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    26
    apr.
    2007

    Lo stato italiano mi ha ucciso tre volte

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    Caro beha chi le scrive la vuole ringraziare per tutte le sue battaglie di civiltà che in altri paesi l'avrebbero premiata e non relegato ad una condizione di totale e scandalosa censura. Io le ho scritto al tempo di radio zorro chiedendola di parlare dei contagiati dal sangue infetto, lei è stato uno dei pochi a parlarne (con gravi conseguenze per la sua carriere di vero giornalista). Io potrei facilmente impietosirla raccontandole la mia giornata scandita da pillole e punture e di forze che come la mia voglia di lottare viene sempre meno.

    Lo stato italiano mi ha ucciso per ben tre volte la prima quando in occasione delle chemio ho contratto l’epatite b e c con il sangue infetto,la seconda quando non ha mai assicurato alla giustizia i colpevoli di un simile massacro, la terza quando tarda a risarcirmi e non mi assicura cure adeguate nella mia città costrigendomi a viaggi continui. Io ho un sogno, che lei mi contatti per darmi la forza di andare avanti ma anche per ringraziarla per tutto quello che fa per noi dimenticati.Luca L. – Taranto

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    socialistabruno@yahoo.it .
    A Ginosa, procede con successo il corso"Disabilità e lavoro", riservato a venti persone provenienti dal CIM,il centro pubblico di assistenza psichiatrica. Frutto della collaborazione del Comune di Ginosa con l'associazione Acuto Onlus Parco letterario Tommaso Fiore di Noci.Il progetto è stato finanziato dalla Regione Puglia,con i fondi Por 2000.2006,riguardante l'inserimento lavorativo dei gruppi svantaggiati,denominato rete di laboratori di microimprese, a supporto della sviluppo locale, attraverso la volarizzazione del turismo culturale. Novecento in tutto le ore di formazione che saranno sviluppate sino alla fine dell'anno,nelle aule dell'Istituto Deledda,attraverso attività diversificate,come una serie di laboratori di tipo sartoriale,grafico-pittorico,di recupero dei mestieri antichi finalizzati all'esercizio della manualitò e al recupero della dimensione sociale ed interpersonale. Sull'impronta del recupero dell'aspetto della socialità si sofferma il dott. Francesco Bruno,docente del corso:"Alla terapia farmacologica si può associare anche l'istruzione per ritrovare, se è possibile,l'equilibrio psicologico tale da permettere l'inserimento dei disagiati pschici nei rapporti sociali e lavorativi". In questo senso sono orientate quelle che Bruno definisce "nuove politiche di sviluppo nel settore sociale, in cui le Istituzioni dimostrano attenzione civile verso i problemi della psichiatria e alla difesa della salute e del benessere nella vita quotidiana". Oggi, mi dispiace dirlo, a distanza di due anni, il corso è stato dimenticato. Quei pazienti che sono stati parzialmente recuperati, sono ritornati a tempo pieno nel Cim, perchè le Istituzioni hanno abbandonato i disabili, perchè preferiscono imbottirli di farmaci di consumo che di istruzione e di recupero sociale lavorativo. Corriere del giorno di Taranto Luglio 2005
    socialistabruno@yahoo.it .
    A Ginosa, procede con successo il corso"Disabilità e lavoro", riservato a venti persone provenienti dal CIM,il centro pubblico di assistenza psichiatrica. Frutto della collaborazione del Comune di Ginosa con l'associazione Acuto Onlus Parco letterario Tommaso Fiore di Noci.Il progetto è stato finanziato dalla Regione Puglia,con i fondi Por 2000.2006,riguardante l'inserimento lavorativo dei gruppi svantaggiati,denominato rete di laboratori di microimprese, a supporto della sviluppo locale, attraverso la volarizzazione del turismo culturale. Novecento in tutto le ore di formazione che saranno sviluppate sino alla fine dell'anno,nelle aule dell'Istituto Deledda,attraverso attività diversificate,come una serie di laboratori di tipo sartoriale,grafico-pittorico,di recupero dei mestieri antichi finalizzati all'esercizio della manualitò e al recupero della dimensione sociale ed interpersonale. Sull'impronta del recupero dell'aspetto della socialità si sofferma il dott. Francesco Bruno,docente del corso:"Alla terapia farmacologica si può associare anche l'istruzione per ritrovare, se è possibile,l'equilibrio psicologico tale da permettere l'inserimento dei disagiati pschici nei rapporti sociali e lavorativi". In questo senso sono orientate quelle che Bruno definisce "nuove politiche di sviluppo nel settore sociale, in cui le Istituzioni dimostrano attenzione civile verso i problemi della psichiatria e alla difesa della salute e del benessere nella vita quotidiana". Oggi, mi dispiace dirlo, a distanza di due anni, il corso è stato dimenticato. Quei pazienti che sono stati parzialmente recuperati, sono ritornati a tempo pieno nel Cim, perchè le Istituzioni hanno abbandonato i disabili, perchè preferiscono imbottirli di farmaci di consumo che di istruzione e di recupero sociale lavorativo. Corriere del giorno di Taranto Luglio 2005
    socialistabruno@yahoo.it .
    Caro Luca, ho letto le tue difficoltà di vita. La tua malattia. Lo Stato.La politica. Le lotte politiche che porto avanti da anni, sono anch'io tarantino, sono stato coordinatore provinciale del partito dell'assessore Tedesco. L'assessore che si interessa della salute dei cittadini pugliese. Ho presentato all'assessore le carenze, le disfunzioni, sia amministrative che politico-sanitario della nostra provincia, citando anche particolari che riguardavano, medici, infermieri, pazienti, appalti, servizi,insomma, tutto il marcio della sanità tarantina. Ho denunciato a giugno del 2006 a Vendola e a Tedesco che, Castellaneta è un ospedale che prima o poi avrà grane.La risposta che mi fu data dai due politici?La mia "esauturazione"da coordinatore provinciale.Oggi stiamo piangendo 8 morti. Morti per causa di chi governa la sanità pugliese e tarantina. Ecco perchè sono affianco a Oliviero Beha.Persona Coerente. Coraggiosa. Qualità che non si trovano per caso.Sono affianco ai cittadini che non hanno voce. Francesco Bruno.
    Gunnar .
    purtroppo ogni commento è inopportuno e si caglia da solo contro coloro che con la loro inefficenza e la loro voglia di cambiare assolutamente nulla talvolta arriva meglio il silenzio di un urlo di pochi massacrati dalla ns sanità pubblica Corrado

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