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    15
    ott.
    2007

    A rithinking in the rain

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    Nella mia risposta al post di Francesco subito dopo la manifestazione del 6 ottobre a Roma, a Piazza Farnese, temo di aver dato per implicito qualcosa che non lo è, o non lo è sembrato, e di aver dilatato la portata "democratica" di un dibattito su "Repubblica dei cittadini" e "Lista civica nazionale" oltre il consentito. Almeno il consentito dalla realtà di oggi. Spiego subito. Ho definito "bella" la mail di Francesco perché partecipata e intenzionata a discutere apertamente della manifestazione, come ci si augura avvenga in futuro per tutte le iniziative di questo neonato Movimento.

    Non sono entrato nel merito, parendomi più importante questo primo aspetto dialettico. Pensavo che poi ognuno, a voce o per iscritto, sarebbe stato responsabile delle sue parole. Così facendo ho forse avallato degli equivoci, e questo non va bene. Me ne dolgo. Era implicito secondo me che quando usavo l’espressione “scegliere con chi prendere il the”, specie nella palude, non ce l’avevo con chi con me ha organizzato faticando non poco il “battesimo” pubblico della Lista. Anche perché non si sta sul palco quattro ore come ho fatto io se non si condivide almeno le intenzioni di fondo se non alla lettera le espressioni spicciole di chi ha promosso con te tale evento, pena una sorta di schizofrenia che almeno per il momento non mi riconosco. Fermo restando,  comunque,  che tutti hanno il diritto quando non il dovere di criticare tutti per quello che dicono e fanno, deve essere altrettanto chiaro che rischiano l’onanismo (leggi la masturbazione mentale o materiale) se a loro volta non propongono e non fanno. Non mi pare sia il caso di Francesco, se non altro perché in fondo alla mail dà la sua tutt’altro che peregrina disponibilità a fare. Vedremo. Ma costretto a entrare nel merito, che ha comunque provocato positivamente un dibattito, ci entro eccome: Francesco tra le tante cose dice che i cittadini “hanno fatto il pubblico”. Qui sbaglia clamorosamente: erano sotto ma anche sopra il palco, infatti volutamente deserto di nomi di richiamo per allodole poco civiche e molto più catturate dallo spettacolo, e nella stragrande maggioranza erano cittadini rappresentativi di qualcosa con un peso e delle testimonianze significative. Era una pattuglia civica, che si spera sia in osmosi con un popolo civico. Se si considera quest’ultimo, è vero, non è possibile fargli l’esame del sangue: “sotto il palco”, per dirla alla Francesco, è impensabile selezionare il dna di chi ha preso il the con noi, e non sarebbe credo almeno in questa fase neppure giusto. Qui, come ho ammesso all’inizio di questo post,  ho dilatato nella mia risposta la mia idea di democrazia, non paurosa ma coraggiosa, non chiusa ma aperta, non delegata ma responsabile o responsabilmente delegata ecc. Ho pensato e parlato da “democrazia matura” invece che da “paese sprofondato nella palude”: da bonificare, come ho urlato in piazza. In conclusione va bene discutere di tutto, insomma, ma con banale metafora veliera se si è a bordo si lavora, e si commenta nei ritagli di tempo quando qualche altro è alle vele. Se no si affonda, e sarebbe stato meglio non varare la nave. Aspettandovi al lavoro, e augurandomi valorose alternanze e alternative al timone, spero stavolta di non venir frainteso. Temo davvero che in questo secondo caso il peggio non sarebbe per me, ma un po’ per tutti. Oliviero Beha

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    Anastasio .
    (sic.) Saluti da Otello Martini >
    sandrone .
    Beh, mi sembra chiaro che non sia una mia questione di fatica nel leggere... inutile essere taglienti con certe allusioni. Il mio commento è stato libero quanto il tuo, tutto qui.
    Anastasio .
