• Biografia
  • articoli
  • scrivimi
  • Oliviero Beha
     
    Home > articoli > Unione: gli eredi dei girotondi, una lista civica nazi...
    09
    giu.
    2007

    Unione: gli eredi dei girotondi, una lista civica nazionale

    Condividi su:   Stampa

    (ANSA) - ROMA, 31 MAG - Le liste civiche e i girotondi puntano a entrare nel gioco politico nazionale, per dare voce ai  delusi del centrosinistra e rilanciare la questione morale. Per ora l'appuntamento e' per il 6 ottobre, giorno in cui si svolgera' una manifestazione a Piazza Farnese a Roma per lanciare il ''manifesto per la riforma della politica'', gia' sottoscritto da supporter eccellenti come Beppe Grillo, Dario Fo, Franca Rame, Antonio Tabucchi e Marco Travaglio. Ma l'obiettivo, come ha spiegato oggi il coordinatore delle liste civiche Roberto Alagna in una conferenza stampa, e' di dar vita a ''una lista civica nazionale fuori dal sistema dei partiti''.

    I promotori dell’iniziativa (oltre ad Alagna, Elio Veltri, Oliviero Beha, Pancho Pardi) hanno presentato la loro ricetta contro ”il degrado della politica”. Chiarito (da Veltri) che Fo, Grillo e gli altri autorevoli sottoscrittori del manifesto non andranno al di la’ della firma, gli eredi dei girotondi e i sostenitori delle liste civiche hanno tuonato contro ”la casta” del malaffare politico. ”Questa oligarchia – ha detto Veltri – e’ ora di mandarla a casa, perche’ da sola non si suicida”.   Anche se il cuore degli animatori batte a sinistra, le critiche al sistema corrotto sono state assolutamente bipartisan: ”L’affarismo non conosce confini, come dimostra Berlusconi da una parte e il caso Unipol dall’altra”, ha detto  Alagna.   Pardi, portavoce  di ”Libera cittadinanza”, l’associazione che raccoglie i girotondi, e’ convinto che il centrosinistra, alle prossime politiche, ”andra’ incontro a una sconfitta certa”. ”All’epoca dei girotondi – sottolinea Pardi – abbiamo portato in piazza un milione di persone, che ora sono deluse dai comportamenti del centrosinistra. A loro dobbiamo rivolgerci”.     Per cercare di raddrizzare il risultato, ”bisogna coinvolgere i cittadini e renderli protagonisti di un cambiamento radicale della politica”. Perche’, sottolinea Beha, ”bisogna spezzare le catene della mafia politica, economica e bancaria”. Nel frattempo, la ”Lista civica dei cittadini per la repubblica”, chiedera’ agli elettori di firmare una serie di petizioni per tagliare il numero dei parlamentari, ridurre i privilegi dei politici, prevedere la responsabilita’ dei partiti di fronte alla legge e inserire il conflitto di interessi nella Costituzione.(ANSA).—————-UNIONE: SOCIETA’ CIVILE ALL’ASSALTO PARTITI, LISTA CIVICA A PROSSIME ELEZIONIALAGNA VELTRI PARDI E BEHA LANCIANO ‘MANIFESTO PER RIFORMA POLITICA’Roma, 31 mag. – (Adnkronos) – Delusa dai partiti, esclusa dai processi di formazione dei nuovi soggetti, inascoltata dalla nomenclatura, la ‘societa’ civile’ lancia la sfida in campo aperto. Con il ‘manifesto per la riforma della politica’ parte la costruzione della ‘Lista civica nazionale’. Con l’obiettivo di presentarsi alle prossime elezioni politiche per ”mandare a casa l’oligarchia” che ha in mano il paese. Questo il manifesto politico presentato oggi dalla Rete delle liste civiche, guidata da Roberto Alagna, dal mondo dei girotondi, rappresentati da Pancho Pardi, dalle associazioni della legalita’ che fanno capo a Elio Veltri, insieme al giornalista Oliviero Beha. L’appuntamento e’ per il 6 ottobre, a Roma, con una manifestazione di lancio della nuova iniziativa a piazza Farnese.      