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    dic.
    2006

    Natale 2006 tra rincari e drammi

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    da TGCOMIl Natale 2006 verrà ricordato come quello dei rincari, ma anche quello delle contraddizioni. Da una parte la spesa per il cenone e per il pranzo ha sfiora i 3 miliardi di euro, pari a circa 135 euro a famiglia. Un rincaro del 10%, dovuto all'aumento dei prezzi registrato nel settore alimentare. Dall'altra una giornata trascorsa nel segno di tradizione e serenità, in cui non sono mancati incidenti e omicidi.Tavola ricca ma costosaSecondo il Codacons i consumatori italiani hanno acquistato la stessa quantità di prodotti dello scorso anno, spendendo però di più a causa dei rincari. In base alle stime dell'associazione i prodotti alimentari che hanno fatto registrare i maggiori aumenti rispetto al 2005 sono i seguenti: cioccolata (+5%), frutta secca (+9%), crostacei e molluschi (+12%), carne (+10%), pesce (+10%), insaccati (+8%), vini e spumanti (+5%), formaggi (+7%), ortofrutta (+15%), pandoro e panettone (-8%). E' andata peggio alle famiglie del Centro-Nord dove gli aumenti sono stati più consistenti e hanno determinato esborsi maggiori, mentre al Sud e nelle isole si sono registrati rincari più contenuti specie nel settore dell'ortofrutta, nella frutta secca e nei vini.

    Natale in famigliaCome da tradizione gran parte degli italiani hanno trascorso il Natale in famiglia. Primo tra tutti il presidente del Consiglio Romano Prodi, che ha passato la giornata a Reggio Emilia tra fratelli, figli e nipoti.Funzioni religioseNelle omelie delle messe di Natale i cardinali delle principali diocesi hanno messo in guardia dal ”relativismo culturale” come ha fatto a Genova monsignor Bagnasco, o a Torino l’arcivescovo Poletto che ha ribadito la verità storica della nascita di Gesù. A Napoli l’arcivescovo Antonelli ha invitato a ”sperare in una città migliore”, mentre a Milano Tettamanzi, che ha anche visitato i detenuti di San Vittore, ha esortato all’accoglienza. SolidarietàPranzo di Natale a Trastevere per 2000 poveri romani grazie all’iniziativa della Comunità di Sant’Egidio che ogni anno imbandisce la tavola per gli indigenti. Anche a Milano 70 famiglie hanno accolto con loro degli stranieri bisognosi. L’imam di Colle Val d’Elsa, infine, ha portato come ”simbolo di pace” un albero di Natale tra gli operai musulmani e cristiani che lavorano al cantiere allestito per la costruzione della contestata moschea toscana. VandalismiPresepi sono stati allestiti in tutte le chiese alcune delle quali si sono attrezzate contro i vandali: a Segrate, ad esempio, la Natività è stata protetta da video sorveglianza. E chi non si è protetto adeguatamente ha pagato: a Matera la notte del 25 è stata rubata la statua di Gesù Bambino dal presepio allestito in piazza. Un’altra statuetta del “bambinello” è stata rubata nel corso della messa di mezzanotte nella chiesa di S.Anastasio ad Acquaviva d’Isernia: fatta a pezzi, è stata poi ritrovata ieri mattina in una busta di plastica.Incidenti e disgrazieNon sono mancate le disgrazie come quella accaduta a Catania, dove un ragazzo di 17 anni è morto nell’incendio della sua casa causato dalle fiamme che hanno avvolto l’albero di Natale. A Bologna nell’incendio di un appartamento è morto un uomo. Grave suo figlio che ha tentato di salvarsi gettandosi dalla finestra e la moglie è rimasta ustionata dalle fiamme. Una coppia di anziani è stata invece investita a Torino, mentre stava attraversando la strada all’uscita dalla messa: nessuno scampo per i due ottantenni, morti durante il trasporto in ospedale. Drammatico epilogo per il tentativo di soccorrere un cane investito sulla Flaminia: a Spoleto un giovane è stato travolto e ucciso da un’auto mentre prestava aiuto all’animale. Tragedia e dramma familiare, infine, a Nuoro dove un uomo ha ucciso l’ex moglie dopo il pranzo di Natale, mentre le riconsegnava i figli con i quali aveva trascorso la giornata.Piste da sci a rischioDiversi gli incidenti gravi sulle piste da sci aperte grazie ai cannoni spara neve artificiale: una bambina tedesca è in coma dopo essere caduta sciando sulle piste altoatesine. Un dodicenne di Tel Aviv è morto invece sulle piste di Cervinia dopo una caduta: non indossava il casco protettivo.
     
     

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