    Capisco il vostro disappunto egregi Margherirosa e Sandrone; potrebbe sembrare che il sottoscritto sia affetto da prolissità ma non è cosi! Questo mio messaggio, era indirizzato al blog della LCN, ma siccome in alcuni punti dovevo dire qualcosa anche ad O. Beha, mi sono permesso di riportarlo anche in queste pagine. Garantisco comunque che: date le molte cose che dovevo dire complessivamente, il senso dei contenuti è abbastanza stringato. ;o) Comunque sia, pur comprendendo la v/s fatica di leggere, penso che dobbiate anche apprezzare (se ne percepite la differenza) l'impegno di chi scrive ... ammenocchè costui, invece di contribuire con argomenti seri, non dica delle particolari sciocchezze! ;-/ Da ora in poi, i miei interventi saranno come le intramuscolari, ok? Cordialmente da Otello Martini > Colui che sa leggere, porta con se il potere di valorizzare se stesso, di moltiplicare i suoi modi di esistere e di fare della propria vita un'entità piena di interesse e significato! >>>-------> Aldous Huxley
    margherirosa .
    Mi associo, inevitabilmente, al desiderio di chiarezza espresso da Sandrone, e di certo da tanti altri..., seppure forse inespresso. Antonio
    sandrone .
    davvero troppo lungo il tuo post... pardon, non riesco neanche a leggerlo tutto. perché non provi ad essere più stretto e più chiaro?
    Anastasio .
    Sora 15 Ottobre 2007-10-15 Carissimi e per conoscenza a Oliviero Beha; (non sarò breve, ma spero che mi leggerete integralmente e che comprenderete e condividerete almeno in parte, quello che intendo dirvi.) Non so se ve ne siete accorti, ma questo Blog langue; e non certo, perché le motivazioni che vi hanno spinto a progettare una LCN non siano buone e condivisibili dalla maggioranza dei cittadini italiani, ma per il poco entusiasmo che state mettendo in questa vostra interessante iniziativa (e forse anche a causa del fatto, che Grillo e Travaglio, non stanno dando tutto quello che veramente ci vorrebbe anche da parte loro, per aumentare la giusta spinta propulsiva) ma tant’è! Le forze buone, per portare avanti questo vostro BELLISSIMO progetto, esistono; ma sant’iddio se ognuno vuole fare a modo proprio e non accetta di dedicarsi anima e corpo agli scopi che intendiamo prefiggerci, non andremo mai da nessuna parte, saremo come un branco di pecore sbandate e pronte a finire nel crepaccio! Personalmente, mi sento legato - anche se ancora indirettamente - al gruppo di Massimo Fini, ma contemporaneamente stimo molto le URLA “sgradevoli” di Grillo (sicuramente meno irriverenti ed arroganti, dei silenzi fondati sulla vessazione e sulla malversazione, con cui i nostri soloni di turno ci condiscono quel misero piatto di minestra, che ancora ci concedono di mettere sul tavolo …) e negli scambi di posta elettronica che ho con gli aderenti di questi due gruppi, sto cercando di fare in modo che si coagulino TUTTE LE NOSTRE FORZE. Purtroppo, nel gruppo di M. Fini (che stimo moltissimo, perché desidera combattere per due cose che sono assolutamente prioritarie: UNA DECRESCITA BEN PROGRAMMATA E LA LOTTA AL SIGNORAGGIO … e preferisce rimanere isolato, piuttosto che derogare da questi due punti nodali … chi volesse approfondire tali questioni, può leggere questi importanti interventi http://www.movimentozero.org/mz/ … http://www.movimentozero.org/mz/index.php?option=com_content&task=view&id=93&Itemid=7 http://www.movimentozero.org/mz/index.php?option=com_content&task=view&id=64&Itemid=7 . Ci sono ad es. molti aderenti di Movimento Zero, che vedono in Beppe Grillo e in Travaglio, due parziali e ancora troppo benevoli dissidenti … e quindi che preferiscono non aderire ai