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    09
    mag.
    2007

    Pubblico impiego, sindacati proclamano sciopero 1 giugno

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    da Reuters.itI segretari generali di Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl e Uil-Pa, hanno deciso di avviare le procedure per la proclamazione dello sciopero generale del pubblico impiego con manifestazione nazionale a Roma per il primo giugno.

    Lo rende noto un comunicato congiunto dei sindacati confermando quanto anticipato in precedenza da una fonte.
    Gli insegnanti e il personale impiegato nel settore scolastico, invece, incroceranno le braccia il 4 giugno, come si apprende da un comunicato firmato dai sindacati confederati.
    Le associazioni dei lavoratori lamentano la situazione di stallo creatasi sul contratto nazionale scaduto da 17 mesi, che riguarda 3 milioni di lavoratori, e la mancanza di condizioni per l’avvio del negoziato “a distanza di un mese dagli accordi sottoscritti con il governo il 5 e 6 aprile scorso su contratti e Memorandum”.
    Il presidente del Consiglio Romano Prodi sta ricevendo a Palazzo Chigi il ministro della Funzione pubblica, Luigi Nicolais, e quello dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, per discutere della situazione del pubblico impiego.
    Per la preparazione dello sciopero, le segreterie hanno inoltre deciso di promuovere in un unico giorno del mese di maggio, una giornata di “sciopero al contrario”, nella quale i servizi per la cittadinanza saranno aperti un’ora in più in forme autogestite promosse dalle organizzazioni sindacali.
    La mobilitazione proseguirà dopo il primo giugno in forme articolate per comparti e territori in relazione all’evoluzione della vertenza, conclude la nota.
    Già in aprile i sindacati avevano paventato la possibilità di sciopero generale, nonostante l’accordo raggiunto con il governo per aumenti salariali pari a 101 euro lordi al mese dal gennaio 2007. Per il futuro si era parlato di aumenti retributivi legati alla produttività e da decidere con la contrattazione di secondo livello.
    Il sindacato lamentava tuttavia che la direttiva emanata dal governo bloccasse la contrattazione integrativa a vantaggio di quella centrale e aveva chiesto un intervento di Prodi per scongiurare lo sciopero.
    Secondo quanto riferito dai sindacati in aprile, per realizzare l’impegno degli aumenti previsti, la Finanziaria del 2008 dovrà stanziare 3,7 miliardi di euro di cui 1,3 miliardi serviranno per gli statali, 658 milioni saranno per gli statali non contrattualizzati e 1,67 miliardi per il pubblico impiego non statale (di cui 851 milioni destinati al servizio sanitario nazionale).

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