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    24
    set.
    2007

    Globalopoli

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    Caro Sig Beha,mi chiamo Linda, le ho scritto piu' di un anno fa'. Torno a scrivere a lei, un po' per sfogo ed anche perche' la reputo una tra le poche persone coerenti rimaste in Italia.Vivo in Inghilterra, esattamente a Londra. Da tempo ho lasciato l'Italia perche' sentivo che non cera piu' spazio ne futuro per me.Dicono che l'Inghilterra sia avanti, e per certi versi lo e'. Ma il mio timore e' che sia proprio l'Italia ad essere avanti. Nel peggio. E che forse saranno le altre nazioni a seguirla. A malincuore mi sono resa conto che non c'e' poi tanta differenza tra le due nazioni. Gli inglesi stessi dicono che negli ultimi dieci anni la situazione sia degenerata. Da dove cominciare?L'igiene negli esercizi di ristorazzione e' pressoche' nulla, dato che lo Stato non si preoccupa di fare nessun tipo di controllo. In certi posti non riesco nemmeno ad entrarci. [ continua ... ] -------------------Ma da qualcosa bisogna pur cominciare, quindi comincio dal mio quartiere...o.b.

    —————–[...] C’e’ un gran numero di lavoratori che continuano ad essere sfruttati. Il minimo sindacale per le persone sopra i 22 anni e’ di £5.52 e molti pretendono di pagarne non piu’ di £4. Molti managers trattano il personale come se fossero degli sguatteri. Ho conosciuto molte persone che mi hanno parlato di situazioni insostenibili. Questo comportamento viene messo in atto soprattutto con gli stranieri. Tanto, se qualcuno rifiuta l’offerta, c’e’ subito pronta un’altra persona felice di farsi sfruttare.Anche qua’ ci sono i call centre… I lavoratori a progetto non sono tutti sottopagati come in Italia ma anche qua’ vengono trattati come degli schiavi. Se non raggiungi un certo target sei fuori. La gran parte delle ricerche di mercato vengono effettuate da call centre londinesi. L’anno scoro mi sono trovata anche io in uno di questi posti. Era la domenica successiva al ferragosto. Quella mattina,appena accesi il monitor del pc apparve un messaggio: Chi non raggiunge i target minimi fissati per oggi, non verra’ riconfermato! Che simpaticoni…A lavorare eravamo in tanti, gente di tutte le nazionalita’. Per l’Italia eravamo in due. Facemmo circa 1500 chiamate delle quali il 99% senza risposta, dato che probabilmente le persone si trovavano in vacanza o comunque fuori casa. Siccome non raggiungemmo il target, ci dettero il bensevito. Dissero che non avevamo lavorato bene. Provammo a protestare della cosa con la manager di turno, ma fu del tutto inutile. Quella ricera di mercato doveva essere fatta sulle carte di credito possedute dalle famiglie italiane. Dovevamo chiedere che tipo di carte possedeva la persona intervistata ed altre informazioni abbastanza personali. Naturalmente quelle poche persone che riuscimmo a cotattare risposero di non possederne alcuna. Ascoltavano pure le telefonate, per controllare meglio il personale.La cosa piu’ agghiacciante per me e’ stata vedere il comportamento  degli altri colleghi. Si era creata una sorta di competizione: chi fa’ piu’ intervise e’ una persona eccezzionale, simpatica, professionale e degna di esistere. In certi call centre suonano addirittura il campanello ad ogni telefonata andata a buon fine. Roba da neuro. Qua’ come in Italia c’e’ un gran numero di persone che vanno avanti per raccomandazioni. Esempio: la mia coinquilina ha trovato lavoro come insegnante d’italiano grazie alla raccomandazione di un’amica di famiglia. Non riesce nemmeno a prepararsi le lezioni da sola e piu’ di una volta mi ha chiesto di farlo per lei. Poi mi sono stancata. Ho visto gente incapace ed inetta ricoprire posti importanti, soltanto perche’ sono parenti o amici di qualcuno. Ed ovviamente se una persona si comporta correttamente, ma non ha conoscenze, non fara’ mai carriera.I camerieri che qua ricevono il minimo sindacale e dovrebbero campare con le mance, fra’ le piu’ alte d’Europa, non le possono nemmeno toccare , perche’ la maggior parte dei propretari se le tengono per loro. Ho scoperto che la maggior parte dei ristoranti italiani, pagano lo staff con i soldi delle mance. Quindi hanno personale a costo zero. Non ci ho lavorato personalmente ma ho fatto una ricerca accuarata al riguardo. Ho fatto addirittura dei colloqui per verificare di persona.La posta inglese e’ in tilt. Il trenta per cento della corrispondenza non viene spedita agli indirizzi esatti, oppure pare che la cestinino… Tante lettere e pacchi sono spariti nel nulla. Ci sono postini incompetenti che sbagliano spesso e volentieri la destinazione. Abbiamo fatto pure un reclamo formale, ma non e’ servito a niente. E’ da piu’ di un mese che dovrebbe arrivarmi un pacco spedito da mio padre. Pero’ pare che si sia volatilizzato.Gli affitti sono diventati il piu’ grosso business qua’. I prezzi sono arrivati alle stelle ed i proprietari affittano stanze di due metri quadrati a piu’ di 110 pounds a settimana, arricchendosi sulla pelle di chi deve lavorare e campare con uno stipendio misero. L’Independent ed altri giornali hanno scritto degli articoli al riguardo, pero’ non e’ successo niente. Anzi, molti di quelli che ottengono le case popolari (molti italiani) le subaffittono ai loro sciagurati connazionali, a prezzi esorbitanti, i quali sono sempre omertosi.L’informazione e’ abbastanza libera, le inchieste vengono fatte sia dai giornali che da alcune emittenti. Ma poi non vengono presi dei provvedimenti adeguati. Conosco un esercente che lavora ad un famoso mercato della zona nord, il quale sta subendo delle pesanti minacce da parte di un gruppo di persone che sono amici di alcuni negozianti vicini. Naturalmente e’ stata fatta la sengalazione alla polizia, la quale ha detto che queste persone sono note nella zona per altri reati. Addirittura pare che riciclino denaro all’estero.Per tutte queste ragioni ed altre ancora, ho il timore che questa sitazione sia un problema globale. Per quel che mi riguarda, mi sembra di vivere sul confine di due stati come il personaggio di una commedia che vidi diversi anni fa’, il quale era stato disconosciuto come cittadino di entrambi. Adesso, anche io cammino sulla linea di confine.La ringrazio per la sua attenzione e per le battaglie che sta conducendo in Italia.Linda

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