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    07
    ago.
    2007

    ”È uno scandalo permanente”

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    Oliviero Beha ha presentato il suo ultimo libro “Italiopoli” a Monte Sant’Angelo: «La classe politica non è riformabile ma solo pungolabile» Largo Totila al completo per la presenza del giornalista Oliviero Beha.  Degenerazioni politiche, il degrado della tv, un’economia squilibrata e un’informazione al guinzaglio: questi sono i temi scottanti di Beha affrontati a FestambienteSud nel corso del dibattito moderato da Marco Fratoddi, direttore di “Nuova Ecologia”, per presentare l’ultimo  libro di Beha, Italiopoli. Nello scenario di Monte Sant’Angelo, Beha lancia un grido di rabbia contro l’Italia, assente dal futuro e sempre più lontana dall’aulica memoria del passato. Una forte protesta che non mira alla dissoluzione del Belpaese, ma che al contrario vuol essere costruttiva per i giovani del domani.

    «L’Italia è una situazione di scandalo permanente» – così Beha esordisce in pubblico affermando che in realtà «le quattro regioni a statuto speciale mafioso sono un numero simbolico, perché tale sistema è da sempre esteso a tutte le regioni d’Italia». Attraverso il dibattito Oliviero Beha ha dipinto un’Italia malata e stanca delle censure invisibili, attaccando ogni schieramento politico di destra e di sinistra e affermando che «l’attuale classe politica non è riformabile ma solo pungolabile». Tutto non deve abbatterci ma rincuorarci e farci cambiare marcia perché per Beha c’è una buona parte d’Italia che non accetta questa situazione di degrado politico, culturale e informativo, desiderando solo che la gente cominci a scuotersi. Beha conclude affermando che l’Italia è un Paese guaribile e che «i giovani possono riappropriarsi del loro futuro solo se oggi la gente comune inizia seriamente a cambiare mentalità politica».
    da FestambienteSud, Fabio D’ApolloFonte: http://www.lanuovaecologia.it

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    miglioriamo.vogogna .
    http://blog.libero.it/informavogogna/ Questo è il piccolo esempio di come la gente vuol cambiare le cose. Certo, a "pungolare" la classe politica spesso si rischia di scottarsi le chiappe (scusate l'espressione, ma crediamo renda l'idea). C'è un mondo di persone che non lotta, subisce passivamente, non contesta. A volte proprio per paura di "Pungolare" perchè è più facile approfittare di chi sta più in alto piuttosto che contestarne i metodi. Eppure queste persone sono stufe. Dovrà pure cambiare qualcosa. L'Italia è una barca alla deriva? No, è ben salda al porto. Cosa significa? Che comunque non viaggia, ed una barca che non viaggia ha ancora meno senso di una alla deriva (che, magari anche solo per caso da qualche parte arriva). Chi fa amministrazione sa di come i comuni godono di propria autonomia. Sono spariti tutti gli organi di controllo che potevano essere a garanzia della gente. Sarebbero rimaste le opposizioni, ma chi le tutela? Senza opposizione è sparito il senso della democrazia. E questo è un atto grave. E la barca nel porto può solo affondare...(e non pensiamo a tagliare le cime...per carità)

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