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    12
    dic.
    2006

    Consumi. il 20% delle famiglie italiane è a rischio sovraindebitamento

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    da HelpConsumatori.it Cresce rispetto agli anni passati il sovraindebitamento delle famiglie: è quanto emerge dal forum Adiconsum che si è svolto oggi a Roma Il 20% delle famiglie italiane è a rischio sovraindebitamento. E nella condizione di sovraindebitato ci sono sempre più di frequente separati, divorziati, giovani e lavoratori anziani espulsi dal processo produttivo, nonché persone appartenenti al ceto medio. I debiti sono contratti con le banche e con le società finanziarie in particolare, ma anche con familiari, fornitori di servizi, liberi professionisti. E i profili a rischio sono molteplici: il fenomeno si sta infatti diffondendo fra i ceti medi. Fra le motivazioni non c'è una sola causa: spesso intervengono infatti spese mediche o spese per la casa, perdita del lavoro, esigenze familiari, investimenti per l'attività produttiva, acquisto dell'automobile, riduzione o mancato pagamento degli stipendi propri o del coniuge. È quanto emerge dalla ricerca condotta da Adiconsum e presentata oggi a Roma durante il forum "Sovraindebitamento delle famiglie: emergenza sociale? Nuovi profili dei sovraindebitati" che si è svolto oggi a Roma.

    “Chiediamo al Parlamento – ha detto Paolo Landi, segretario generale dell’Adiconsum – una legge che consenta anche alle famiglie un concordato con i creditori”. L’associazione intende dunque denunciare il crescente fenomeno dell’indebitamento delle famiglie, delle quali stima che circa il 20% siano a rischio sovraindebitamento, cioè in una situazione in cui la famiglia ha difficoltà o non è più in grado di far fronte a rate o debiti contratti. Fra le cause, una cultura del risparmio che è cambiata, una perdita significativa del potere d’acquisto delle pensioni e dei salari, una politica commerciale aggressiva che in taluni casi – affermano dall’Adiconsum – è una vera e propria “istigazione” al debito, soprattutto quando lo sconto del 15-20% è condizionato all’acquisto tramite società finanziaria. Per questo l’associazione “sta studiando questi casi per vedere se tutto ciò non possa essere ricondotto a pratiche commerciali scorrette”. Nella condizione di sovraindebitato si può ritrovare chiunque non abbia significativi margini di risparmio o sia privo di una rete familiare o di solidarietà. Ed emergono, fra i nuovi profili degli indebitati, i separati e i divorziati, i giovani, i lavoratori anziani espulsi dal processo produttivo.In particolare, per i giovani l’indebitamento è dovuto ad un uso poco responsabile del denaro, per i lavoratori più anziani alla perdita del lavoro per ristrutturazione dell’azienda e per i separati/divorziati al raddoppio delle spese per la gestione della casa. A fianco alle cause che hanno determinato i nuovi profili rimangono le cause del passato e cioè la malattia imprevista, l’incidente stradale, l’infortunio. Ma fra le ragioni più recenti c’è l’aumento delle rate del mutuo a tasso variabile.
    Per questo l’associazione considera indispensabile una legge per gestire i casi di famiglie sovraindebitate e che consenta di ricontrattare i debiti e renderli compatibili con il reddito della famiglia. Le linee portanti della proposta di legge sono tre, come ha spiegato il segretario nazionale dell’associazione Fabio Picciolini: “si affronta l’indebitamento in quanto tale; non si chiede un euro di aiuto allo Stato, è un rapporto diretto debitore-creditore mediato da rappresentanti dell’associazione civile; non si guarda al singolo ma alla famiglia intesa nel senso più ampio”. Al Forum è intervenuto anche il Sottosegretario al Ministero degli Interni con delega alla prevenzione dell’usura Ettore Rosato: “Abbiamo lanciato una campagna contro l’usura e contro il racket per stimolare i cittadini ad avere fiducia maggiore nel lavoro delle istituzioni e delle Forze dell’Ordine – ha detto – Abbiamo ricevuto fino a oggi 1500 telefonate: per il 90% dei casi hanno lasciato nome, cognome e numero di telefono denunciando di essere sottoposti a usura. È un’iniezione di fiducia dei cittadini nei confronti dello Stato. Concordo con la necessità di una legge. Il Governo sarà vicinissimo al Legislatore perché ci sia presto una norma sul sovraindebitamento che serva al sistema nazionale”.
    Nell’incontro è stato tracciato anche un bilancio del servizio Adiconsum “Prevenzione sovraindebitamento e usura”: in 8 anni 11.626 sono i casi trattati di assistenza e di rinegoziazione verso gli istituti di credito, mentre per 575 casi vi è stato anche l’intervento del Fondo di garanzia per un importo di 8.792.000 euro.

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