Al ‘manifesto per la riforma della politica’ hanno gia’ dato la propria adesione personalita’ come Dario Fo, Franca Rame, Beppe Grillo, Marco Travaglio, Lidia Ravera e Antonio Tabucchi. L’obiettivo e’ quello di ”restituire dignita’ alla politica attraverso la partecipazione dei cittadini, il controllo del potere politico, l’impegno diretto nella gestione della cosa pubblica”. Insieme al manifesto, i promotori proporranno agli elettori alcune petizioni contro il conflitto di interessi, per la riduzione del numero dei parlamentari e dei loro privilegi e per la responsabilita’ dei partiti di fronte alla legge.      Il manifesto, spiega Alagna, e’ una ”risposta alla crisi del sistema”, con la creazione di una ”alternativa che parta dal basso”, perche’ ”e’ velleitario pensare che il sistema possa autoriformarsi”. E’ lo stesso sistema infatti, sottolinea anche Veltri, ”che rappresenta la vera antipolitica”. L’articolo 49 della  Costituzione, sottolinea Veltri, dice che i cittadini ”si organizzano in partiti, non che sono i partiti a organizzare i cittadini”. Bisogna abbattere ”l’oligarchia politica perche’ certo da sola non si suicida”, dice Veltri. La societa’ civile, invece, ”e’ un fiume  pulito che vuole ingrossarsi, diventare navigabile, ma rimanere trasparente”. La Lista civica nazionale puo’ essere ”l’approdo per milioni di persone” alle prossime elezioni.—————UNIONE: SOCIETA’ CIVILE ALL’ASSALTO PARTITI, LISTA CIVICA A PROSSIME ELEZIONI (2)PARDI, PD NASCE CON DEFICIT PARTECIPAZIONE
    (Adnkronos) – La critica alla politica non risparmia nemmeno il Partito democratico che ”nasce con gli stessi vizi” che dichiara di combattere. ”C’e’ una frattura tra la politica e gli elettori: il Pd  e’ un tentativo goffo di recuperare questo rapporto”. Ancora piu’  chiaro il girotondino Pancho Pardi: ”Le prossime elezioni per il centrosinistra sono certamente perdute”, prevede. ”Abbiamo portato in piazza un milione di persone, vere non come i due milioni di Berlusconi, e le hanno rifiutate. Se non riescono a convincere una parte cospicua degli elettori del centrosinistra a votarli, come possono pensare di portare al voto chi gia’ normalmente non ci va?, chiede Pardi che critica il processo costituente del Partito democratico perche’ non parte dal basso.Il Pd nasce ”deficitario”, perche’ avevano annunciato una costituente che parte dal basso e invece il primo problema ”e’ il  leader”. Per il girotondino si deve ridare ai cittadini la possibilita’ di scegliere i propri candidati: ”Lo slogan e’: non voto se non posso scegliere”. E poi, fondamentale, la questione del conflitto di interessi perche’ per il paese, spiega, e’ ”una macchia” quella di ”aver permesso a un ineleggibile di stare al vertice del potere politico”, ma il conflitto di interesse non e’ solo Berlusconi, ma e’ ”endemico” all’intreccio tra politica e affari.      Beha parla senza mezzi termini di ”cupola politica” che gestisce in modo ”mafioso” il potere. E allora, avverte, ”il problema non e’ quello di perdere le elezioni, quanto quello di perdere il paese. E per non perdere il paese si deve correre il rischio anche di perdere le elezioni”. Bisogna spezzare la catena e  solo ”partendo dal basso e se siamo tanti possiamo farci ascoltare. Fate pressione perche’ se ne vadano a casa, la politica -dice- e’ diventata una gigantesca agenzia di collocamento. Non se ne puo’ piu”’.
     

     commenti
    Commenti
    14
    Lascia un commento
    ab .
