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    10
    mag.
    2007

    Autostrade – viacard: positiva l’indagine antitrust su sistema di pagamento monopolistico

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    da Adusbef.itADUSBEF E FEDERCONSUMATORI CHIEDONO CHE I SOLDI INCAMERATI DALLE IMPRESE, POSSANO TORNARE NELLA DISPONIBILITA’ DEI CONSUMATORI. Adusbef e Federconsumatori apprezzano l’indagine Antitrust sul sistema dei pagamenti elettronici gestito da Autostrade, società monopolistica che in deroga alla legge Bersani, trattiene indebitamente il credito residuo contenuto nelle carte Viacard scadute o in via di scadenza.

    Anche alle associazioni dei consumatori erano arrivate segnalazioni di utenti ai quali veniva negato,da Autostrade, il rimborso dei crediti residui allegramente incamerati, costringendo quindi i consumatori al pagamento di un corrispettivo a fronte di un servizio non offerto.Società Autostrade spa, “titolare della concessione in via esclusiva per la gestione di alcune tratte autostradali che rappresentano il 64% della rete nazionale e, pertanto, detiene una posizione dominante nel mercato del servizio autostradale nelle tratte in concessione. Grazie a questa posizione di monopolista legale, Autostrade gestisce il servizio di pagamento dei pedaggi mediante le carte di pagamento Viacard, che rappresentano l’unica modalità di pagamento elettronico dei pedaggi autostradali, alternativa al contante, utilizzabile da chi non dispone di un conto corrente bancario”. Con il mancato rimborso di tessere Viacard non utilizzate o utilizzate solo parzialmente nel periodo di validità, Autostrade – secondo l’Antitrust – “avrebbe dunque causato un aggravio economico ingiustificato ed arbitrario per gli utenti finali, abusando della propria posizione dominante, con la fissazione di condizioni contrattuali ingiustificatamente gravose e un’informativa reticente, in contrasto con i principi del Codice del Consumo in base ai quali le condizioni di contratto devono essere espresse in modo chiaro e comprensibile”.Adusbef e Federconsumatori denunciano un clima ostile,specie da parte di alcune aziende in concessione che gestiscono i servizi in regime di monopolio, rispetto alla ventata di liberalizzazioni che,anche mediante il decreto Bersani, cercano di scardinare rendite di monopolio, vantaggi corporativi che danneggiano i consumatori,come l’indebita appropriazione di credito residuo non utilizzato nelle prepagate telefoniche,televisive ed autostradali, che devono tornare nella disponibilità dei cittadini invece di essere incamerati nei pingui bilanci aziendali.Elio Lannutti (Adusbef) – Rosario Trefiletti (Federconsumatori)

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