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    13
    set.
    2007

    E il grillo parlante liberò le nevrosi della politica

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    di Oliviero Beha - da l'Unità del 12 settembreSarà pure uno “scemo di guerra” come dice qualcuno senza approfondire ma solo per esorcizzare.E per l’ironia e l’astuzia se non della storia almeno della cronaca,“Scemo di guerra” è il titolo di un film del 1985 di Dino Risi,appunto con Beppe Grillo e Coluche,il comico/politico italofrancese ahimé defunto che per certi versi più gli somiglia.Ma certamente Grillo ha nel suo dna un concentrato di mediaticità  fenomenale.E’ uno strumento naturale di comunicazione.E anche per questo che lui sottolinea tra i tanti elementi soprattutto l’elemento internet a proposito del successo stratosferico del V-Day di sabato scorso,con numeri che fanno arrossire la politica partitocratrica corrente. La tesi è semplice e palese: se vengo ignorato dai media tradizionali per mesi e anni,mentre dico agli italiani (ma non solo: avete visitato il suo sito in inglese ?) le cose che tv,radio e giornali per lo più non dicono oppure dicono quasi soltanto a senso unico,incrociato,dal centro-destra contro il centro-sinistra e viceversa,e raggiungo i numeri del V-Day,di partecipazione e di firme per le petizioni popolari,ebbene ho svoltato.

    Posso farne a meno,dei massmedia cioè di “questi” massmedia,mentre loro non possono fare a meno di me,di dare notizie sia pure in modo discutibile su di me e su quello che dico e faccio.Si apre con il mondo di internet un altro paesaggio.Arrivano i giovani a moltitudini,giovani scomparsi dalla scena dell’impegno e invisibili su altri palcoscenici che non fossero quello atroce eppur comprensibile di un programma della celestiale De Filippi.In piazza vedi finalmente le donne,altra categoria avulsa dalla scena socio-politica del paese ed evocata solo per dire che “all’università vanno meglio degli uomini”.Di più: abituati come siamo alla dicotomia degli eserciti di informazione al servizio dei due schieramenti,e del loro intreccio politico-economico-imprenditorial-finanziario e bancario,direi soprattutto bancario, ai non addetti probabilmente sfugge che mentre spessissimo vedere quel telegiornale o comprare quel giornale è un segno di riconoscimento politico/partitico a volte già stantio e ripetitivo,arrivare a Grillo e alle sue manifestazioni attraverso il web obbliga a ridiscutere il criterio.Nessuno garantisce più che colui che lo segue dal blog in piazza sia”di sinistra”,o “di destra”.Sembrerebbe d’acchito la perdita di una garanzia per generazioni politicizzate come la mia.Garanzia che peraltro ha portato a l’Italia che abbiamo sotto gli occhi,quindi forse garanzia relativa…E comunque garanzia che evidentemente non regge più,almeno a prendere atto dei segnali del nostro “scemo di guerra” che invece vengono recensiti in maggioranza come aspetti di uno show.Mentre invece Grillo come fenomeno ed epifenomeno costringe alla esiziale domanda: e se essere “di sinistra” (o “di destra”) all’italiana o all’amatriciana come accade oggi non fosse più praticamente una garanzia di nulla,almeno in partenza?Se fosse così,come temo sia,,forse bisogna cambiare mentalità e approccio.Forse non è la perdita di una garanzia,quello che sta accadendo con Grillo ma non solo con lui,con movimenti/associazioni/comitati ecc.,in una malfamata e già usurata formula (ma allora i partiti?) quale la cosiddetta “società civile”,bensì una forma di liberazione,di “reset”,di nuovo inizio,così da fare in modo che la garanzia non sia di partenza,ma casomai d’arrivo,come fini e non come rendite di posizione.Non una recita,ma un difficile giorno per giorno.Diventare “di sinistra” forse oggi sarebbe un po’ meglio che battersi per stabilire se la sicurezza è patrimonio di una parte o dell’altra senza mettere a fuoco il contesto della questione.Grillo in tutto ciò,al di là della formidabile vicenda mediatica di internet,comporta dunque oggi una serie di interrogativi di sostanza che in giro trovo assai poco evidenziati.Perché non conviene evidenziarli? Per “istinto di conservazione” dell’oligarchia dominante?Perché non si hanno risposte credibili e allora meglio non fare domande?Per esempio: Moretti e i girotondi erano la sinistra o chiunque fosse contro Berlusconi,non è vero? Ebbene, oggi chi firma con Grillo  si schiera e si autocertifica “semplicemente” contro lo stato (minuscolo,per favore,non fraintendiamo a bella posta come spesso accade con il “comicastro” da parte degli epistemologi) italiano,inteso come un Paese alla rovescia.Non sto qui a ripetere l’elenco di magagne.Dico solo che in discussione c’è la gerenza della ditta al completo.O essa se ne rende conto,e dà segnali di comprendonio e resipiscenza,oppure le cose si metteranno per forza peggio,anche se non è detto che il peggio sia tale per tutti,diciamo certamente peggio per i bersagli delle critiche del V-Day.Tra lo “scemo di guerra” che chiede un parlamento senza inquisiti e la resistenza formidabile preannunciata al giudice Forleo colpevole di voler “addirittura” interrogare sei parlamentari intercettati mentre parlavano al telefono con degli inquisiti,suvvia,chi volete che scelga un italiano appena normale e informato sui fatti (prima via web,e adesso perfino un pochino in via tradizionale)?Ovviamente nessuno può affermare che D’Alema e c.siano colpevoli di qualche cosa.Per questo costringano loro stessi la Giunta deputata a permettere al giudice di raccogliere le loro testimonianze.Se no,Grillo o non Grillo,siamo peggio che all’autogol,siamo al ludibrio e al calcio di rigore per la cosiddetta “antipolitica”.Addirittura peggio che se risultassero colpevoli,almeno peggio per le istituzioni con la maiuscola.Se non andranno dal giudice a testimoniare e immagino a documentare la loro innocenza,una specie di viatico a governare,la prossima volta Grillo e non solo lui pretenderanno pubblicamente di essere definiti  caporioni non della “antipolitica” come ancora e ossessivamente si ripete,bensì degli “anticomitati d’affari”.E lì rischierebbe davvero di venir giù tutto…Insomma,il problema non è Grillo,e circoscriverlo come in molti fanno sembra sempre il tragico e stupido giochetto di chi vede il dito che indica la luna e non la luna italiana per di più attualmente così storta.Certo,poi uno come Grillo sa come usare il dito…ma pur essendo parte quasi immediata della stessa storia,per oggi è ancora un’altra storia.Usiamo il dito per la luna,non limitiamoci ai manicure della politica che su di essa hanno costruito il loro annoso potere e (alcuni) le loro fortune per diverse generazioni.Un esempio chiarirà meglio il mio punto di vista.Mettiamo che tra poco,sabato 6 ottobre,quindi prima delle Primarie del partito Democratico,Beppe Grillo partecipi in qualche modo a Roma,a Piazza Farnese,alla prima manifestazione del Movimento “Repubblica dei cittadini per una Lista Civica Nazionale”,teso a rimettere in gioco il rapporto tra la politica come è intesa oggi e appunto i cittadini,rifacendosi all’art.49 della Costituzione e non a Paperino.Mettiamo che Grillo appoggi con le sue energie psicowebbistiche uno degli obiettivi centrali di questo Movimento,le firme per una petizione popolare che conduca a una legge sui partiti del tutto “rivoluzionaria”: e cioè che finalmente,a sessant’anni dalla loro nascita costituzionale,i partiti,tutti i partiti,la smettano di figurare come associazioni private,con statuti che ormai non sanno di niente e niente garantiscono della loro vita interna in termini di efficienza,trasparenza e democrazia,per essere riconfigurati a norma di legge (una piccolissima,banale,infinitesimale leggina ordinaria…) così da rispondere alla legge stessa e portare i libri contabili in tribunale come qualunque altra azienda.Mettiamo che a Roma il 6 ottobre venga chiesto questo (meglio se con la grancassa di Beppe Grillo per il suo robusto dito medio),e comunque questo è ciò che verrà chiesto alla classe politica,alle istituzioni,al Quirinale: sarebbe un’autentica rivoluzione,per o meglio direi contro i “comitati d’affari” e l’irrisolto problema dei costi/sprechi/privilegi della “casta”.E una boccata d’ossigeno e di speranza per tutti i cittadini,di qualunque colore politico.Che si farà in quel caso?Continueremo a giocare con il dito del pur politicissimo (e meritorio) “scemo di guerra”?————————Per Aristide, per Tuareg e per tutti coloro che fossero interessati. Un giornale sarebbe una bella cosa, ma un giornale on line è già fattibile. Quanto ai dintorni del V-Day, siamo già in piazza, a Roma, Piazza Farnese, alle 15, sabato 6 ottobre per perfezionare la protesta e la proposta politica in una “Repubblica dei cittadini” (vedi sito omonimo). Quindi vi aspetto intanto lì, per dare un seguito e integrare il V-day.o.b.