    Caro Oliviero, sono aderente del Cantiere per Pavia. Accolgo l'invito a firmare le petizioni, ma a me sembra necessario e urgente allargare il fronte con una sesta petizione dedicata all'informazione -a cominciare dall'iniziativa di perunaltratv, che deve essere rilanciata e ottenere le adesione delle redazioni rai. Attendo un suo intervento, a
    ASSOCIAZIONE PROTOCOLLO C3 .
    La lista civica nazionale è una buona idea. Ma, poi, le elezioni bisogna anche vincerle. Per questo, consigliamo un attento studio delle potenzialità del PROTOCOLLO C3, il nostro progetto descritto sul sito www.protc3.org! Sono anche aperte le preiscrizioni al corso gratuito "Conoscere le potenzialità del Protocollo C3" www.protc3.org
    ilsolito .
    di certo QUESTA politica fa schfo. fa schifo la pseudo destra e fa schifo la pseudosinistrama, caro Beha, come si potrebbe demogocicamente ever fiducia, dare fiducia a dei cittadini che hanno sopportato e foraggiato questa deriva per 70 anni? oppure i cittadini cui vir ivolgete per formare la lista saranno importati dalla città ideale su dei bei gommoni?....ma perfavore.
    margherirosa .
    Devo correggere, immediatamente, il risultato; perché infatti la partita in corso, tra Sistema-Italietta e Sistema Legalità & Altro, è ora di 3-0, dopo la recente sentenza sul caso Calvi.... È sì proprio vero, così come affermato in passato da un suo collega giornalista [di cui purtroppo non ricordo il nome], che: “l’Italia è un Paese a sempre più alta (ormai praticamente altissima) opacità…”. Saluti. Antonio - Avigliano [Potenza]
    margherirosa .
    Egregio Oliviero, come certamente avrà saputo, ieri, lunedì, ci sono state ben due sentenze di quelle ammazza-speranza. E infatti è stato deciso e sancìto il non luogo a procedere per i noti fatti / reati di elettrosmog, e per l’amianto. E quindi, per quanto mi riguarda, ancòra una volta il Sistema Italietta batte l’ipotetico-agognato Sistema Legalità con un punteggio secco e perentorio: 2-0. Penso che anche di questo, nel complesso paludoso-melmoso, ci si dovrà occupare una volta per tutte, in futuro, ovvero in tempi strettissimi. Saluti. Antonio - Avigliano [Potenza]
    roberto alagna .
    in realtà non solo ho sostenuto ma ho fondato la lista civica marrazzo e poi sono stato eletto in consiglio regionale. Quando il presidente ha cominciato un percorso di avvicinamento a ds e margherita, con l'intento di far confluire il gruppo consiliare civico nel partito democratico, io ho, naturalmente, fatto una scelta diversa rimanendo autonomamente nella lista civica. il mio rammarico è che marrazzo non ha, al contrario, utilizzato la forza elettorale ottenuta(300.000 voti personali e 200.000 della lista civica) per un'azione politica e di governo svincolata dalle volontà degli apparati di partito. Su ciò e su altro c'è un pò di rassegna stampa sul sito www.listacivicanazionale.it. Roberto Alagna
    emiliano .
    Dopo aver lasciato ogni speranza ed aver perso ogni ottimismo, ho ripreso a credere che qualcosa è ancora possibile. Una fiammella si è accesa nuovamente. Grazie Oliviero, ci vediamo il 06/10 a piazza Farnese, già sto iniziando a diffondere la notizia tra gli italiani stanchi di questa politica e di questi politici. A presto. Saluti Emiliano
    Antonio .
