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    27
    apr.
    2007

    Il congresso sfida bush per il ritiro delle truppe

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    da Corriere Canadese.comIl Congresso americano ha approvato ieri la controversa legge che indica nell'aprile 2008 la scadenza della permanenza delle truppe americane in Iraq. Il presidente George W. Bush ha immediatamente annunciato che metterà il veto perché il testo comprende "date arbitrarie" sulla durata della missione americana in Iraq.

    Sarà solo il secondo veto per Bush da quando è alla Casa
    Bianca: il primo era stato su una legge sullo stanziamento di fondi pubblici
    alle ricerche sulle cellule staminali. Per superare il veto presidenziale
    occorre una maggioranza di due terzi di voti sia alla Camera sia al Senato. I
    democratici non sono in grado di raggiungere tale maggioranza. «Una precipitosa
    ritirata dall’Iraq non è una buona idea», ha affermato, dopo il voto del Senato,
    la portavoce della Casa Bianca Dana Perino. La legge, che stanzia circa 100
    miliardi di dollari per le guerre in Iraq e in Afghanistan, è stata approvata
    ieri dal Senato, dopo un animato dibattito, per 51 voti a 46. Mercoledì sera era
    stata approvata anche dalla Camera con 218 voti a 206 (due deputati repubblicani
    avevano votato insieme ai democratici). La legge indica nell’ottobre prossimo
    l’inizio del rimpatrio delle truppe Usa dall’Iraq e nell’aprile 2008 la scadenza
    della fine delle operazioni di combattimento delle truppe americane, che
    potranno però continuare la missione di addestramento delle forze irachene. I
    repubblicani al Congresso hanno definito la legge “una resa” agli avversari
    degli Stati Uniti in Iraq. Il partito del presidente ha accusato l’opposizione
    di “disfattismo” sparando a zero in particolare sulla affermazione del leader
    dei senatori democratici Harry Reid secondo il quale la guerra in Iraq «è ormai
    perduta».Intanto un bambino è morto e altri quattro sono rimasti feriti ieri
    in una cittadina a sud di Baghdad, in seguito all’esplosione di un ordigno
    all’interno di una scuola elementare. L’esplosione è avvenuta nella cittadina di
    Jeble, poco a nord di Hilla, in una zona dove vivono sia sunniti che
    sciiti.Nove soldati iracheni sono stati uccisi e 15 persone sono state
    ferite quando un kamikaze a bordo di un’automobile si è fatto esplodere a un
    posto di blocco dell’esercito a Khalis, 80 km a nord di Baghdad. Fra i feriti ci
    sono anche civili, secondo le fonti. La polizia di Baghdad ha poi ritrovato
    almeno 18 cadaveri in diverse zone della città. Almeno sette persone sono
    morte e 18 altre sono rimaste ferite per l’esplosione di due autobomba in due
    diverse zone di Baghdad. Il più letale dei due attacchi è stato messo a segno
    nel quartiere Jadiriya, nei pressi dell’hotel al Hamra, e ha causato la morte di
    sei persone e il ferimento di altre 15, hanno detto le fonti citate dall’agenzia
    Aswat al Iraq.

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