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    22
    gen.
    2007

    Celestino v

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    Sig. Direttore, a chi può interessare se una piccola strada, una strada di antiche querce, cara agli amanti della natura, della passeggiata e della corsa, un giorno viene sconvolta dai caterpillar.

    Gli alberi abbattuti,  la grazia delle sue sinuosità cancellata da una geometrica linea retta, il fronte stradale allargato fino a diventare una  mostruosa superstrada. A nessuno.Ma se corre  sotto il mistico eremo di Celestino V, il papa del “gran rifiuto”, sotto il grandioso  tempio di Ercole Curino, nello straordinario scenario del monte Morrone e della Maiella e lo sconvolge, la cosa dovrebbe interessare tutti coloro che  si preoccupano del Bel Paese che se ne va. E la preoccupazione dovrebbe farsi  indignazione quando lo scempio è del tutto inutile perchè quella superstrada è destinata a velocizzare  un traffico che non c’è verso una minuscola frazione già ottimamente collegata. Questa classe politica costa troppo, non solo per le sue prebende ma soprattutto per i danni che procura la sua arretratezza culturale e la sua insensibilità per la sacralità del bello.Ezio Pelino

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    pinco .
    Salve vorrei mettervi al corrente su la tanto decanta rondine. Sono stato per motivi di lavoro nella fabbrica gran guizza di popoli dove ho visto le linee di imbottigliamento Acqua gran guizza e san benedetto primavera ed di altre bevande tipo bibite gassate e prodotti asettici. Bene le tanto decantate marche vengono imbottigliate con macchinari fatiscenti pieni di ruggine e sporchi di polvere e grassi accumulati da anni con i i silos delle bottiglie vuote adibite a rifugio di scarafaggi .bottiglie di pet di qualita scadente che durante la fase di riempimento perdono farine di plastica altamente cancerogene per non parlare del trattamento del personale quasi tutto stagionale e interinale con ricatto continuo e orari indecenti con una sala ristoro da chiudere immediatamente per le condizioni in cui si trova igienicamente e tutto senza che nessun organo competente se ne interessi perche pagati dalla multinazionale san benedetto leggere questo link: http://www.behablog.it/dett.php?id=288 Consiglio evitate di bere acque minerali
    margherirosa .
    Egregio sig. Ezio Pelino, non so da dove ci scrive, ma forse ha poca importanza; suppongo che si tratti di Alatri [Frosinone] o da Isernia o da Campobasso, comunque dalle parti del Monte Fumone, o giù di lì; però mi lasci dire, e con una battuta [forse già “esilarante” ?], che lei di certo però, con quel suo cognome e con la sua lettera, non soleva il classico “pelo nell’uovo” [e neanche di un "pelino", come usano dire da Roma in su] ma altresì scoperchia quella “trave” che è da tanto tempo posizionata negli occhietti [cisposi / bruttarelli / addirittura fortemente miopi] di tanti nostri amministratori / politicanti che quindi la trave poi se la rimettono a posto proprio perché così gli piace ! Mi perdoni per la battuta, scontata, che chissà quante volte le sarà stata rivolta, più o meno in questi termini, ma non ho poi molta fantasia…. La questione delle oramai maestose ex-querce purtroppo, della stradina sottostante l’eremo / tempio di Ercole Curino, in quel del Monte Morrone, e Maiella, interessa eccome, già a prescindere, come direbbe un certo Totò; e anche se fossero “solo” querce, pure senza eremo, per come la penso io. Le dico allora, a proposito di alberi, e per tirarle su il morale [forse], una storiella fresca-fresca: lo scorso anno, di questa stagione, si è abbattuta una improvvisa quanto devastante tempesta, prima di pioggia e vento, e poi di neve, come poche volte si era verificato a memoria d’uomo; risultato: alberi abbattuti, pressoché ovunque, in tutto il circondario, anche e forse soprattutto dove non aveva nevicato; e danni ingentissimi, per tanti comuni, con finanze già a ramengo e il territorio in atavico / irrisoluto dissesto; di fronte casa mia, e nonostante la situazione fosse stata segnalata più e più volte, sono pure crollati diversi pini, alti e maestosi, ma alquanto instabili, pericolosissimi; hanno rischiato di devastarne ad esempio la Scuola Media-Elementare “Carducci – Morlino” [e quest’ultimo è un ex-politico proprio di queste parti, nostrano, di cui forse avrà sentito parlare]; la scuola appena completata e recuperata dopo i lavori dal terremoto dell’80 [!], doveva essere all’uopo ancora collaudata…., ed inaugurata; e meno male; ci è andata bene, anzi di lusso… i danni, in sintesi, dovuti alla eccezionale ondata di maltempo, sono dovuti in realtà alla incuria e al livello di trascuratezza verso il patrimonio verde del paese, Avigliano, e di conseguenza era ben una sorta di “bomba” innescata che aspettava solo di esplodere; a distanza di un anno ancora non hanno eseguito i pochi lavori per mettere in sicurezza la scuola stessa; e per fortuna che il ciclone Kyrill ha risparmiato queste zone, perché altrimenti sarebbero stati davvero cxxxi amari… e già mi perdoni il termine un tantino scurrile. È, come vede, l’Italia all’incontrario, sempre e comunque, pur a distanza di non molti km. Ce n’è davvero per tutti. È così, e basta. Ma non è lecito rassegnarvisi, è ovvio. Cari saluti. Antonio Pace - Avigliano [Potenza]

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