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    01
    giu.
    2007

    Droga/tabacco. prendere atto che questo governo e’ ostile alla riduzione del danno

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    da ADUC.itFirenze, 1 giugno 2007. E' ormai il caso di dire che l'attuale Governo rischia di passare alla storia come il piu' proibizionista degli ultimi due decenni. Ecco le proposte in materia di droga che il Governo ha fatto o accolto con interesse: 1. Arbitraria sospensione patente per 10 giorni per chi e' sospettato di guidare sotto l'effetto di alcool in attesa di esami piu' scientifici; 2. Proibizione della vendita di bevande alcoliche negli autogrill; 3. Proibizione della pubblicita' di bevande alcoliche; 4. Cani antidroga e carabinieri nelle scuole superiori; 5. Proibizione della vendita di sigarette agli under 18; 6. Lavori forzati per i consumatori di droga, compreso chi si fa uno spinello.

    Di queste proposte, alcune sono gia’ legge, altre sono al vaglio del Parlamento, altre ancora sono allo stato embrionale, ventilate piu’ che altro dal ministro della Salute. Tutti provvedimenti che, gia’ adottati e sperimentati altrove (in particolare negli Usa), sono dimostrabilmente inefficaci, come spiegano numerosi studi scientifici. Infatti, invitiamo il Governo ed i suoi sostenitori a citare un singolo articolo scientifico pubblicato su riviste scientifiche serie (peer-reviewed) a sostegno dell’efficacia di questi provvedimenti. Tutto questo nonostante l’attuale compagine governativa si fosse presentata alle elezioni con un programma elettorale improntato alla riduzione del danno e non alla repressione. Per coloro che sostengono politiche di riduzione del danno e’ tempo di prendere atto di cio’ che e’ in gioco oggi. Il proibizionismo e’ la fonte di una delle maggiori catastrofi sanitarie e di ordine pubblico che da tempo affligge il Paese. Esso alimenta le organizzazioni criminali, spinge a delinquere i tossicodipendenti, abbandonandoli a sostanze non controllate vendute in ogni angolo di strada, riempie le carceri di persone che necessitano semmai di assistenza sanitaria, disinforma sulla reale pericolosita’ delle sostanze. Se provvedimenti come questi fossero stati proposti dal Governo precedente, vi sarebbe stata una sollevazione di popolo al grido di “fascisti”. Forse e’ il caso di cominciare a convincersi che questo Governo e’ capace di fare cio’ a cui neanche il suo predecessore aveva il coraggio di pensare. Pietro Yates Moretti, consigliere Aduc

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    rivoluzione .
    Non c'è bisogno della scienza per capire che il proibizionismo affascina, attrae, e i nostri figli ne sono un esempio, basta dire loro di no senza spiegargli il perchè e sicuramente un attimo dopo loro fanno ciò che gli stato proibito. La repressione non serve anzi. Dobbiamo aiutare questi ragazzi e far capire loro che drogarsi e fumare sono due cose dispendiose e senza alcuna utilità. Però dobbiamo investire e certamente i SERT dove i tossicodipendenti vanno a prendere la dose quotidiana di metadone non servono a nulla. Lo stato, a mio modesto parere, dovrebbe gestire integralmente questo complessissimo problema cercando di recuperare tutti i ragazzi e certo non lo si fa con la dose quotidiana di metadone, tanto allo stato costa pochissimo e fa peggio della droga stessa. Certamente non sono la persona indicata a dare soluzioni, non sono nè un medico nè uno psicologo o psichiatra, ma certamente l'attività dello stato non risolve il problema. Gli struzzi mettono la testa sotto la terra quando hanno paura.

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