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    Home > articoli > Vergogna
    17
    lug.
    2007

    Vergogna

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    Mi vergogno di vivere in un paese così.O.B.-----------------Questa lettera è una confessione.Ebbene sì, lo ammetto e mi libero infine di questo peso che rende angosciose le mie notti.Confesso di essere stata rigidamente educata ad una deprecabile scrupolosa onestà, ad un infausto dovere civico, alla perniciosa assunzione delle mie responsabilità, alla (quasi mi vergogno a pronunciare l’esecrabile parola) sincerità.E’ quindi giusto che io venga punita. Sopporterò la pena con serena rassegnazione.Ma prima che ciò accada, e che le mie labbra tacciano nell’espiazione, permettetemi di raccontare il mio delitto.Tutto ebbe inizio nel 2001 quando mio marito, morendo, mi lasciò vedova con tre ragazzi e senza nulla. Ovviamente rinunciai all’eredità, totalmente passiva, e mi rimboccai le maniche per ricostruire la nostra vita con il mio modesto lavoro di promotrice editoriale sul quale potevo fortunatamente contare.

    I ragazzi all’epoca avevano 13, 11 e 6 anni, non possedevamo una casa e dovevamo lasciare quella in cui vivevamo. Io non ho né fratelli né genitori, né posso contare sulla famiglia di mio marito.In passato avevo già fatto regolare domanda per l’assegnazione di un appartamento di un Ente, che mi venne provvidenzialmente concessa dopo circa un anno e mezzo dalla morte di mio marito.Però fu dura, ci furono le spese del funerale, i debiti di bollette ed altro che non potevo evitare di pagare, il trasloco, avevo appena iniziato a pagare a rate una piccola auto usata che mi era indispensabile per il mio lavoro.Ricevetti così dei prestiti da alcuni parenti, che tentavo di restituire a poco a poco, ma con ciò che guadagnavo non era facile, nonostante avessi nel frattempo iniziato a riscuotere la pensione di reversibilità.Il tempo passava e questo debito diveniva sempre più imbarazzante ed umiliante, così decisi che fosse più giusto che io sola subissi le conseguenze dei miei guai economici.Per due anni, perciò, anziché versare le tasse ed i contributi, ma, si badi bene, denunciando tutto fino all’ultimo centesimo, usai quel denaro per poter finalmente rifondere le persone che mi avevano aiutato.Colgo l’occasione per rendere noto a coloro i quali hanno inventato gli “studi di settore”, che in realtà ciò che io denunciavo era assai superiore al mio reddito reale, ma pare non avessi scelta perchè i suddetti “studi di settore” non prevedevano che si potesse vivere con tanto poco (sic)!A novembre del 2004 fui operata di urgenza di cancro, mentre, contemporaneamente, dovevo abbandonare il mio lavoro, perché insostenibile fisicamente per me in conseguenza della malattia e per non incrementare il mio debito con lo Stato. Chiusi Partita IVA e posizione INPS e mi misi in cerca di un altro lavoro, in piena chemioterapia.(Mi ritengo molto fortunata, perché ho trovato un buon lavoro, inizialmente a progetto ed ora a tempo indeterminato).Quindi avviai subito la regolarizzazione rateale con l’INPS, che ho pagato in due anni, e rimanevo in attesa dell’accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate.Infatti, lo scorso anno ho ricevuto i conteggi relativi all’anno 2003, per circa 6.500 Euro, che ho pagato in un’unica soluzione, chiedendo però un prestito alla mia Banca.Ad aprile di quest’anno, invece, mi perviene la richiesta relativa all’anno 2004, che ammonta, nell’avviso bonario e dunque con sanzioni ridotte, a circa 10.400 Euro. Ma io non ho quella somma in contanti, né posso chiederne ancora alla Banca, perciò dovrò attendere la notifica della cartella e richiedere la rateazione, il che comporterà l’applicazione delle sanzioni per intero, oltre ovviamente agli interessi per la dilazione. In pratica, se sei ricco e paghi subito vieni agevolato, se sei una poveraccia come me andrai a pagare non meno di 13.000 Euro.Questo significa, ancora per cinque anni, non avere la possibilità di un aiuto domestico, anche se per la mia malattia sono stata riconosciuta invalida all’80 per cento, significa non poter fare alcuna spesa che non sia per la sopravvivenza, e fra cinque anni sarò vecchia.Ma la pena è incontestabile, perché io ho commesso l’imperdonabile errore di non possedere una casa e di dover pagare quindi 800 Euro di affitto, ma soprattutto di aver denunciato ogni euro guadagnato, di non aver inventato oneri o spese o deduzioni inesistenti, perché, con la dignità tipica dei poveri che la mia famiglia mi ha inculcato, potevo sopportare di non pagare, ma non di evadere.Riferisco, per inciso, che questo mio comportamento ha suscitato l’incredula ilarità degli stessi funzionari dell’Agenzia delle Entrate, da me interpellati: non saprei dire se fossero più inclini a ritenermi ingenua o idiota.Sapete una cosa? Se avessi evaso totalmente, avrei avuto una possibilità del 2 per cento di essere individuata ed anche nel caso ciò si fosse verificato, sarebbe stato tutto da dimostrare e sicuramente si sarebbe addivenuti ad una transazione. Buffo, vero?Tra parentesi, nel 2004 le mie entrate dichiarate sono state di 28.000 euro lordi; nel 2006 di 31.000 euro lordi. Con questo reddito viviamo in quattro, un adulto e tre ragazzi che studiano, con circa 10.000 Euro tra affitto ed oneri accessori da pagare in un anno.Ma dove pensano, realisticamente, che li vada a prendere, altri 10.400 euro?E come pensavano che potessimo pagarli, allora?Non provate anche voi la “sottile” sensazione che qualcosa non funzioni?Cos’è, un’istigazione al furto o alla rapina a mano armata?O semplicemente un incentivo alla disonestà, all’evasione, all’omologazione a questo mondo di furbi ai quali io non mi voglio uniformare né voglio che lo facciano i miei figli?Io non chiedo nulla, se non una risposta a questa domanda: è giusto tutto questo? E non intendo giusto in senso morale o etico, che non interessa più a nessuno, ma in senso costituzionale, giuridico, legislativo.Sono sufficienti 10.400 euro per ottenere questa risposta? Me lo auguro, in caso contrario mandatemi la cartella di pagamento.Io mi chiamo Agostina Vecchi.Senza rancore, i miei saluti.