    Sostituiamo ai partiti le categorie sociali. Con un po' di buona volontà tutto tornerà a posto a da sé. Qualcuno, con la testa rivolta ancora a categoria concettuali di 300 anni fa, mi muoverà l'accusa di essere corporativista. Fa bene, perché lo sono. Ma cos'era del resto il Partito Socialista dell'800 se non il portatore degli interessi di una classe sociale? E cos'era il Partito Liberale? Si può essere progressisti o conservatori -se proprio vogliamo tenerci delle differenze a cui siamo affezionati- solo in relazione al ruolo che si svolge nella società. Il resto sono chiacchiere in cui, come dimostra il diffuso malcontento di questi anni, prosperano solo interessi trasversali macroeconomici, talmente macro che ogni forma più ridotta ne viene travolta, stravolta, saccheggiata. Il movimento di riforma della politica? Ma si, perchè no. Tutto sommato ho fiducia in questo Paese. In una situazione di caos, l'ordine (nell'accezione migliore del termine) può solo crescere. Un saluto a tutti Antonio
    Calabrialibre .
    Caro Oliviero, mi permetto di chiamarti per nome, perchè ti ritengo un amico, uno di quelli veri, era la metà degli anni 90, quando intervenisti al nostro fianco contro gli orrori di una legge regionale Calabrese, la legge 2/88. Ma il motivo che mi porta a scriverti è la speranza che nasce nella gente al solo pensiero di mettersi insieme per riprendersi la Repubblica e riportare la democrazia nella nostra Nazione. Io non ho mai mollato dagli inizi degli anni novanta, oggi sono presidente di una associazione Calabrialibre che contrasta ogni forma di sopruso e malaffare nel suo territorio, facendosi portatore di istanze popolari come la riforma elettorale, la riduzione dei costi della politica e il ritorno all'etica nei comportamenti dei pubblici amministratori. Oliviero vai avanti noi saremo al tuo fianco per una battaglia di civiltà che credimi vale la pena combattere. Giorgio Durante Presidente calabrialibre www.calabrialibre.it info@calabrialibre.it
    arrigo martinelli .
    Egregio Signor Beha concordo perfettamente sulla sua analisi inerente l'opportunità di creare una lista civica nazionale contro il degrado della politica e fuori dal sistema dei partiti. Nel corso delle amministrative del 2004 ha supportato una lista civica cittadina,tutt'ora esistente,che si chiama Modena a Colori. Abbiamo avuto la possibilità di eleggere due persone in seno al consiglio comunale. Per una serie di ragioni troppo lunghe da spiegare questa lista civica si è spostata,a causa di un apparentamento con il centro destra,sempre di più verso questa coalizione. Gli elettori si sono disinamorati di questa lista civica che comunque ha mantenuto qualche scheletro politico nell'armadio. Da due mesi a questa parte sono uscito da Modena a Colori ed ho fondato una nuova lista civica cittadina che si chiama PER MODENA. Un insieme trasversale di persone,diversi di area di sinistra ma anche altri di centro destra,che si presenteranno soli e senza stampelle di alcun partito alle elezioni amministrative cittadine del 2009. Saremo anche visionari ma ci crediamo fortemente. Il progetto di una lista civica nazionale mi e ci interessa. Mi tenga aggiornato. Siamo interessati a divulgare il progetto nelle forme da voi previste. Possiamo divulgare documentazione,raccogliere firme,supportarvi e supportarci nella manifestazione prevista a Roma per il 6 Ottobre. Grazie per aggiornarci arrigomartinelli@aliceposta.it lista civica PER MODENA Saluti Arrigo Martinelli
    margherirosa .