girotondini o a al Movimento Zero di M. Fini, proprio per non dare SPALLATE TROPPO ROBUSTE E DEVASTANTI A QUESTO SISTEMA “FALSAMENTE DEMOCRATICO” in cui viviamo. SISTEMA che viene altrimenti e giustamente descritto, in queste analisi IMPIETOSE [da molti aderenti di MZ] come * Una realtà, UTILISSIMA PER CHI HA IN MANO LE LEVE DEL POTERE” una realtà che non ha bisogno di essere migliorata, essendo vicino alla perfezione; perfezione diabolica, ma sempre perfezione. Perché - per assurdo - la delinquenza, il degrado sociale, la povertà, il conflitto tra le civiltà, la droga, l’uso esteso degli psicofarmaci, la distruzione delle famiglie: tutto è voluto da questo “Cinico e Machiavellico Sistema”. Ed è’ funzionale e quindi essenziale, per la sua stessa esistenza; e a chi si ponesse dei dubbi, o avesse addirittura intenzione di denunciare come se fosse assurdo un tale ordine di situazioni, si pongono delle finte alternative DI URLA PREVENTIVE “TEATRALI” E QUINDI BEN PROGRAMMATE per criticarlo ma solo in maniera velleitaria.* Ecco quindi, quello che è il vero dubbio amletico, che frena di fatto molti DELUSI ed INCAZZATI: “Ma Beppe Grillo, Marco Travaglio, Antonio Di Pietro, Oliviero Beha ecc. ecc. hanno veramente intenzione di combattere con tutte le loro forze per cancellare e per annullare questo sistema onde poi farlo rinascere in modo migliore, oppure parlano e urlano e inveiscono contro il medesimo, soltanto per parlare, [perché sono dei finti dissenzienti …] ma poi preferiscono stare alla finestra a guardare? Questo dubbio, rende titubanti moltissimi cittadini, che vorrebbero vedere più decisione e non solo “chiacchiere” in tutte queste manifestazioni di piazza. Internet è una grande piazza multimediale, ma in Italia (secondo alcune stime) è presente solo nel 14% delle case italiane, e quindi, a parte il fatto che bisogna saper utilizzare al 100% tutti i servizi che questa opportunità ci offre, bisogna muoverci anche casa per casa, con ciclostilati, trasmissioni Radio TV e con video interviste, e con raccolta di firme di adesione in tutte le piazze e in tutti i capoluoghi di provincia; estendere su vasta scala tutte le nostre proposte e specificare al meglio tutti i nostri obiettivi (per evitare ogni possibile dubbio o equivoco, sulle nostre più ferme e reali intenzioni; che devono essere quelle di abbattere de fi ni ti va men te, questa volgarissima partitocrazia, che è la causa di tutti i mali!) Quando ci si decide, di “scendere in campo contro questo sistema” e si vuole lanciare “i sassi”, non lo si fa solo per denunciare i soprusi e le criminali arroganze di chi ci governa, come fa del resto e da tempo inutilmente Beppe Grillo, ma come fece un suo compaesano più di due secoli fa … (per chi non ne avesse mai sentito parlare, si chiamava Giambattista Perasso!) e contemporaneamente, bisogna avere le idee ben chiare, per proporre quel ricambio strutturale, generazionale, e comportamentale, che possa essere accettabile e fortemente desiderabile dalla maggioranza degli italiani! Desidero fare qualche esempio per rimanere fra noi; quando chiedo a Roberto Alagna che cosa ne pensa del SIGNORAGGIO (dato che lavora da molti anni in Banca) non può eludere questo mio interrogativo, visto che si propone come uno dei promotori di questa LCN e per un VERO CAMBIAMENTO! Se vogliamo dimostrare limpidezza di vedute e di comportamento, bisogna avere il coraggio di discutere anche delle cose più dure da digerire, e NON TROVO GIUSTO che sia stato solo un certo FRANCESCO DA ROMA a rispondere a questo mio quesito, affermando che questo: “E’ un tema complesso ed irto di pericoli …” Lo so anch’io che questo è un tema assai