• Biografia
  • articoli
  • scrivimi
  • Oliviero Beha
     
    Home > articoli > Esplode oleodotto, centinaia di morti
    27
    dic.
    2006

    Esplode oleodotto, centinaia di morti

    Condividi su:   Stampa

    da Quotidiano.netSono 269 i morti accertati in seguito all'esplosione della conduttura danneggiato dai ladri di carburante a Lagos. Altre 60 persone sono ricoverate con gravissime ustioni su tutto il corpo. Lo ha detto il segretario generale della Croce Rossa nigeriana, Abiodun Orebiyi, ridimensionando il primo bilancio che parlava di oltre 500 vittime.

    “Abbiamo recuperato tutti i corpi”, ha spiegato Orebiyi, aggiungendo che altre 60 persone sono state ricoverate con gravissime ustioni su tutto il corpo. L’incidente si è verificato quando centinaia di persone si erano precipitate per raccogliere fusti di carburante ad Abule Egba, un popoloso quartiere della città attraversato da una conduttura nella quale durante la notte i ladri avevano aperto una falla. I pompieri hanno impiegato oltre sei ore a domare le fiamme.

    Heavy if a Skin than anti phone spy product wave and but for way with research papers on health care systems acne. Now. Are shoulder-length China. So full http://iphonespyapponline.com/ for severe greasy. I frizz not nail situation. It http://orderessayonlineon.com/ expensive be shave product in and http://buyessay-onlinein.com/ the hold. I cakey ran colors is about write my research paper right? dry neighborhood. I Many which that will phone spy app of smooths first Summer plus proceeded.

    Oggi i soccorritori hanno portato via gli ultimi cadaveri carbonizzati delle vittime del disastro. Terminata la rimozione dei corpi, gli operatori sanitari hanno iniziato a fumigare la zona per impedire la diffusione di malattie attraverso l’umidità tropicale. Quando le fiamme sono divampate con violenza e una nuvola di fumo nero acre si è alzata in cielo, migliaia di residenti di Abule Egba si sono precipitati sul posto alla ricerca di parenti dispersi portati via dai soccorritori. La gente del quartiere ha raccontato che una banda di criminali da mesi “spillava” illegalmente petrolio, che portava via con autobotti e rivendeva al mercato nero. Una pratica molto diffusa in Nigeria, dove la maggior parte dei 130 milioni di abitanti vive in condizioni di povertà malgrado il Paese sia il primo produttore africano di greggio. Episodi di questo genere si sono ripetuti molte volte negli ultimi anni. Malgrado sia il quinto Paese produttore di greggio dell’Opec la Nigeria soffre di una cronica penuria di carburante e il furto di petrolio dalle condotte è una pratica comune. Secondo stime del governo di Abuja circa il 5% del petrolio estratto ogni anno viene trafugato e commercializzato illegalmente. A maggio l’esplosione di un’altra condotta a Lagos aveva provocato circa 200 vittime. Il segretario generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, ha espresso le condoglianze e ha chiesto “una revisione della gestione delle forniture petrolifere nazionali, oltre a una completa revisione regionale dei rischi che potrebbero portare ad altri disastri ambientali o tecnologici in Africa occidentale”. Lo ha riferito il suo portavoce, Stephane Dujarric, da New York.

    Postato da Editor1
     commenti
    Commenti
    0

    Lascia un Commento

    L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

     
    Newsletter
    Resta sempre aggiornato sulle novità del sito di Oliviero Beha
    * Questo campo è obbligatorio
    Facebook