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    simone75 .
    Possibile che nessun politico bazzichi sui blog di internet? vergognatevi signori amministratori, vergognatevi. Comunque il 10 luglio beppe grillo insieme a tanti ragazzi del meetup di roma ha depositato alla Corte di Cassazione tre proposte di legge popolare: via i condannati in 1° 2° e 3° grado dal parlamento e loro incandidabilità, ineleggibilità dopo 2 legislature (norma retroattiva) e diritto di scelta del cittadino dei propri candidati tramite la preferenza sulla scheda. Forse non servirà a dare una mano a questa signora ma potrà servire per il futuro magari ad avere una classe politicapiù vicina ai cittadini e ai loro problemi quotidiani.
    guymontag .
    Ciao Agostina, credo che gli eroi siano quelli che partecipano realmente alla vita reale e si esprimono agli altri come hai fatto tu, lasciando un segno. Mi spiace darti ragione in merito alle considerazioni sul nostro Paese, che sembra nato ieri e da un sistema consolidato di corruzione e mistificazione. Dubito che ci siano delle misure, le autorità disposte ad applicarle, che possano tutelare o condurre le "situazioni di normalità" parallelamente alla palese manifestazione di interessi e l'esercizio di abusi. Il meccanismo è perverso per definizione, chi sbaglia è modello per chi non lo fa, e chi ha una forma mentis "creativa" rispetto al modo comune, fondata su un serio principio di onestà, lavora con strenua forza per trovare altri e condividere una ragione, escogita un mezzo perché non sia solo strumento del proprio egoismo. Il diritto cede a infinite contraddizioni e i nostri rappresentanti le aumentano per tutelare interessi che non riguardano la collettività. Abbiamo bisogno di un modello culturale a cui possano aderire in tanti, progressivamente o in modo repentino, che renda sterile quello che si è insinuato nella nostra coscienza con i messaggi della televisione e l'informazione assente. Cambieremo così i nostri rappresentanti o saranno già cambiati per conto proprio. Spero che qualcosa cambi con le iniziative e l'impegno di chi come te manifesta la sua coscienza. Sono convinto che in tanti stanno guardando un po' più là e cominciando a muoversi diversamente, liberi dalla politica e dagli schieramenti. Con affetto, a presto.
    dancola .
    Grazie, Agostina Vecchi. Grazie. Perchè mi hai ricordato mio Padre e la sua onestà, il suo "rimpianto" di non essere stato uno dei furbi, quando distrutto dal cancro confessava di aver sempre pagato. In tutti i sensi, quelli che tu conosci bene. Ma forse ignorava quanto ricco mi ha reso con quel valore che troppo spesso sa di fatica ma che ti rende orgoglioso della diversità che ti conferisce nei confronti di quel mondo, quello dei furbi a cui non vogliamo appartenere. Quel valore che si chiama Onestà. Grazie Agostina. Un bacio aTe, un abbraccio di forza ai tuoi Figli. Io mi chiamo Daniele Colaruotolo.
    agostina .
    rispondo a guymontag. Certo che mi fa piacere la solidarietà, grazie, senza amici ora non sarei qui, ma il tuo commento mi spinge anche a dire qualcosa in più. Vedi il punto è proprio questo: io non sono per niente un eroina, anzi, se mi conoscessi ti verrebbe da ridere per averlo solo pensato! La cosa drammatica è: perchè, in un paese che vanta una Costituzione di tutto rispetto, che recita un grandioso articolo 1, per sopravvivere devi avere comportamenti "eroici"? Perchè non esistono applicatori di equità che, al di là delle leggi, palesemente tarate su evasori abituali, incalliti e protetti, sappiano tutelare anche dei cittadini assolutamente NORMALI? A mio parere questa è una aberrazione del diritto ed è questo, al di là del mio caso specifico, che cercavo di dimostrare. Ciao
    guymontag .
    Ciao Agostina, per me sei un esempio oltre che un eroina vorrei fosse messo a modello per questo popolo di vigliacchi che siamo. Non sono in grado di aiutarti materialmente, almeno non so come, spero che la mia solidarietà di giunga gradita e possa rincuorarti e darti altra forza, almeno un poco. Ti prego continua a far sentire quello che fai a tutti noi.

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