dalla ricerca Housing Evolution) la casa è il valore primario, però sempre il 75% non sa cos’è una casa passiva. E oltre il 30% di chi individua comportamenti che impattano sul clima li attua lo stesso. Il motivo: mancanza d’informazione e anche per chi ce l ‘ha di uno scarso livello di cultura consolidata”.
    Nella ricerca Makno risulta che il 70% del campione mette in pratica almeno un comportamento domestico di maggiore impatto sul clima: il 46,9% tiene regolarmente in stand-by le apparecchiature elettroniche, il 15,9% regola la temperatura del frigorifero al di sotto dei 6° mentre solo l’8,1% del campione utilizza abitualmente lavastoviglie e/o lavatrice non a pieno carico. In compenso, quasi l’80% degli intervistati ha acquistato una lampadina ad alta efficienza nell’ultimo anno.
    E’ in questo scenario che WWF ha deciso di realizzare un progetto di formazione in materia di efficienza energetica e cambiamenti climatici dedicato a circa 700 tra tecnici e volontari che hanno aderito all’evento Generazione Clima. L’attività formativa, realizzata con ENEA, ha coinvolto – attraverso Confartigianato, Confapi e CNA (partner dell’iniziativa) – tecnici della piccola e media impresa appartenenti a tutti i settori che contribuiscono alla messa in efficienza delle case degli italiani (edile, termo-idraulico, elettrico…). Questo tipo di formazione ha un potenziale di coinvolgimento del comparto già esistente di quasi 1.300.000 addetti (354.000 nelle attività di installazione e manutenzione di impianti e 990.000 nel comparto dell’edilizia), che a buon diritto possono diventare i tecnici esperti in efficienza delle abitazioni.
    L’iniziativa culminerà il 2-3 dicembre prossimi in 100 piazze italiane e 70 punti informativi sparsi in tutta Italia.

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