ostico, MA E’ UNO DEI PIU’ CENTRALI DA TRATTARE, se vogliamo avere la giusta visibilità e credibilità (e se vogliamo che anche il Movimento Zero di Massimo Fini, decida di allearsi ad una LCN …) ! E poi, i promotori della LCN, se vogliono moltiplicare in maniera proporzionalmente massiccia, il numero delle adesioni, devono partecipare con più decisione a questo blog e rispondere adeguatamente (anche se questo esercizio - a volte - può sembrare stressante) a tutti gli interrogativi et suggerimenti, che di volta in volta molti di noi vi rivolgono e vi propongono … non mi sembra corretto eludere i nostri dubbi. Pancho Pardi ed Oliviero Beha ad es. si stanno risparmiando? No, O. Beha non si sta di certo risparmiando, infatti ha un Blog tutto suo; quello che non capisco in questo suo comportamento è … se ha veramente a cuore la realizzazione della LCN, oppure se questa idea di aggregazione l’ha accettata suo malgrado?! Se la sua risposta fosse la prima, non comprendo il perché non chiude il suo Blog http://www.behablog.it/ e non si decide di suggerire a tutti coloro che lo stimano, di recarsi su questo, CHE È STATO APPOSITAMENTE CREATO PER UNA LCN … fare le cose in questo modo, non è certo indice di buona aggregazione UND affiatamento, da parte vostra, o no? Se la sua risposta fosse la seconda, la questione è più complessa, e riguarda quasi certamente la sua immagine, che deve necessariamente distinguersi egocentricamente (mi perdonerà se sbaglio …) per meglio tutelare le sue idee onde poterle introdurre nella sua officina-scrivania, per dare poi corpo ai suoi applauditissimi pamphlet! In tal caso, ha abbracciato l’idea di realizzare una LCN, per meglio poter seguire dal suo interno, l’eventuale evolversi del programma di Alagna, Pardi ecc. ecc. Ma anche in tal caso, non comprendo il perché, avendolo contattato personalmente sul suo indirizzo di posta elettronica, e avendogli “promesso” un affare giornalistico di parecchia importanza, mi chiedeva dove abitavo … e a seguito della mia precisa risposta, NON SI FACEVA PIU’ SENTIRE! Certo, avrà molte cose da fare, certo, riceverà tantissimi messaggi a cui a volte è obbligato a rispondere, ma un “giornalista serio e di rango” come lui ha sempre dimostrato di essere, non può far finta di NON aver capito, che NON STAVO AFFATTO SCHERZANDO! Infine - per non appesantire troppo la vostra lettura - ripeto, che ho molte idee per migliorare questa vostra aggregazione e desidero moltissimo che la medesima si possa veramente realizzare … ma voi dovete fare di più di quello che avete sostanzialmente fatto finora. NON SI PUO’ ABBATTERE UN SISTEMA FALSAMENTE DEMOCRATICO, SOLO CON LE CHIACCHIERE! LORO [i Marpioni che godono di immunità parlamentare …] HANNO TUTTI I METODI DI PERSUASIONE, PER DISPERDERE IN MILLE RIVOLI, I VOSTRI PROGETTI E LE VOSTRE INTENZIONI. E quindi, (come diceva Baudelaire più di un secolo fa, nei suoi Diari Intimi, ma ancora attualissimo …) dovete tener presente che: *-Le nazioni non hanno grandi uomini che loro malgrado. Esse fanno di tutto per non averne. E così, un grande uomo, per esistere e per emergere, ha bisogno di possedere una forza d’attacco, assai più grande della forza di resistenza sviluppata da migliaia di individui che ci governano!-* QUINDI, SE VOLETE VERAMENTE STARE DALLA PARTE DELLA GENTE, E FARE QUELLO CHE AVETE PROMESSO NEL VOSTRO MANIFESTO, PER CAMBIARE QUESTO MALEDETTO SISTEMA, DOVETE DIMOSTRARE PIU’ CORAGGIO, PIU’ GRINTA E PIU’ DETERMINAZIONE! Altrimenti è stato solo un bel sogno … e sarà solo un miraggio! Molto cordialmente da Otello Martini (re_frigerio@virgilio.it)

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