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    gen.
    2007

    Sanita’. trento annulla i ticket sulle ricette. iniziativa in discussione anche nel lazio

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    da HelpConsumatori.itLa Giunta della Provincia autonoma di Trento ha annullato, con effetto retroattivo a partire dall'1 gennaio 2007, della quota di 10 euro per ricetta per le prestazioni specialistiche, mantenendo il ticket di 25 euro per i codici bianchi al pronto soccorso. La delibera, approvata oggi, riporta alcuni dati significativi: l'applicazione effettiva del ticket di 25 euro nelle prime settimane di gennaio è stata eseguita in 400 casi, ossia il 4,5% sul totale degli accessi. L'applicazione della quota fissa per le prestazioni specialistiche ha fatto registrare, invece, un incremento delle entrate del 20-25% tra il 2 e il12 gennaio rispetto al precedente regime.

    I dati riportati, inoltre, hanno evidenziato che l’incidenza del ticket per le ricette riferite a prestazioni con basse tariffe (ad esempio nella branca del laboratorio) risulta talvolta così elevata che al cittadino risulta più conveniente rivolgersi presso strutture e laboratori privati. “Sulle visite specialistiche – si legge nel comunicato della Provincia di Trento – il nuovo ticket comporta un aggravio per l’assistito nell’ordine del 50 per cento; tale misura si è ritenuta solo in parte calmierata dal fatto che la popolazione esente, pari a circa il 38 per cento dei residenti, utilizzi in termini piuttosto intensivi tale livello di assistenza, generando circa il 50-60 per cento della domanda di prestazioni e dal fatto che l’ultimo aggiornamento degli importi tariffari che incidono sulla compartecipazione dei cittadini alla spesa risale al dicembre 2001″.
    Intanto, del problema si discute anche in altre regioni italiane. Maria Antonietta Grosso, capogruppo del PdCI alla Pisana e presidente della Commissione Politiche Sociali ha dichiarato che l’assessorato alla Sanità della Regione Lazio sta decidendo di rivedere l’introduzione dei ticket almeno per le visite diagnostiche. “La reintroduzione dei ticket decisa dal governo – ha detto la Grasso – colpisce duramente i cittadini-utenti che già devono fare i conti con salari non adeguati per far fronte alle necessità di tutti i giorni. Esprimiamo la nostra contrarietà alla reintroduzione dei ticket, in particolare per la spesa farmaceutica, e facciamo appello alla Giunta della Regione Lazio affinché ci si adoperi nella ricerca di soluzioni alternative che possono essere individuate anche in interventi verso i redditi medio alti”.

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