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    27
    giu.
    2007

    ”museo della memoria”: per non dimenticare ustica

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    da La Voce d'Italia.itNel 27esimo anniversario della strage, il relitto dell'aereo esposto a Bologna. Stasera anche l'opera teatrale "Ultimo volo" di Pollina. Sarà inaugurato stasera a Bologna il “Museo della memoria”, luogo prescelto per conservare il relitto del  Dc 9 Itavia, esploso il 27 giugno 1980 nel cielo di Ustica per cause tuttora non chiarite.

    I resti dell’aereo, trasportati un anno fa da Roma a Bologna con un corteo di automezzi dei vigili del fuoco in viaggio notturno lungo l’A/1 attraverso l’Appennino, sono stati ricomposti e verranno esposti da stasera in un ex deposito di autobus dell’azienda di trasporto pubblico, spazio curato dall’artista di fama internazionale Christian Boltanski, che attraverso un percorso che si snoda tra testimonianze visive, fotografiche e sonore mira a colpire i visitatori e a rendere omaggio alle 81 vittime della strage di Ustica, tra i quali 13 bambini. Sempre a Bologna, stasera verrà presentata in prima assoluta un’opera di teatro musicale, “Ultimo volo”, di Pippo PollinaIl tutto per non dimenticare.
    Nel 27esimo anniversario della disgrazia area, gli interrogativi restano aperti: nessun colpevole e nessuna motivazione valida, nonostante decenni di inchieste e polemiche. L’unica cosa certa è il dolore dei parenti delle vittime e l’impotenza delle istituzioni in questa vicenda, che a quasi trent’anni dall’accaduto non hanno ancora fornito una risposta ai tanti perché di questa vicenda.
    di Manuela Crivella

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    F. Mariella .
    Oliviero, cerca i scoprire quali sono gli accordi segreti fra USA e Italia presi dopo la guerra. "Accordi che possono durare anche per sempre". Qualsiasi accordo decade dopo 50 anni, se è vero, come mai sono stati "rinnovati" a nostra insaputa? In questo modo l'America influenza fortemente le politiche dei nostri governi e appoggia anche le mafie da sempre colluse con loro. Questi accordi non hanno nessuna considerazione dei cittadini. Anche Gheddafi mentre prima era un nemico dichiarato adesso che appoggia la politica egemonica dell’America in Africa è diventato di colpo affidabile. Anche il Vaticano filoamericano interferisce corrompendo la libera espressione del nostro popolo. Il nostro paese è come fosse strattonato da più parti, coesistono contraddizioni e paradossi in ogni campo della vita sociale. Il paese dei santi e della chiesa è anche il paese della mafia e del malaffare. La lotta alla mafia e al mal governo deve colpire alla radice del problema, nel sommerso, fra i segreti di stato, sotto la patina di falsa libertà che ci propugnano da sempre.

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