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    08
    gen.
    2007

    Malasanità, ispezioni nas a tappeto negli ospedali

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    da L'Unità.itScarsa igiene, regole non rispettate sullo smaltimento dei rifiuti speciali, appalti fuori controllo: la bufera sulle condizioni degli ospedali italiani sta montando e il governo, dopo le inchieste giornalistiche che hanno rispuntato l’attenzione su questa vecchia e mai risolta problematica, interviene il governo. E per prima cosa ha mandato questa mattina i carabinieri del Nas a fare ispezioni a tappeto in moltissimi nosocomi. I carabinieri del nucleo a tutela della salute riferiranno direttamente al ministero della Salute che spiega come, su mandato del ministro LiviaTurco, ha inviato le verifiche sul «livello di osservanza delle normative di settore poste a tutela della salute dei pazienti ricoverati e a presidio del corretto esercizio delle attività ospedaliere, con particolare riferimento ai profili strutturali e igienici». I risultati delle ispezioni «saranno presentati- conclude la nota- al ministro della Salute che li valuterà con il presidente del Consiglio Romano Prodi e il presidente della Conferenza dei presidenti delle Regioni Vasco Errani».

    La questione dell’ammodernamento della rete ospedaliera italiana sarà affrontata durante il vertice di mercoledì e giovedì prossimi a Caserta, in occasione della riunione del governo per le riforme. È il ministro Livia Turco ad assicurarlo aggiungendo: «È mia intenzione far sì che la ristrutturazione del patrimonio sanitario diventi un obiettivo grandi opere. Un progetto – ha detto Turco – che coinvolga le competenze delle infrastrutture, dell’alta tecnologia, della salute. Per gli ospedali e per il territorio. Una rete mirata a riammodernare e ricostruire».
    Quanto al futuro del Policlinico Umberto I – da cui con l’inchiesta di Fabrizio Gattti per l’Espresso ha preso avvio la campagna di stampa sulle strutture senza igiene né controlli- «molti sembrano concordare sul fatto – sostiene il ministro Turco- che sia più economico e funzionale costruirlo ex novo che affrontare una ristrutturazione di quello storico. L’argomento sarà sicuramente affrontato durante gli incontri tra il governo e il governatore del Lazio Marrazzo». L’ipotesi di chiudere il vecchio policlinico a padiglioni per trasferirne i servizi in una struttura di nuova fabbricazione è vecchia di almeno una quindicina d’anni. Ma i costi dell’operazione e la delicatezza del passaggio finora hanno sempre funzionato come potente scivolo per il rinvio della scelta definitiva. Sulla mancata decisione a questo proposito ha poi sicuramente pesato negli anni la mancata adozione di un piano satitario nella Regione Lazio che solo da pochi hanni ne ha adottato uno e con molte polemiche.
    Il ministro della Sanità Livia Turco ha intanto confermato la “linea dura” contro gli amministratori che si dimostrano non in grado o colpevolmente responsabili di una cattiva gestione: «Chi sbaglia non può continuare a passarla liscia – ha detto – in questo modo si incentiva il lassismo, e in sanità i comportamenti lassisti sono criminali».

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