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    17
    gen.
    2007

    Sicurezza stradale. parlamento ue pensa a zero alcool per neopatentati

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    da HelpConsumatori.itSTRASBURGO- Una relazione all'esame del Parlamento propone alcune misure per migliorare la sicurezza sulle strade, tra cui l'obbligo del tasso zero di alcool per i neopatentati. Gli incidenti stradali nell'UE causano ogni anno più di 40.000 morti, con un costo diretto e indiretto di 180 miliardi di euro, ossia il 2% del PIL comunitario. Malgrado gli sforzi compiuti finora, si è ancora ben lontani dall'obiettivo di dimezzare il numero di incidenti in Europa.

    Tra le misure urgenti da adottare, la relazione a Strasburgo dell’europarlamentare esorta gli Stati membri a valutare l’introduzione di un tasso massimo di alcolemia dello zero per mille per i giovani conducenti nonché per gli autisti che guidano veicoli per il trasporto di passeggeri e merci pericolose. Maggiori risorse dovrebbero inoltre essere destinate alla ricerca a alla lotto contro la guida sotto l’effetto di stupefacenti.
    I deputati sollecitano un rafforzamento degli sforzi tesi a un maggiore impiego delle cinture di sicurezza in tutti i veicoli e invitano Bruxelles e gli Stati membri a rendere obbligatorio l’uso di dispositivi vivavoce di telefonia mobile per tutti gli automobilisti e conducenti professionali. Al riguardo, peraltro, i deputati ritengono particolarmente importante che le infrazioni alle norme in materia di eccesso di velocità, uso delle cinture di sicurezza e guida in stato di ebbrezza vengano punite «in modo efficace e con severe sanzioni», indipendentemente dal fatto che tali infrazioni siano avvenute nel paese d’origine del cittadino o in un altro Stato membro.
    Inoltre sollecitano la Commissione ad effettuare uno studio sull’armonizzazione della segnaletica stradale in Europa quale mezzo per migliorare la sicurezza delle strade e la invitano a promuovere maggiormente la conoscenza del numero internazionale di emergenza 112 e invita i Paesi che ancora non l’hanno attivato, a rendere il servizio disponibile al fine di migliorare la situazione nell’UE.
    L’Italia si piazza seconda in Europa, dopo la Germania, nella poco onorevole classifica degli incidenti stradali ed è insidiata solo dal Regno Unito. Nel nostro Paese nel 2004 si sono infatti verificati 224.553 incidenti (contro i 339.000 in Germania e 214.000 in Regno Unito) che hanno coinvolto quasi 428.000 automobili e causato 322.225 vittime, di cui 5.625 sono decedute (3.739 conducenti, 1.164 passeggeri e 710 pedoni), di cui 1.133 donne e 4.492 donne. I decessi di giovani tra i 18 e 24 anni sono stati più di mille, leggermente inferiori a quelli registrati tra le persone di più i 65 anni. Particolarmente allarmante è il dato che riguarda i motociclisti. Il numero di motociclisti che hanno perso la vita sulle strade in Italia è aumentato del 40%.

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