• Biografia
  • articoli
  • scrivimi
  • Oliviero Beha
     
    Home > articoli > Morti bianche
    16
    apr.
    2007

    Morti bianche

    Condividi su:   Stampa

    Sto ascoltando da giorni le grida di dolore nientepopodimenocché del nostro Presidente della Repubblica Napolitano, del Papà (ma non ce l'ha un recapito mail?)e ditutti i programmi televisivi sulle morti sul lavoro e ne rimango esterrefatta. Stamani dalla radio ho saputo che è il più alto numero di vittime e, noto, a fronte di sindacati tra i più forti d'Europa. Eppure non c'è stato un solo programma nel quale ci si sia almeno chiesti: ma i sindacati che ci stanno a fare sui posti di lavoro? E se vedono e sanno (perché quando raramente ci vanno sui postri di lavoro sanno eccome tutto!) perché non denunciano?

    Daminao e qualcun’altro dice che non ci sono abbastanza soldi per i controlli. Ma và? Eppure l’INAIL e Giovanni Guerisoli Presidente proprio del settore Vigilanza e controllo di questo istituto, ex segretario regionale CISL, durante un convegno promosso dai DS qualche mese fa, presente proprio Cesare Damiano (chissà se si ricorda di me visto che ci ho parlato. Ha una faccia – ed un modo di ascoltare – al limite dell’assenza, un pò stolido, ma la sua presenza forte e virile noi lavoratori italiani la sentiamo vigile, attenta e partecipe, hemmm….)ha talmente tanti quattrini che pareva non saperci manco che fare.Però…. però i morti sul lavoro sono i più numerosi d’Europa e l’INAIL mica rimborsa i lavoratori per gli infortuni che non contemplino una invalidità permanente o quasi ma i datori di lavoro che magari sono responsabili degli incidenti! Quanta ABISSALE E VERGOGNOSA ipocrisia! Ed intanto però la gentecrepa sul serio!E la cosa incredibile è che pur discutendo di un tema che dovrebbe vedere tra i protagonisti che dovrebbero contrastare questa vergogna proprio i sindacati, mai se ne sono sentiti tanto pochi in questi giorni ovunque. Ma com’è?! E perbacco posso capire, ben ricordandomi cosa accadde alla Zona di Rieti dell’ENEL!Me la ricordo come un incubo quella lunare assemblea! Le facce con gli occhi a palla, impauriti di alcuni loro rappresentanti locali alla Zona di Rieti dell’ENEL quando operai inferociti in una assemblea gli chiedevano come dovevano comportarsi, se potevano usare o meno le docce perché la magistratura aveva requisito i bagni e le fontanelle dopo la morte per legionella del collega Papadia per il batterio della legionella trovato nei bagni! E come lo sapevano che da almeno un decennio quell’acqua era a rischio perché presa non dalla rete idrica cittadina ma da un pozzo privato!Quando ritrovandomi in quella assemblea pensando si parlasse dei problemi della Zona scopersi questa cosa – e nemmeno i colleghi operai parlarono della morte del collega – ne rimasi esterrefatta. Gli chiesi “Ma voi che avete fatto per conoscere le condizioni dell’acqua?” Mi sono sentita rispondere: “L’azienda ci diceva che faceva fare periodicamente delle analisi. Gli chiedevamo i dati e ci dicevano che era tutto a posto”!!!! Ma và?! Tutto qui?! Tutto qui. SEMPRE E SOLO TUTTO QUI! Ovvio che a quel momento replicai esterrefatta “Dipendesse da me vi manderei tutti in galera”!Ma anche allora non ebbero da dare alcuna risposta, come sempre! Anzi il rappresentante di uno dei due sindacati con tonno piagnucolante una cosa l’ebbe da dire: “E vabbè abbiamo sbagliato che dobbiamo fa ci tagliamo i coglioni?!”. Si perché sindacalismo è anche questo! Ma lasciateli stare i morti almeno!E nonostante questo schifo, stampa, pseudo giornalismo, programmi televisivi e RAI li tengono nascosti su QUESTI problemi, li TUTELANO temendo si dovessero guastare all’aria aperta come una mummia di cui sia apra improvvisamente la tomba dopo millenni. E tanto presenzialisti in altri casi, moooolto opportunamente in questi, detto più brutalmente da una lavoratrice “s’inguattano”.D’altronde lo sappiamo che la nostra classe politica, indistriale, dirigente e giornalistica, sindacale appunto, non è composta proprio da quor di leoni….Ma, almeno, tacciano che, come disse Enzo Biagi, gli italiani preferiscono piangere in pace!Bruna Gazzelloni

     commenti
    Commenti
    0

    Lascia un Commento

    L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

     
    Newsletter
    Resta sempre aggiornato sulle novità del sito di Oliviero Beha
    * Questo campo è obbligatorio
    Facebook