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    margherirosa .
    Ho come la sensazione che l’averne così tanto parlato ed enfatizzato solo la parola “Vaffa”, da parte degli organi di informazione, ha reso ancor più grande la risposta reale delle persone. E comunque il Televideo, nel suo piccolo ha semplicemente riportato l’8 settembre: il “Giorno della verifica” quale esso fondamentalmente era, sin dall’inizio, e riferìtolo a quanti avevano davvero desiderio di battere colpo, di farsi sentire e di proporre cose concrete ai politicanti-governanti da strapazzo, e quanto all’ opinione pubblica altrimenti distratta [oggi-come-oggi, e pure ieri-come-ieri] da un rientro-vacanze, o dal rincaro dei prezzi, di mele & affini [cfr.: la mamma del Silvio], pur importanti, e quant’altro di mediaticamente e sopratutto mediaset-icamente “pregnante” [!]. Unico nèo, per il vero, è stata la allusione all’Alzhaimer; ma si sa che poi quando la cosa diventa un tantino duretta [e l’affare s’ingrossa, come dicevasi una volta] e il discorso ne solletica le parti più o meno nobili dei gerontologico-partitocratici, di cui sopra appunto, ecco che spesso anche la ‘parola’ può trascenderne, dai contenuti più importanti e ciò da ambo le parti, e prenderne troppo la mano, in questo caso, del grandioso comico catalizzatore. Ma sì, ciò non è poi così grave / preoccupante tutto sommato, suvvìa... In tutti questi anni il cittadino ha infatti sopportato e c’è stato ben-ben di peggio. L’importante è o sarebbe che questo neonato movimento, che vuole fare da “pungolo” così come ha detto e sottolineato uno dei conduttori di Primo Piano, non voglia infine in qualche modo strizzarne l’occhiolino e entrare nell’orbita degli extra-nani, e in particolare di quell’altro “bassotto” che poi è stato da tempo ribattezzato “psico-nano”, appunto, e non per niente. Attenzione quindi ai tanti, vari, nani pericolosi e eventuali: come “mestolo”, “ri-mestolo”, “ciondolo” e chi più ne ha più ne metta. E ora è proprio giunto il momento soltanto di cambiare, e di brutto, perché no, se serve-come-serve. Saluti. Antonio Pace - Avigliano [Potenza]
    alstef .
    Caro Beha penso che a lorsignori cominci a bruciare un posto innominabile..hanno ignorato Grillo per 15 anni e poi di colpo lo ricoprono di contumelie..ho paura che lorsignori sappiano che l'arbitro (il Popolo Sovrano) sta per fischiargli la fine della partita..
    margherirosa .
