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    22
    gen.
    2007

    In coma dopo black-out in ospedale: aperta inchiesta

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    da Ansa.itE' ancora in coma ed è incondizioni giudicate "molto gravi" dai sanitari, F.M., laragazza di 16 anni ricoverata nell' Ospedale dell' Annunziata di Cosenza per un aggravamento intervenuto dopo un black out verificatosi mentre era sottoposta ad intervento chirurgico perappendicectomia nel nosocomio di Vibo Valentia. I medici dell' Ospedale di Cosenza stanno verificando i danni subiti dalla ragazza che, secondo quanto si è appreso, avrebbe subito una mancanza di ossigeno.

    I medici non si sbilancianosulla prognosi ed hanno disposto l’ effettuazione dellarisonanza magnetica e della Tac. La ragazza era stata ricoverata nella mattinata di ierinell’ospedale di Vibo Valentia per una “colica appendicolare”e l’ aggravamento delle sue condizioni con l’ entrata in coma èsubentrato mentre la giovane era sottoposta all’ interventochirurgico. L’ impossibilità di effettuare ulterioriaccertamenti ha indotto i sanitari vibonesi a disporne iltrasferimento a Cosenza. L’Azienda sanitaria di Vibo Valentia ha immediatamente apertoun’inchiesta interna sull’accaduto, informando, al contempo, lamagistratura, anche se, è stato rilevato dalla stessa Azienda,”al momento, non si è in grado di stabilire con esattezza unrapporto causa-effetto tra quanto descritto e il peggioramentodelle condizioni di salute della ragazza”. La ragazza, ha ricostruito l’As di Vibo Valentia, ieri èstata sottoposta ad intervento chirurgico in una sala operatoriache era stata allestita recentemente in attesa del completamentodei lavori del blocco operatorio principale per l’ammodernamentoe la messa a norma. La sala in questione, ha spiegato l’As, era stata allestitaproprio per non interrompere l’attività chirurgica ed era”stata curata in maniera particolare dal punto di vistaimpiantistico elettrico per favorire l’ adeguamento alle modernenorme di sicurezza”. Il black out improvviso, dovuto probabilmente ad uno sbalzodi tensione esterno – secondo quanto riferito dalla direzionedell’Azienda – si è verificato mentre l’ intervento chirurgicoera in corso. Alcuni strumenti, come la lampada scialitica el’elettrobisturi, erano collegati alle prese del sistema dicontinuità ed hanno continuato regolarmente a funzionare. Così non era, pero, per l’apparecchio di anestesia ed il relativomonitor che, “inspiegabilmente”, ha sostenuto la direzioneaziendale dell’As di Vibo, “non erano stati collegati alleprese del sistema di continuità”. Gli strumenti, quindi, sono rimasti spenti fino all’ arrivo,”avvenuto dopo qualche minuto”, dell’elettricista del serviziotecnico manutentivo. “In ogni caso – ha assicurato l’Asvibonese – nei minuti in cui l’apparecchio di anestesia eraspento l’anestesista ha proceduto con la respirazione manualeper mezzo del relativo apparecchio”.

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