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    26
    ago.
    2007

    Malelingue / partiti in liberta’ (condizionata)

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    Diradandosi la nebbia degli scoop, delle smentite, delle bugie e delle conferme sul neoregistrato “Partito della libertà”, rimane sul tappeto la spinosa questione politica del nome.La Brambilla lo avrebbe depositato come marchio “individuale di tipo anche figurativo” ( disegneranno un pesce come logo in omaggio all’attività industriale della depositante?) anche per tutta l’area europea,da sfruttare per nuove elezioni, secondo il capataz dell’operazione “per prudenza,perché altri non ce lo fregassero”. Il Caimano esperto di marketing dopo il partito di plastica, genialmente estratto da Publitalia tredici anni fa, si è dunque inventato nello stesso solco il partito del marchio.

    Ma perché tanta paura di perdere un nome simile, visto che è già diffuso e senza eccessivo onore per esempio in Olanda (estrema destra,con un tale leader che vuole mettere al bando il Corano come testo neonazista) e in Austria (sempre estrema destra,con Haider come testimonial fino a qualche anno fa)?L’unica spiegazione è l’aggettivo “condizionata” o “provvisoria” che sarebbe stato costretto ad aggiungere se “gli avessero fregato” la prima scelta.La storia e la cronaca dimostrano che a Berlusconi non piace cadere sul “tentato”….O.B.

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