    E così, dopo il suo intervento a Primo Piano, il buon Tabacci, quasi-quasi, avrebbe di già cambiato idea ? è proprio così ? oppure ero stanco e ho capìto male, interpretando male quel pensiero arcaico -politico ? quello di vecchio stampo. No, non credo. Tabacci si sta rendendo conto che, forse, con il nuovo tourbillon politico, tutto in itinere, ha qualche speranza in più di riuscire: sì ma in cosa ?; già vuole sfruttare quell’ultima ‘chance’ che ha di aggregarsi a un carrozzone che proprio gli scoccia di abbandonare definitivamente; scrivere libri, non lo soddisfa più di tanto ? ha intenzioni costruttive, o meglio ricostruttive, di ben contribuire a rimetterne assieme un chè dal sapore già di tipo “ancien-regìme” ? e assieme a chi altri, e sopratutto come ? Forse, sì; ma lo sa solo lui, in fondo; lui e quel “piastrellaio” / “impiastrellaio” di Casini [infatti anche qui la sostanza non cambia poi di molto]. E a questo punto preferisco alcuni concetti esposti da mons. Bagnasco, il più politico / “pulitico” di tanti altri, quando ad esempio cìta / parla: di un paese che attraversa una crisi morale, e con diffuse situazioni e comportamenti socialmente deplorevoli [gravemente e reiteratamente fraudolenti], anzi criminali e che non trovano soluzione; è già illusorio sperare in un improvviso quanto miracolistico rinsavimento; sembra sempre più friabile il vincolo sociale e vi si prosciughi quel tipo di solidarietà su cui una comunità strutturata deve fare affidamento, se vuol essere un paese non-spaesato…; cìta poi l’emergenza casa per le giovani coppie, per le famiglie monoreddito, e pensionati. Queste parole ad esempio le accetto di più, tutto sommato; a volte ci si può / deve, per forza di cose, anche doversi accontentare proprio di tanto, ma poi far anche tanto altro, come ad esempio ad ottobre: sì, tra poco. E vedo ormai che le adesioni aumentano di un cinquantino al giorno, più o meno. Bene, anzi, molto bene. Avanti così, e di più. Saluti. Antonio Pace - Avigliano [Pz]
    margherirosa .
    E così, dopo il suo intervento a Primo Piano, il buon Tabacci, quasi-quasi, avrebbe di già cambiato idea ? è proprio così ? oppure ero stanco e ho capìto male, interpretando male quel pensiero arcaico -politico ? quello di vecchio stampo. No, non credo. Tabacci si sta rendendo conto che, forse, con il nuovo tourbillon politico, tutto in itinere, ha qualche speranza in più di riuscire: sì ma in cosa ?; già vuole sfruttare quell’ultima ‘chance’ che ha di aggregarsi a un carrozzone che proprio gli scoccia di abbandonare definitivamente; scrivere libri, non lo soddisfa più di tanto ? ha intenzioni costruttive, o meglio ricostruttive, di ben contribuire a rimetterne assieme un chè dal sapore già di tipo “ancien-regìme” ? e assieme a chi altri, e sopratutto come ? Forse, sì; ma lo sa solo lui, in fondo; lui e quel “piastrellaio” / “impiastrellaio” di Casini [infatti anche qui la sostanza non cambia poi di molto]. E a questo punto preferisco alcuni concetti esposti da mons. Bagnasco, il più politico / “pulitico” di tanti altri, quando ad esempio cìta / parla: di un paese che attraversa una crisi morale, e con diffuse situazioni e comportamenti socialmente deplorevoli [gravemente e reiteratamente fraudolenti], anzi criminali e che non trovano soluzione; è già illusorio sperare in un improvviso quanto miracolistico rinsavimento; sembra sempre più friabile il vincolo sociale e vi si prosciughi quel tipo di solidarietà su cui una comunità strutturata deve fare affidamento, se vuol essere un paese non-spaesato…; cìta poi l’emergenza casa per le giovani coppie, per le famiglie monoreddito, e pensionati. Queste parole ad esempio le accetto di più, tutto sommato; a volte ci si può / deve, per forza di cose, anche doversi accontentare proprio di tanto, ma poi far anche tanto altro, come ad esempio ad ottobre: sì, tra poco. E vedo ormai che le adesioni aumentano di un cinquantino al giorno, più o meno. Bene, anzi, molto bene. Avanti così, e di più. Saluti. Antonio Pace - Avigliano [Pz]
    giovanni.coa .
