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    20
    dic.
    2006

    Prezzi. milano, lotta all’impoverimento e tutela delle categorie più deboli

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    da HelpConsumatori.it Modifiche al paniere dei prezzi e istituzione di una Authority: sono queste le iniziative che verranno messe in atto per salvaguardare il potere d'acquisto dei cittadini-consumatori che non riescono ad arrivare "alla fine del mese". In un convegno che si è tenuto in data odierna al Circolo della Stampa, la Provincia di Milano e le associazioni di consumatori (Federconsumatori, Adoc, Adusbef, Casa del Consumatore, Lega Concumatori, Codacons e Assoutenti), hanno presentato il rapporto di ricerca nell'ambito del progetto "Diritti dei cittadini e del loro potere d'acquisto".

    La ricerca, a cura di IRES-CGIL, ha voluto indagare su prezzi, tariffe, paniere e “soggetti deboli” e il ruolo attivo che devono tenere le Istituzioni e le associazioni di rappresentanza dei cittadini-consumatori.
    “La Provincia di Milano con l’istituzione della delega alla tutela dei consumatori, ha inteso mettere in campo tutte le risorse disponibili per la realizzazione di progetti, l’elaborazione di strategie di lungo respiro e l’avvio di azioni concrete”, ha dichiarato a Help Consumatori Massimo Stoppa, dello staff dell’Assessore Daniela Corso, titolare della delega alla Tutela dei Consumatori per la Provincia di Milano.
    In quest’ottica, è stato siglato un protocollo d’intesa tra la stessa Provincia di Milano, la Camera di Commercio e le varie associazioni di consumatori: dal tavolo di confronto tra tutte queste realtà è poi nato il progetto “Prezzi e tariffe, paniere e soggetti deboli”, per coniugare la tutela dei consumatori con i diritti dei cittadini in relazione alla riduzione del potere d’acquisto di salari e retribuzioni e fornire una nuova chiave di lettura per scandagliare l’aumento dell’impoverimento che colpisce ormai una parte sempre più ampia di cittadini che non riesce più ad “arrivare alla fine del mese”.
    Dalla ricerca dell’IRES-CGIL emerge inoltre un dato particolarmente preoccupante: i costi per i servizi energetici (acqua, luce e gas) sarebbero i fattori che maggiormente incidono sul costo della vita nella Provincia di Milano. A questo proposito, Federconsumatori ha messo l’accento proprio sul caro-bolletta e soprattutto sul famigerato “canone” richiesto dagli operatori e ha anticipato che “è ormai opportuno esplorare strade per raggiungere nuovi accordi con le società di erogazione in direzione dell’abolizione del canone”.
    Ma quali sono le buone prassi per tutelare i cittadini più deboli che la Pubblica amministrazione intende favorire nella Provincia di Milano? E quali iniziative si intende mettere in atto per scandagliare il fenomeno dell’impoverimento?
    “Abbiamo privilegiato due direttrici: modificare i criteri per il rilevamento del costo della vita e costituire una vera Authority che svolga funzioni di monitoraggio per calmierare i prezzi e verificare i costi dei servizi pubblici. Sarebbe opportuno inoltre istituire un rating commerciale per definire nuovi indicatori di qualità per valutare la congruenza del prezzo dei servizi erogati”, ha concluso Stoppa, precisando che la Provincia di Milano intende promuovere tutte le iniziative atte a diversificare i costi di tariffe e servizi in base alle condizioni di reddito dei cittadini.

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