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    15
    giu.
    2007

    Napolitano: “la mafia sta rialzando la testa”

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    da RAI.itQuattro alberi per ricordare le vittime di "Cosa Nostra". Dalla strage di Portella della Ginestra del '47, a quella di Capaci (23 maggio 1992) in cui morì Giovanni Falcone. E ancora l'omicidio di Pio La Torre (il 30 aprile 1982) e quello dell'attivista Peppino Impastato (9 maggio 1978). La commemorazione oggi al "Giardino della memoria" di Palermo, alla presenza del capo dello Stato Giorgio Napolitano e dei familiari delle vittime. Quattro alberi piantati nei terreni confiscati alla cosca dei Greco di Ciaculli come simbolo di una nuova linfa per Palermo, la Sicilia e la lotta alla mafia.

    “La mafia sta rialzando la testa. Evidentemente la mafia non era così immersa, speriamo che possa essere immediatamente contrastata”. Ha parlato così Napolitano riferendosi agli ultimi casi di cronaca. Mentre ricordando le stragi dal palco della commemorazione, commosso, ha affermato: “Per me la memoria delle vittime della mafia è anche il ricordo personale: ricordo quel giorno, quando, lontano dall’Italia, appresi la notizia dell’assassinio di Pio La Torre. Ricordo anche quando mi fu comunicata, con voce rotta dall’emozione la notizia della strage di Capaci in cui fu ucciso Giovanni Falcone”.
    “Bisogna far luce su tutte le vicende su cui piena luce non è stata fatta”, ha aggiunto, “e in piu’ ci vuole l’impegno per trasmettere la memoria alle giovani generazioni”. Per questo il presidente si impegnerà per istituire una Giornata in memoria delle vittime della mafia, così come è stato fatto per i caduti del terrorismo.

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    socialistabruno@yahoo.it .
    La mafia?Siciliana, Calabrese,Pugliese,Campana e Italiana. E' fortemente in crescita in tutta italia. La mafia è lottizzata come la politica. Hanno le stesse caratteristiche. Il Presidente della Repubblica Napolitano sa che nei partiti ci sono collaboratori o portaborse che si intrecciano con i segretari dei partiti nazionali. Allora deve dire a chiare lettere che i partiti sono "camuffati". I loro requisiti non sono più fedeli alla Repubblica, allo Stato, firmano tutto a favore dell'antistato. Il Presidente Napolitano non è credibile.La Repubblica Italiana è in crisi. In Italia comanda l'antistato.Nella scuola,nell'Industria.nell'economia,nelle associazioni. Napolitano di cosa parla?Lui non è più in grado di moralizzare ha perso la via della verità. Il suo partito ha trasformato l'Italia in lottizzatori incalliti, tanto da far rialzare la testa la mafia non sola meridionale, ma internazionale. I politici italiani sono coinvolti fortemente in tutti gli affari come si legge anche dai giornali stranieri che conoscono i fatti più dei giornalisti italiani. Francesco Bruno

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