    Sono d'accordo con l'idea di approfittarne ora, per dare la massima energia all'onda creata con il V-Day che deve trasmettere a questa politica il messaggio chiaro che molti cittadini gridano al silenzio della stampa : "basta con questa politica!". Non possiamo più, come dice il buon Beppe Grillo, delegare la politica a questi pagliacci, persone che di politica vera, intesa come salvaguardia del bene comune e dello sviluppo di un paese, non capisco nulla. Gente che che vive lontata dal popolo in un castello che garantisce loro una vita "inviolabile", "redditizzia" e "agevolata". Fermiamoli prima che si riorganizzino per azzittirci nuovamente, per nascondere ancora una volta la verità e, come dice Marco Travaglio, faccia "sparire i fatti" nel silenzio della stampa tutta. Avanti ragazzi contattate i vostri meetup locali, rendetevi parte attiva nelle liste sociali e raggiungiamo questo obiettivo comune, migliorarci la vita, da soli.
    maverick61 .
    Sono un blogger cattolico-liberale e condivido in toto le valutazioni di Oliviero Beha. La tristezza dell'attuale politica e che i politici che ci rappresentano - di entrambi gli schieramenti - sono esattamente quello che sembrano... Riguardo la libertà di stampa l'Italia sta vivendo un momento infelice. (http://pierrechiartano.blog.lastampa.it)
    frank .
    Caro Oliviero , Forse molti tendono a sottovalutare il senso di tutte quelle presenze in piazza , di tutte quelle firme , di tutta quella gente comune che ,abitualmente ,quotidianamente ,e' "senza voce" . Eravamo in piazza a bologna con uno striscione che richiamava una massima di Leo Longanesi : " In questo paese molti pensano che la morale sia la conclusione delle favole " . Per tutta quella gente era l'esatto contrario e si vedeva .
    Fabio .
    Per quanto può valere, ho scritto un appello nel forum del Meetup degli Amici di Beppe Grillo di Napoli. Lo si può leggere qui: http://tinyurl.com/2boeya
    tuareg .
    Sai meglio di me che tutte queste reazioni e commenti a Grillo eed al Vdaysono dettati dal panico che ha investito tutte le corporazioni e dei loro accoliti ( fra questi con grande meraviglia ho trovato Scalfari). Il problema è dare continuità a questo tsunami mediterraneo Dobbiamo tutti darci da fare i per questo obiettivo. Le partitocrazie sono in un momento di grande debolezza ed è questo il momento per ridimensionarle prima che si ricompattino. Dipendesse da me , organizzerei un Vday per il quattro ottobre ed un altro per il 2 dicembre . Tuareg
    bruchiar .
    Non faccio altro che commentare le buone cose che dei buoni giornalisti scrivono. Ieri ero a Forli' nella sala del comune do ve Travaglio presentava il suo nuovo libro e come al solito erudiva la platea della informazione vera sulle faccende della politica e delle cose come vanno realmente. Insomma vado tra un blog e l'altro tra un sito che parla di pulizia della politica e un altro che mi invita a partecipare il 6 ottobre ad una manifestazione in Piazza (ovviamente ci saro' ). Ti chiedo a te Oliviero e tante belle persone del gionalismo,dello spettacolo e anche della politica se ancora ce ne fosse rimasto uno ( Bertinotti mi ha fatto pena in televisione) ma non sarebbe meglio che ogni mattina andassi dal mio edicolante a comprarmi un bel giornale libero,indipendente e espressione dei cittadini onesti, sinceri amanti della giustizia e di questo paese,in cui posso leggere finalmente cio' che pensi te e la buona compagnia? Sai Oliviero insomma ti stanchi a conoscere la verita' per tanti motivi. 300 mila firme raccolte al v-day quasi un milione di partecipanti in 250 piazze d'Italia, migliaia di perosne che cercano la verita attraverso internet, ancora chissa' quanti che leggono i vostri libri inchiesta,dico ma con 5 euro a testa facciamo un giornale e non ci pensiamo piu' oppure credi che sia difficile. Mi piacerebbe un tuo commento e un commento degli amici del blog. Ti ringrazio di avermi dato la possibilta' di esprimermi e buon lavoro naturalmente. Aristide

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