    Egregio Oliviero, il Televideo di oggi 1/06, riporta due notizie e già ipoteticamente-apparentemente lontanissime, inavvicinabili, e in pratica agli antìpodi [per la serie: “sì, ma poi che c’azzecca…!”]. Uno scozzese dice di avere in mano un video che ci mostrerebbe ancòra una volta quel super-famoso “mostro” di Lochness; torna così alla ribalta, forse per la quattromillesima volta, “quell’essere lungo-lungo, all’incirca 15 mt e che si muoveva veloce nell’acqua, come fosse una grossa-grossa anguilla” dice lo scozzese [fortunato lui ?]; anche se poi il video stesso è, come sempre in questi casi, abbastanza indistinto [e chissà perché poi ?] e poco chiarificativo dell’annoso casus monstrosus…. E quindi…. Di per converso, il vice-premier Rutelli, sull’attuale fase politica [di crisi] dice che: “la crisi politica in Italia è crisi di risultati, è poi crisi dei costi della disorganizzazione del nostro sistema, e riguarda l’insieme delle responsabilità pubbliche; è una crisi che ci invìta tutti a marciare più veloci”; sì, poi sul P.D. dice che: “è la cosa più importante che si può fare, in Italia, e la faremo”; ed infine dice che “le discariche e gli inceneritori sono comunque da fare”. È chiaro che qui non c’è nessuna allusione tra il “mostro” scozzese e il buon Rutelli; piuttosto, pare a me che la situazione sia sempre più scivolosa / scivolosissima, praticamente imprendibile, e più o meno come un’anguilla, appunto, e “mostro” o non-mostro, imprendibile che sia o possa essere. Ecco che allora, in una indispensabile marcia all’indietro, mi tocca informarla di quanto detto da un certo on. Margiotta, già della Margherita, prima in Avigliano a febbraio [due giorni prima della crisi del Parlamento, sul voto in politica estera], e poi in Potenza all’atto del Congresso regionale. In pratica, l’on. Margiotta, nella fase di avvicinamento, definitivo, al PD, si lanciò in un lungo excursus storico sulla fase politica già immediatamente-pre e poi nettamente-berlusconiana, fino ai giorni nostri; ma ebbe parole poco egregie per i Verdi, ad esempio, e per un certo modo di fare / concepire la politica, e sugli altri partiti della maggioranza ed opposizione; parole più o meno convincenti / condivisibili; tutto ciò in un sostanziale soliloquio, senza interventi, e neanche del sottoscritto che avrebbe potuto in teoria difendere il partito dei Verdi o il cosidetto Mondo-Arcipelago ambientalista in generale; sì perché ci rinunciai, a rispondere, e sbagliando forse [?]. Fatto sta che ad aprile, in fase di Congresso Regionale della Margherita, Margiotta ha detto papale-papale [in un clima-spettacolare o addirittura quasi-avveniristico; dalla mozione unica, alla nuova dirigenza] alcune cose critiche: per la Regione che definisce lenta; e per il suo partito con % bulgare [forse un tantino preoccupanti] ed in rapporto alla qualità dell’offerta politica portata; e per le tante postazioni quasi-missilistiche in rampa di lancio che trovano l’interesse principale di questo e quell’altro capo-boss del quartierino, e per i costi di questa tipologia di operazioni e modo ed andazzo di intendere la politica, e per quella che definisce “macchina da fuoco”, appunto; per quel dibattito, della vigilia, a quanto pare pressoché assente [come proprio in quella sede, di Avigliano, al cospetto di una sparuta rappresentanza di cittadini, e rappresentanti della Margherita, e pochissimi altri]; per quella corsa al cosiddetto potere [quindi in pratica il “potero”], e per le troppe correnti / spifferuoli che rischiano di minarne la salute [e la prestanza ?] dei tanti e vari arrampicatori; e per una discussione interna forse quasi assente / poco entusiasmante, sì caratterizzata da una azione / proposta involuta, e mediocre, e senza particolari “afflati” convincenti; è quindi un partito come col freno a mano tirato; dove già le complessità non sono una ricchezza, oppure un arricchimento, ma una vera palla al piede, con tanto di catena [per nulla metaforica; e non si sa fino a che punto in assenza di guardiani / secondini]. Se il dibattito è semplicemente strozzato, c’è pure un voto e l’elettorato, molto-assolutamente legato, mani e piedi, e frutto del “potero” stesso, anziché di un