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    08
    dic.
    2006

    L’idea delle autostrade: «un rimborso per gli ingorghi»

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    da Il Giornale.itÈ ancora un'ipotesi, quindi ancora pronta per essere eventualmente applicata. Ma quanto ha dichiarato l'amministratore delegato di Autostrade Spa e Autostrade per l'Italia, Giovanni Castellucci, durante la trasmisssione Economixs di Rai Educational (il programma va in onda oggi alle 00.40 su Rai 3), ha subito destato l'interesse di milioni di automobilisti e, di riflesso, delle associazioni dei consumatori. Castellucci, in pratica, ha affermato «che insieme ad Anas e Aiscat stiamo studiando meccanismi di indennizzo in caso di fermo per neve o lunghe code ai caselli autostradali,  in quanto è una nostra responsabilità».

    Lo stesso amministratore delegato di Autostrade e Autostrade per l’Italia ha precisato, però, «che spesso i ritardi sulla rete non sono imputabili alla società» e che a differenza di Trenitalia «noi non gestiamo il servizio». Non ci sono ulteriori particolari su quali misure Autostrade, Aiscat e Anas intenderebbero adottare. Anche perché, come detto, si è ancora nel campo delle semplici ipotesi. Un precedente, comunque, esiste e si riferisce a quanto è   accaduto lo scorso inverno quando Autostrade ha risarcito con tessere Viacard gli automobilisti rimasti bloccati in Liguria e Piemonte a causa delle intense nevicate di dicembre. In quell’occasione Codacons e Assoutenti erano riuscite a far ottenere da due a più Viacard alle persone dalle quali avevano ricevuto il mandato di tutelare i loro diritti.
    Ora, alla vigilia dell’inverno e di possibili nuove abbondanti nevicate, l’annoso tema dei risarcimenti in caso di blocco del traffico a causa delle avverse condizioni meteorologiche torna alla ribalta,
    anche se a sollevarlo, questa volta, è la stessa Autostrade.
    «Meglio tardi che mai. Sono soddisfatto che si parli dei diritti degli utenti», commenta il presidente dell’Adusbef, Elio Lannutti. «Nel momento in cui si dovesse quantificare l’indennizzo – aggiunge Paolo Landi, numero di Adiconsum – Autostrade sarà sicuramente incentivata a trovare una soluzione al problema, soprattutto nel modo con cui informare il più tempestivamente possibile gli utenti sul rischio di caos. Alla polizia stradale,  inoltre, devono essere assegnati più poteri. Bisogna accorciare la catena di comando durante le emergenza». In un anno, intanto, sono stati fatti passi avanti allo scopo di evitare che neve e ghiaccio paralizzino buona parte del traffico. Autotrasportatori, Aiscat, Anas e Polstrada hanno raggiunto un accordo grazie al quale il transito dei mezzi pesanti è sospeso temporaneamente e gli stessi camion vengono fatti sostare sulle corsie di destra fino al termine dell’emergenza. È comunque vero che,  al di là delle responsabilità da imputare ad Autostrade, molti automobilisti disattendono gli inviti a non mettersi al volante nei giorni in cui si pensa possa scatenarsi l’inferno. E, come non bastasse, c’è anche l’abitudine ad affrontare lunghi viaggi senza le precauzioni necessarie, come montare gli pneumatici invernali all’approssimarsi della brutta stagione, o tenere prudentemente le catene a portata di mano.Tra gennaio e febbraio scorsi, quando la colonnina è scesa fino a meno 30 in Alto Adige, mezza Italia era rimasta intrappolata sotto la neve e lunghissime code avevano costretto migliaia di automobilisti a rimanere chiusi in macchina per ore. «Tutto per 30 centimetri di neve ampiamente annunciati», si lamentava una coppia che comunque si era messa in viaggio. Autostrade, intanto, ha predisposto la task force anti-neve: 4mila operatori, 16 postazioni neve nelle sale radio, 1.500 lame spazzaneve, 420 spargitori, 110 innaffiatrici e 1.500 carri per il soccorso meccanico. A disposizione ci sono,  inoltre, 7 milioni di litri di cloruro di calcio e oltre 80mila tonnellate di sale.

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