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    26
    apr.
    2007

    Emergency lascia l’afghanistan – kabul: restate qui

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    da Ansa.itEmergency ha chiuso l'attività dei tre suoi ospedali in Afghanistan. Lo detto all'ANSA Gino Strada, fondatore della ong. All'origine della decisione la vicenda di Rahmatullah Hanefi, il mediatore del sequestro di Daniele Mastrogiacomo, ancora detenuto nelle carceri afgane. Neanche una settimana fa, Emergency aveva ipotizzato questa sospensione di attività, sia per motivi di sicurezza degli operatori sia - a causa dell'allontanamento del personale internazionale - di una scarsa qualità delle prestazioni sanitarie. L'Ong chiede da oltre un mese la liberazione del suo operatore. Fra l'altro, chiede che vengano smentite le accuse, avanzatale dai servizi segreti locali, di essere un fiancheggiatore di Al Qaeda. Smentita che finora non è arrivata e che mette gli operatori della ong italiana in situazione di non sicurezza.

    EMERGENCY: IERI NUOVE MINACCE DA POLIZIA AFGANE Tutto il personale di Emergency ha lasciato oggi l’Afghanistan. Un’operazione avvenuta in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia dopo che l’ong aveva ricevuto “nuove minacce” da parte della polizia locale. “Mercoledì 25 aprile – riferisce l’ong – funzionari di polizia afgani si sono presentati all’ospedale di Emergency a Kabul intimando allo staff internazionale presente – tre cittadini italiani, un belga e un cittadino elvetico – di ‘consegnare i passaporti’. La consegna è stata rifiutata. Abbiamo chiesto e ottenuto la migliore collaborazione da parte dell’Ambasciatore italiano a Kabul Ettore Sequi e della responsabile della Unità di Crisi della Farnesina, Elisabetta Belloni. Il personale di Emergency ha lasciato l’Afganistan sotto la responsabilità dell’Ambasciata d’Italia, oggi giovedì 26 aprile”. L’attività degli ospedali di Emergency in Afghanistan “é quindi sospesa. L’impossibilità di permanenza del personale internazionale rende questi ospedali non in grado di offrire servizi qualitativamente adeguati alle necessità dei pazienti. Non possiamo assumerci la responsabilità di ingannare feriti e malati con illusioni che determinerebbero danni”.KABUL CHIEDE DI RESTARE  Il governo afghano chiede a Emergency di restare in Afghanistan: “Chiediamo a Emergency di cambiare idea e di restare qui”, ha detto all’ANSA il portavoce del ministero degli esteri afghano, Sultan Ahmad Tahen, contattato telefonicamente a Kabul. “Un ritiro di Emegency avrebbe un grave impatto sugli aiuti internazionali – ha aggiunto il portavoce – e il nostro Paese ha urgente bisogno di aiuto nel campo sanitario”.

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