progetto per una convinta partecipazione [ed anche convinzione partecipata, convincente partecipazione, a seconda dei gusti] e per un apporto già qualitativo, o di adesione e ideali alle scelte politiche; è un voto ancòra da meritare, e meritarsi, per molti altri versi. Questi in sintesi i concetti espressi, a margine del Congresso, e che è bene ribadire a chi non poteva averlo ascoltato o esserne a conoscenza, per molti motivi, e da ribadire doppiamente poi come esempio pure ai più distratti. Viceversa, tempo dopo il Ministro Amato si esprimeva in modo più netto/categorico: “oggi servono Partiti più grandi; e non si fa politica con il 2% dei voti; basta quindi con questa [inutile ?] illusione; l’auspicio è che dalle giovani generazioni possa venire il riformismo del futuro; e la politica esiste [ha un senso] solo se ha un impatto concreto sulla realtà, e non riesco a capire perché ci debbano essere più o tanti-tanti cantieri per trovare delle identiche risposte”… Poi in pratica, l’altro ieri su Telenorba ascolto il commento al voto di un tarantino, secondo cui certi suoi concittadini si accontentano della semplice ricetta politica targata Cìto [e del suo 20%] e ovvero più o meno del bastone e della carota; la cosa mi lascia perplesso; ma se invece penso che, da queste parti, ho come la sensazione che già da sempre ci si accontenti addirittura della sola carota in quanto tale, e senza manco un bastone pur solo simbolico / chiaramente riconoscibile / davvero minaccioso, già ecco che allora penso che siamo degli “asini” [ciucci, in dialetto] o simil-tali, o cittadini poco-tali…. Allora lo sconforto è sempre più imperante, mi creda. Questo le volevo dire, in sostanza, ben oltre la scivolosità anguilloso-anguilligena di cui prima. Ma in sostanza il “mostro”, da noi, dove sta o per lo meno la Mostruosità poi in che consiste ? Mi perdonerà, spero, per questa specie di sfogo, lunghetto, e di volo pindarico addirittura “confuso” o pressoché-tale. Saluti Antonio - Avigliano [Potenza]
    lucia stella .
    scusate ma Roberto Alagna, non ha sostenuto la lista civica per Marrazzo? E Marrazzo non è già inciuciato alla grande. Io lo chiamo Marrazzo il pupazzo (della sinistra). Che dire? Come si fa ad avere fiducia. Lucia stella
    porfiriobarra .
    Fateci sapere presto come organizzarci nelle nostre città! Dateci del materiale per diffondere quest'idea! Organizziamo dei veri comizi di piazza!
    e allora mambo .
    ....I miei occhi brillano, la mente torna a pensare, sento già meno polvere nell'anima. Ci sto. Decisamente senza se e senza ma: non voto se non posso scegliere. Azzarola se ci sto !!! Sono uno di quelli che, a detta di chi è andato via nei fatti, sta per transitare, con molta speranza, nella sinistra democratica. Ma, un attimo, ferma tutto e ragioniamo. L'idea della costituzione di una Lista Civiva mi fa riflettere perchè la SD, giriamola e rigiramola pure, sarà prima un movimento e poi un partito. Come tale, non potrà mai avere la forza, la trasparenza, l'agilità e la capacità di intervento libero da inciuci, da costrizioni, da obblighi e accordi infami e infamanti. O no ? Seguirò con estremo interesse ciò che farete in avanti, il 31 maggio è andato. L'idea mi coinvolge e credo dobbiate esaminare la eventualità di diffondere l'idea in modo quanto più capillare possibile. In soldoni, una tavolo di presentazione del "manifesto" credo debba avere una diffusione su tutto il territorio. Scrivo da Vittoria (Ragusa) e, con estremo interesse, piacere, passione e tensione ritengo che la decisione giunga al momento giusto: non è tardi. Prima di chiudere, un commento al commento: la politica è diventata una gigantesca agenzia di collocamento ed aggiungo che in molti hanno trovato il sistema, oramai collaudatissimo, di far parte di una SOCIETA' di CAPITALI senza tirare fuori un becco di un quattrino anzi, puntando dritto al fallimento della società stessa. E allora, mambo....come dire: facciamoli ballare!!! Cordialmente, Gianni

    Lascia un Commento

    L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

     
    Newsletter
    Resta sempre aggiornato sulle novità del sito di Oliviero Beha
    * Questo campo è obbligatorio
    Facebook