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    dic.
    2006

    Energia, entro 2011 contatori elettronici per tutte le famiglie

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    da HelpConsumatori.it L'Autorità per l'energia elettrica e il gas ha reso obbligatoria, per tutti gli oltre 100 distributori di elettricità operanti sul territorio nazionale, l'installazione di nuovi contatori elettronici presso tutte le famiglie e piccole imprese. MDC: "Bene, ma persiste per gli utenti la grave questione del consumo presunto addebitato in mancanza di lettura e l'incubo dei conguagli". L'Autorità per l'energia elettrica e il gas ha reso obbligatoria, per tutti gli oltre 100 distributori di elettricità operanti sul territorio nazionale, l'installazione di nuovi contatori elettronici di energia elettrica presso tutte le famiglie e piccole imprese. Durante il terzo periodo regolatorio (2008-2011), ciascun distributore dovrà infatti installare, presso i propri clienti in bassa tensione, i contatori elettronici, approvvigionandosi liberamente da società specializzate concorrenti che già offrono sul mercato numerosi modelli con idonee caratteristiche tecniche.

    L’obbligo sarà esteso in modo progressivo: entro l’anno 2008 la diffusione dei contatori dovrà essere garantita ad almeno il 25% dei consumatori; entro il 2009 al 65%; entro il 2010 al 90%; ed entro il 2011 al 95% dei consumatori. Il documento è disponibile sul sito www.autorita.energia.it
    L’iniziativa dell’Autorità intende dare impulso allo sviluppo della concorrenza nella vendita di energia elettrica in previsione del 1° luglio 2007 quando, come previsto dalla legislazione europea, si completerà il processo di liberalizzazione del mercato – dal lato domanda – garantendo anche alle famiglie (oltreché alle piccole e medie imprese, e ai clienti industriali alimentati in alta e media tensione) la possibilità di scegliere liberamente il proprio fornitore di energia elettrica.
    L’Autorità ritiene che le prestazioni offerte dai nuovi contatori debbano poter essere rese disponibili a tutti i consumatori, indipendentemente dalle dimensioni della società di distribuzione dalla quale sono serviti. I contatori elettronici sono attualmente resi disponibili soltanto da Enel Distribuzione, Acea Roma, Asm Brescia e, a breve, anche da Aem Milano e Aem Torino. A supporto dell’iniziativa verrà attivato un meccanismo che disincentivi ogni eventuale mancata o ritardata sostituzione degli attuali contatori elettromeccanici.
    I contatori elettronici, e i sistemi preposti alla loro telegestione, si legge dalla nota,garantiscono una serie di importanti prestazioni di base. Innanzitutto consentono l’offerta di tariffe biorarie o multiorarie, che possono permettere dei risparmi con un uso più intelligente dell’energia elettrica modulato in funzione dei differenti prezzi orari. In secondo luogo consentono: l’emissione di fatture basate su effettivi consumi (la cui integrità è garantita in modo continuativo da opportuni meccanismi di protezione e controllo); di migliorare e velocizzare i servizi commerciali resi alla clientela in occasione di subentri, volture, cambi della potenza contrattuale o del piano tariffario; di rendere più veloce il passaggio da un fornitore di energia elettrica ad un altro. Sono garantite le medesime prestazioni a tutti i consumatori, conclude l’Autorità, sia a quelli che decideranno di passare ad un nuovo fornitore di energia elettrica sia a quelli che decideranno di rimanere con il fornitore tradizionale.
    Il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) reputa il provvedimento dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas sull’obbligatorietà dei nuovi contatori elettronici più che positivo, “tenuto conto anche del fatto che è stata di recente avviata un’istruttoria per l’irrogazione di sanzioni all’Enel Distribuzione per la mancata lettura obbligatoria dei contatori”.
    Persiste, si legge dalla nota dell’associazione, per gli utenti di elettricità la grave questione del consumo presunto addebitato in mancanza di lettura, oltre ai problemi scaturiti con la prima campagna di installazione dei contatori elettronici con dei mega conguagli di migliaia di euro a carico delle famiglie, impossibilitate anche a effettuare l’autolettura tramite il call center.
    “I conguagli dell’Enel sono stati e restano – dice MDC – il vero incubo degli utenti e delle associazioni dei consumatori: per anni la società ha fatto ricorso a un calcolo presunto dei consumi quasi sempre superiori a quello effettivo dell’utente”. Il Movimento ricorda “ha sempre contestato all’Enel il ricorso spregiudicato alla fatturazione stimata che viola il sacrosanto principio secondo cui ciascun utente deve pagare l’energia che ha effettivamente consumato. In molti casi l’azienda per ridurre i costi dei letturisti non ha mai svolto in interi quartieri o piccoli centri la lettura del contatore esterno, resa obbligatoria una volta l’anno dall’Autorità (art 3 Del 200/99)”.

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